dalla Regione Marche

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mercoledì 25 maggio 2022  10:44

Turismo, “Best Tourism Village” per Unwto: il presidente Acquaroli a San Ginesio con il ministro Garavaglia

Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli parteciperà all’incontro con il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, in programma venerdì prossimo, 27 maggio, a San Ginesio: il Comune che ha ricevuto il riconoscimento di “Best Tourism Villages” da parte dall’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite (UNWTO) e unico a rappresentare l’Italia nel mondo.

L’incontro si terrà alle ore 11.00 presso l’Auditorium di Sant’Agostino. Insieme al Sindaco di San Ginesio, Giuliano Ciabocco, sarà presente anche il vice presidente della Fondazione A. Merloni, Gian Mario Spacca.

L’incontro servirà per discutere alcune proposte di rilancio turistico del borgo maceratese, così come lo stesso ministra aveva già preannunciato pubblicamente in occasione della Bit (Borsa Internazionale del turismo) di Milano.

mercoledì 25 maggio 2022  13:41

Centri commerciali naturali, prorogato al 4 luglio il termine di scadenza del bando. Carloni: “Accolta la richiesta delle associazioni di categoria e delle amministrazioni comunali”

Centri commerciali naturali, prorogato al 4 luglio il termine di scadenza del bando. Carloni: “Accolta la richiesta delle associazioni di categoria e delle amministrazioni comunali”

 

La Giunta regionale ha prorogato il bando per la concessione di contributi a favore dei “Centri Commerciali Naturali” fissando il nuovo termine di scadenza al 4 luglio 2022. I Centri Commerciali Naturali sono forme di aggregazione tra imprese commerciali, artigianali, turistiche e di servizio insistenti su una determinata area cittadina (nella stessa strada, nella stessa zona oppure che si localizzano in insediamenti costruiti ex novo), con lo scopo di valorizzare il territorio e di rendere più competitivo il sistema commerciale/artigianale e turistico di cui sono parte. In questo modo le imprese si propongono e possono agire come soggetto unico di un’offerta integrata con l’obiettivo di valorizzare i centri storici e urbani, di creare sinergie di marketing ed operative e di generare reddito. Il bando approvato con DDPF n. 106 del 28 aprile 2022 fissava come data di scadenza per la presentazione delle domande il 6 giugno 2022.

“A fronte del forte interesse suscitato dal bando – rileva il vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Mirco Carloni – abbiamo ritenuto di accogliere la richiesta di proroga avanzate sia dalle associazioni di categoria che dalle amministrazioni comunali, al fine di dare più tempo alle imprese per sostenere spese in favore della propria attività, considerate le attuali difficoltà dovute al reperimento dei materiali, al caro energia e alla volatilità congiunturale dei prezzi che rende difficile pianificare investimenti e programmare interventi”.

mercoledì 25 maggio 2022  14:47

Contrasto agli incendi boschivi, 550 mila euro per il Programma operativo 2022

Contrasto agli incendi boschivi, 550 mila euro per il Programma operativo 2022

 

