dalla Regione Marche

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lunedì 22 aprile 2024  15:05

Dengue: nelle Marche nessuna emergenza. Riunione del Gores per garantire risposte efficaci e tempestive

Nelle Marche non esiste al momento una emergenza Dengue. Il Gruppo Operativo Regionale Emergenze Sanitarie (GORES) si è riunito nei giorni scorsi per individuare strategie al fine di ridurre il rischio di trasmissione del virus sul territorio regionale e migliorare le attività di sorveglianza e prevenzione, non solo della Dengue ma anche delle altre malattie trasmesse da vettori (come Zika, West Nile, Chikungunya, etc).

La riunione del GORES ha prodotto una serie di indicazioni rivolte ai molteplici attori in campo. L’azione di monitoraggio e controllo parte da porti ed aeroporti, potenziali siti a rischio di introduzione di nuove specie di zanzare invasive, che sono già presidiati grazie alle attività messe in essere dall’Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera (USMAF).

Saranno presi accordi con ANCI per dettare linee di indirizzo utili a migliorare le attività che vedono i Comuni tra i principali protagonisti, in special modo le azioni di monitoraggio entomologico e di lotta alla zanzara tigre, perseguendo la massima riduzione possibile della densità di popolazione delle zanzare.

I Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie Territoriali delle Marche saranno progressivamente coinvolti nelle attività di sorveglianza integrata della Dengue mentre la rete trasfusionale della Regione ha già verificato le attività di emovigilanza e ha rafforzato le misure di prevenzione delle infezioni in caso di donazioni di sangue, organi, tessuti e cellule staminali emopoietiche.

Fondamentale sarà l’attività di collaborazione dei Medici di Medicina Generale, dei Pediatri di Libera Scelta, degli Ordini professionali e delle Società Scientifiche per le attività di sorveglianza dei casi umani di dengue su tutto il territorio regionale grazie alla individuazione precoce dei casi sospetti di malattia, per contrastare la catena di trasmissione del virus dalle zanzare infette alle persone.

Il materiale informativo ministeriale, di volta in volta disponibile, sarà diffuso sul territorio regionale con la finalità di incoraggiare l’adozione di misure preventive da parte dei singoli cittadini. La riunione del GORES ha rappresentato un importante momento di coinvolgimento istituzionale e confronto utile e necessario tra i molteplici attori coinvolti per garantire un approccio integrato e una risposta efficace.

 

lunedì 22 aprile 2024  16:08

Erap, Approvato il Programma di reinvestimento dei proventi delle alienazioni alloggi erp

È stato approvato dalla Giunta regionale il Programma di reinvestimento dei proventi derivanti dalle alienazioni, disposte dall’ERAP Marche, degli alloggi di edilizia residenziale pubblica nelle province di Ancona, Fermo, Macerata e Pesaro Urbino.

Le risorse disponibili ammontano a complessivi € 15.859.056,11.

La proposta di reinvestimento presentata da ERAP Marche, come ha spiegato l’assessore regionale all’edilizia residenziale pubblica, risulta coerente ai fini di legge, secondo cui i proventi delle alienazioni vengono utilizzati per incrementare e valorizzare il patrimonio abitativo (mediante interventi di nuova costruzione, acquisto-recupero, manutenzione) o per ripianare eventuali situazioni di deficit finanziario di ERAP Marche.

 

  • Nella provincia di Ancona, per l’acquisto alloggi da destinare a edilizia agevolata saranno investiti € 7.030.000,00; per nuove costruzioni di alloggi erp in edilizia sovvenzionata € 700.000,00; per l’acquisto/recupero di alloggi erp in edilizia sovvenzionata € 3.100.000,00; per interventi manutentivi degli alloggi ERAP € 400.000,00.
  • Nella provincia di Fermo, per l’acquisto di alloggi (con eventuale recupero) da destinare a edilizia sovvenzionata saranno destinati € 1.650.000,00.
  • Nella provincia di Macerata, per la nuova costruzione di 12 alloggi erp di edilizia sovvenzionata su area di proprietà del Comune di Macerata, lotto 2 PEEP in località Collevario sono stati destinati € 3.478.927,72; per il completamento del programma costruttivo già avviato che prevede 14 alloggi erp di edilizia agevolata nel Comune di Macerata, lotto 3 PEEP Collevario € 2.097.540,06; per interventi manutentivi di alloggi ERAP (o in gestione all’ERAP) € 100.000,00.
  • Nella provincia di Pesaro Urbino, sono stati decisi interventi manutentivi per gli alloggi ERAP per un costo di € 1.500.000,00.