E’ stato messo a punto il Programma operativo regionale 2022 per il contrasto agli incendi boschivi. Il documento si fonda sulla collaborazione tra Regione Marche, e con essa la Protezione civile regionale, e il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile – Direzione regionale Marche.
Per la realizzazione del Programma è stata messa a disposizione la somma di 550 mila euro. “Dalle esperienze acquisite nella gestione degli incendi di aree boscate più o meno gravi verificatesi negli ultimi anni – spiega l’assessore regionale all’Ambiente e alla Protezione civile, Stefano Aguzzi, che ha portato all’approvazione della giunta il Programma –  è risultata evidente la necessità di attivare tutti gli strumenti che consentano un raccordo tra il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e le amministrazioni locali”.
La convenzione tra la Regione Marche e il Ministero dell’Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso pubblico e della Difesa Civile, sottoscritta nel 2020, auspica l’attivazione di una sempre maggiore collaborazione tra la SOUP della Regione Marche (Sala operativa unificata permanente) e le sale operative regionali e provinciali dei Vigili del Fuoco.
Questa convenzione prevede la formazione e l’addestramento dei volontari e degli altri soggetti facenti parte del sistema regionale di Protezione civile, nelle specifiche materie del soccorso pubblico, della cultura antincendio e della difesa civile, da realizzarsi anche presso le strutture dei Vigili del Fuoco, e invita alla realizzazione di ogni possibile ulteriore collaborazione tra questi e Protezione civile regionale per il miglioramento sul territorio regionale del servizio di soccorso tecnico urgente.
Inoltre, in base alla convenzione è ipotizzabile la realizzazione di eventuali distaccamenti volontari dei vigili del fuoco stagionali e/o permanenti, sulla base di una specifica programmazione concordata congiuntamente.
“Per la realizzazione del Programma operativo annuale per il contrasto agli incendi boschivi – continua Aguzzi – è confermata per il 2022 la somma 550 mila euro: ho preso l’impegno a reperire altri 90.000 euro da mettere a disposizione per aumentare le squadre durante l’estate”.
I fondi serviranno da ristoro per il servizio svolto dal personale dei Vigili del Fuoco di ruolo per il 2022, per la costituzione delle squadre aggiuntive, per il servizio presso la SOUP, per la formazione degli operatori del Sistema AIB (antincendio boschivo), per lo svolgimento della funzione di DOS (direttore operazioni spegnimento), nonché per la gestione dei mezzi, il consumo del carburante, l’utilizzo delle attrezzature, per la formazione e/o addestramento e per esercitazioni.

 

mercoledì 25 maggio 2022  16:24

Adriatica Ionica Race 2022, le Marche ospiteranno le due tappe conclusive. Acquaroli, Castelli, Latini: “Lo sport per promuovere il territorio”. Moreno Argentin: “Marche vocate al ciclismo”

Adriatica Ionica Race 2022, le Marche ospiteranno le due tappe conclusive. Acquaroli, Castelli, Latini: “Lo sport per promuovere il territorio”. Moreno Argentin: “Marche vocate al ciclismo”

 

Una tappa contraddistinta dal “muro” della Gradina (tra Camerano e Poggio di Ancona), da ripetere due volte, e un’altra “per ruote veloci”, con doppio circuito cittadino finale. Le Marche ospiteranno le due frazioni conclusive della gara ciclistica professionistica Adriatica Ionica Race 2022, in programma dal 4 all’8 giugno. Saranno 826,5 i chilometri da percorrere, attraverso un intreccio di passaggi tra Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna e Marche. Cinque tappe altamente spettacolari che metteranno in mostra le bellezze paesaggistiche delle quattro regioni. I corridori transiteranno dal mare, alla collina, alla montagna, partendo da Tarvisio per finire negli elegantissimi spazi urbani di Ascoli Piceno.

Organizzatore è l’ex ciclista Moreno Argentin: “Le Marche sono una regione che mi ha dato ciclisticamente molto e conservo sempre dei bellissimi ricordi. A Senigallia ho perso la Maglia Rosa, ma ho vinto sul Conero e tante tappe della Tirreno-Adriatico”.

Il 7 giugno si correrà la “Fano – Riviera del Conero”, con arrivo a Sirolo, di 164,5km e l’8 giugno la “Castelraimondo – Ascoli Piceno” di 152,3 km.

Le due tappe sono state presentate in Regione, alla presenza del presidente Francesco Acquaroli. “Crediamo tanto nello sport come strumento di promozione del nostro territorio e il ciclismo, in questa fase dell’anno, con luci e colori unici, riesce a valorizzare le bellezze paesaggistiche in maniera incredibile – ha detto Acquaroli – Siamo convinti che lo sport possa essere non solo uno strumento di promozione, ma anche di scoperta. La nostra è una realtà fatta di piccole dimensioni che da sole, difficilmente, riescono a ritagliarsi uno spazio. Con lo sport, invece, è possibile raggiungere una massa di persone e un circuito mediatico altrimenti irraggiungibili”.

L’assessore Guido Castelli ha ricordato come la Regione, da tempo, abbia sviluppato il progetto “Marche Outdoor che vuole esaltare il naturale connubio fra gli amanti della bicicletta e le nostre colline, il nostro mare, le nostre bellezze. Siamo di fronte a una scelta sistemica che passa anche dalle grandi competizioni internazionali. Il ciclismo è uno strumento per superare la soglia dei 10 milioni di turisti perché ha tanti appassionati e praticanti. L’Adriatica Ionica Race è anche un’occasione per invitare tour operator di settore per moltiplicare l’attenzione dei ciclisti di tutta Europa sulle nostre Marche”.

L’assessore regionale allo Sport Giorgia Latini ha ricordato come la manifestazione, dopo la Tirreno-Adriatico e il Girò d’Italia, sia “il terzo evento internazionale ciclistico che mette in risalto la nostra regione. Attraverso lo sport riusciamo a valorizzare le nostre bellezze attraendo un grande turismo appassionato di ciclismo. E gli altri settori economici beneficiano di questa visibilità offerta dal ciclismo”.

Il consigliere regionale Renzo Marinelli (ex sindaco di Castelraimondo), ha evidenziato come il ciclismo stia “portando grande attenzione nei nostri territori. Aiuta a conoscere realtà piccole, altrimenti non godibili”.

Maria Lina Vitturini, presidente della Commissione regionale Pari Opportunità Marche, ha anticipato che “le due tappe parleranno al femminile. D’intesa con la Regione e gli organizzatori, vedranno all’arrivo 30 donne (20 del settore amatoriale e 10 professioniste) vestite con maglie rosa e slogan contro la discriminazione e la violenza contro le donne. Sempre più donne si avvicinano al mondo dello sport, anche a quelli considerati più adatti alla sfera maschile. C’è ancora molto da lavorare: con termine ciclistico diciamo che la via è in salita, dura, piena di ostacoli e curve”.

Moreno Argentin si è poi addentrato nei contenuti della manifestazione: “Siamo al quarto anno. Dopo l’Emilia-Romagna nel 2021, le Marche saranno le protagoniste assolute di questa edizione. È un progetto sportivo e di comunicazione territoriale che, come ricorda il nome, vogliamo portare fino allo Ionio. Le Marche sono una regione centrale indispensabile per arrivare a questo obiettivo. Sono una regione vocata al ciclismo. Si sta sempre più atterzando per ospitare il turismo slow che va a scoprire luoghi sconosciuti anche dell’entroterra. La Adriatico Ionica Race cade tra il Giro d’Italia e il Tour de France, all’interno di un calendario affollato dalla concorrenza internazionale, con gare che hanno alle spalle una storicità pluridecennale, come il Giro di Svizzera. Siamo giovani, ma cerchiamo di farci largo migliorando la qualità dell’evento”.

Le immagini televisive della manifestazione saranno trasmesse in Italia da RaiSport ed Eurosport (in streaming sulla piattaforma PMG Sport). Attraverso i canali Eurosport e GCN saranno visibili in tutti i Continenti, in particolare: Europa, Asia, Area del Pacifico, Cina, Nuova Zelanda, India sub-continentale, America Latina e Centrale.

 

mercoledì 25 maggio 2022  17:09

Strada Provinciale 3 della ‘Val Musone’: Regione, Provincia di Ancona e Comune di Osimo siglano l’Accordo di programma

Strada Provinciale 3 della ‘Val Musone’: Regione, Provincia di Ancona e Comune di Osimo siglano l’Accordo di programma

 

E’ stato siglato questo pomeriggio l’Accordo di programma per la realizzazione delle opere relative alla ‘Strada Provinciale 3 della Val Musone, Dorsale Marche Abruzzo Molise. Variante al Padiglione di Osimo e collegamento con la S.P.361 ex Septempedana’.

Sottoscritto nella sede regionale dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, Daniele Carnevali presidente della provincia di Ancona e Simone Pugnaloni sindaco del Comune di Osimo, l’accordo prevede la realizzazione di opere stradali che rivestono un’importante azione di riduzione delle criticità infrastrutturali dell’area interessata. Il costo complessivo per la realizzazione dell’intervento ammonta a 2 milioni e 750 mila euro.

Soddisfazione è stata espressa dalle parti per “un evento che segna il punto d’arrivo di un percorso lungo e complesso. Sono interventi necessari per ridurre le criticità e migliorare la viabilità” ha detto il presidente Acquaroli.