 

Tra le prescrizioni stabilite, gli interventi di nuova costruzione e di acquisto (con o senza recupero) devono essere localizzati nei Comuni ad alta tensione abitativa (ATA) o capoluogo di Provincia; nei Comuni con popolazione superiore a 25.000 abitanti; nei Comuni degli ambiti territoriali sociali, a condizione che il Comune di localizzazione dell’intervento, qualora non appartenga alle due precedenti condizioni, sia dotato di graduatoria valida e il numero degli alloggi da realizzare/acquistare/recuperare non sia superiore al numero delle domande inevase presenti in graduatoria con punteggio maggiore di quattro; nei Comuni che presentino graduatorie aggiornate per l’assegnazione di alloggi erp con almeno 50 domande insoddisfatte. (I Comuni tra loro confinanti o comunque appartenenti al medesimo ambito territoriale sociale, al fine di soddisfare il predetto requisito e sommare il rispettivo numero di domande insoddisfatte, possono costituire forme associative per destinare gli alloggi realizzati/acquistati/recuperati a beneficio dei concorrenti presenti nelle graduatorie di assegnazione dei Comuni aderenti, in proporzione al numero delle domande inevase di ciascun Comune, ovvero in base a diversi criteri concordati tra i Comuni medesimi.

 

lunedì 22 aprile 2024  13:30

sorteggio pubblico per componenti regionali commissioni di concorso dirigenza medica e sanitaria degli ENTI del SSR

Si comunica che in data 29 aprile 2024 alle ore 10.00 presso la sede del Dipartimento Salute – Palazzo Rossini – quinto piano – stanza Dirigente Settore Risorse umane e formazione dott.ssa Federica Franchini, verrà eseguito il sorteggio pubblico dei componenti regionali delle Commissioni di concorso:

  • per n. 2 posti di Dirigente medico di Chirurgia toracica

indetto da AST di Pesaro Urbino

  • per n. 3 posti di Dirigente medico di Psichiatria

indetto da AST di Macerata

CASTELLI (SISMA 2016): PER LA GIORNATA DELLA TERRA COMBATTIAMO LO SPOPOLAMENTO DELL’APPENNINO
 

Roma 22 apr- C’è un modo per celebrare la Giornata della Terra, che va controcorrente rispetto
al mainstream promosso e proposto dalla Commissione europea: la difesa della Natura ha bisogno dell’attività
responsabile e laboriosa dell’uomo. L’abbandono dei terreni agricoli, in nome di una “selvaggia Natura”
da ripristinare – come vorrebbe una norma europea proposta dalla Commissione Ue – è la premessa per
il dissesto idrogeologico e per la fine di quella biodiversità di cui l’Europa (e l’Italia in particolare) è lea –
der, proprio grazie a una millenaria attività di “collaborazione” Uomo-Natura.
L’abbandono dei terreni a uso agricolo sarebbe una iattura per tutti, in particolare favorirebbe
il progressivo spopolamento delle aree interne, che in Italia coincidono in gran parte con la
dorsale appenninica. Un Appennino “ripopolato” è l’unica efficace premessa per difendere la Terra, la Natura, la biodiversità.
“L’attività che stiamo svolgendo per la ricostruzione e la rigenerazione dei territori e delle comunità del
Centro Italia colpiti dalle sequenze sismiche del 2016-2017 – sostiene il Commissario, senatore Guido Castelli –
percorrono la via maestra del contrasto all’abbandono dei luoghi: per fare questo occorre difendere
gli insediamenti umani, a partire dal presidio agricolo-silvo-pastorale”.
Come ricorda anche l’UNCEM proprio nella ricorrenza della Giornata della Terra
“l’emergenza dell’abbandono di suolo non è meno grave del consumo di suolo, nelle aree montane. Alpi e Appennini senza
suolo utilizzato in modo sostenibile sono costrette a guardare altrove”. L’area del cratere sisma 2016/17
è costituita per il 70% da boschi in forte espansione, per la maggior parte non gestiti e abbandonati, che
stanno erodendo il residuo 25% di coltivi e prati pascoli e rappresentano una minaccia incombente per
quel 5% di insediamenti che si stanno ricostruendo con notevoli sforzi. L’abbandono del territorio montano
è la premessa del dissesto idrogeologico e la dichiarazione di resa di fronte all’inselvatichimento
che riduce biodiversità e risorse.
“In questi sforzi contro lo spopolamento per il futuro della Terra e di chi la abita – afferma il Commissario Castelli
– siamo incoraggiati dalle prese di posizione del Governo Meloni sulle filiere legno 100% ita –
liane e dagli impegni del Ministro Lollobrigida per il settore agro-silvo-pastorale che, per la prima volta
nella storia del nostro Paese, hanno messo al centro gli interessi e le specificità uniche del territorio
italiano che vanno difese da misure che, oltre a non riconoscerne le qualità, ne minacciano l’esistenza stes
sa”.
“Un impegno – conclude Castelli – che stiamo portando avanti con decisione nel cratere 2016/17
per farne un laboratorio utile ad affermare la valenza e la specificità dell’uso della terra nella penisola
italiana che, non a caso, ci pone ali vertici europei sia della biodiversità che dei prodotti agroalimentari di qualità”.

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