Si tratta di un’infrastruttura attesa e importante, è stato sottolineato, ai fini del decongestionamento della viabilità esistente, in particolare con riferimento ai flussi commerciali che gravano sulla zona della Valmusone, ricca di insediamenti produttivi e industriali. Verrà migliorata la viabilità e di conseguenza le condizioni di sicurezza per la circolazione e gli insediamenti attraversati.

L’intervento è parte di un’ampia progettazione di riqualificazione della S.P. 3 della ‘Val Musone’ mediante la riqualificazione della vecchia sede stradale al tipo C1, opere di miglioramento delle intersezioni stradali e dei bypass ai centri abitati delle varie frazioni. I lavori prevedono la realizzazione di un tratto di circa 900 metri di nuova sede stradale che sposti il traffico a valle del vecchio tracciato stradale, sollevando il centro abitato dal traffico veicolare pesante di transito. Il nuovo tratto inizierà da una rotatoria di nuova realizzazione che intercetterà l’asse stradale della SP 3 della ‘Val Musone’ esistente prima dell’inizio del centro abitato in località Casette di Rinaldo e si congiungerà con la SS 361 ‘Septempedana’ mediante un nuovo svincolo di tipo rotatorio ellittico.

 

 

 

Fondi dalla Regione, Castelli fa il punto: «Oltre 200 milioni di euro per il Piceno. Il sud delle Marche di nuovo pprotagonista»

ASCOLI PICENO – «Da quando il centrodestra è stato eletto per governare la Regione, il Piceno ha beneficiato di un’attenzione, speciale, di cui non aveva mai goduto in precedenza. Sulla scia di ciò possiamo ben affermare come davvero la provincia di Ascoli non sia più la Cenerentola delle Marche: un assunto tristemente vero fino a pochi anni fa e che noi abbiamo voluto smentire coi fatti».

L’assessore regionale al Bilancio Guido Castelli illustra le cifre e i numeri per ricordare quanto il sud della regione sia uno dei cardini su cui verte l’azione amministrativa della Giunta Acquaroli.

A dimostrarlo, nell’ultimo Consiglio regionale, gli oltre 14 milioni destinati alle opere pubbliche suddivise tra: edilizia sanitaria, mitigazione del rischio idrogeologico, realizzazione di infrastrutture verdi, opere di mobilità dolce e interventi di riqualificazioni del patrimonio edilizio. Azioni tutte contemplate nel Piano Triennale approvato di recente.

«In tale direzione, non dobbiamo dimenticare inoltre molti altri importanti finanziamenti destinati al Piceno da quando si è insediata la Giunta Acquaroli. Mi riferisco ad esempio al PNC Sisma (Piano Nazionale Complementare) e al CIS (Contratto Istituzionale di Sviluppo Sisma) con 19 milioni di euro – continua Castelli -. Con le varie misure il Piano ha prodotto impegni significativi per fondamentali segmenti infrastrutturali del Cratere come: strade comunali ( 277.000 euro), rigenerazione urbana (20.880.000 euro), rifunzionalizzazione, efficientamento energetico e mitigazione delle vulnerabilità sismiche di edifici e infrastrutture ( 7.554.009 euro), impianti di risalita, cammini per il restyling delle stazioni, tra cui Ascoli Piceno, (5 milioni): parliamo di un totale rilevante che si aggira intorno ai 55 milioni di euro».

«A tutto questo si aggiunge lo straordinario lavoro fatto per le scuole lesionate dal sisma –prosegue l’Assessore -. In questo campo la Regione si è battuta a fondo arrivando ad ottenere incrementi di risorse pari a circa 148 milioni di euro.

«Mi preme infine ricordare il ponte Montefiore-Rubbianello, a cui abbiamo destinato 1 milione, e la rotatoria di Monsampolo del Tronto, a cui abbiamo destinato 800.000 € e l’acquisto dell’edificio ex maternità dell’area del vecchio ospedale Mazzoni da parte dell’ ERAP che verrà ristrutturato con fondi nazionali per farne uno studentato gestito da Erdis Marche –conclude Castelli-. Ribadisco: mai come nell’ultimo anno e mezzo Ascoli e la sua provincia hanno ritrovato dignità a livello di attenzioni da parte di Palazzo Raffaello. Un’attenzione particolare che nel corso del tempo sembrava essersi smarrita».

 

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