Ampliamento fondi del bando per il restyling delle strutture balneari e ricettive

PROMOZIONE E SVILUPPO DEL TURISMO NELLE MARCHE: IL CONSIGLIO APPROVA DUE MOZIONI PER IL SOSTEGNO ALLE MICRO, PICCOLE E MEDIE IMPRESE E PER LE STRUTTURE BALNEARI, PER IL MIGLIORAMENTO DELL’ACCOGLIENZA E DEI SERVIZI

ANCONA, 02 APRILE 2019 – Promozione e sviluppo del turismo nelle Marche, il Consiglio regionale approva all’unanimità due mozioni a sostegno alle micro, piccole e medie imprese per il miglioramento dell’accoglienza e dei servizi nelle Marche.

In particolare, l’Assemblea ha impegnato la Giunta a trovare altre risorse da destinare al bando per il restyling delle strutture ricettive marchigiane per consentire il finanziamento di tutti i progetti in graduatoria idonei ad ottenere tale contributo, anche valutando la rimodulazione di altri fondi per bandi che hanno avuto scarsa risposta. Nonché a trovare risorse per un bando specifico sulla competitività delle strutture balneari.

Il primo documento, ad iniziativa dei consiglieri Francesco Micucci, Luca Marconi, Fabio Urbinati e Boris Rapa, impegna poi l’Esecutivo regionale a sostenere tutti gli strumenti possibili per l’accesso al credito degli operatori che vedono accolte le proprie domande, che sono spesso gravati da una redditività limitata, anche a causa del terremoto. Le domande per l’accesso ai contributi sono state 319, su circa 950 strutture ricettive nelle Marche. Di queste richieste 60 sono relative alla zone terremotate e 259 relative al resto del territorio marchigiano. Secondo le stime, sono 123 i milioni di investimento che si mobiliterebbero se tutte le 316 domande venissero evase, con ricadute economiche positive anche per le imprese edili e non solo per quelle turistiche. Sullo specifico bando la Regione, anche attraverso i fondi Por-Fesr, è pronta ad erogare entro il prossimo giugno oltre 20 milioni di contributi, accogliendo anche le domande “fuori cratere”. Nonostante ciò i finanziamenti regionali non sono sufficienti alla copertura di tutti i progetti di restyling ritenuti idonei. Dunque il via libera alla mozione che impegna la Giunta a trovare le risorse necessarie per sostenere tutti i progetti in graduatoria. Oltre a questo atto, il Consiglio ha anche approvato la mozione, ad iniziativa dei consiglieri Boris Rapa e Fabio Urbinati, che impegna la Giunta a trovare i fondi necessari per promuovere un bando ad hoc per favorire la competitività e la riqualificazione delle imprese balneari marchigiane, attraverso le stesse modalità del bando che riguarda le strutture ricettive. Il consigliere Urbinati ha precisato come tra le micro e piccole imprese un ruolo fondamentale per l’economia ed il turismo della nostra regione viene svolto dalle strutture balneari, le quali, per la tipologia della loro attività, hanno delle esigenze specifiche.




dalla Regione Marche

2019-04-02

Le Marche della “Bellezza infinita” al Vinitaly 2019 festeggiano i 50 anni della Doc del Bianchello del Metauro.

A Verona con 144 aziende e 255 etichette da gustare nella “Terrazza Marche”

Si riparte, con un impegno orientato alla promozione delle Marche, nell’ambito di una prestigiosa vetrina internazionale del settore vitivinicolo. Con queste parole la vicepresidente ha anticipato la partecipazione della Regione a Vinitaly 2019, che vede la presenza di 144 aziende marchigiane e 255 etichette da gustare nella “Terrazza Marche”, all’interno dello stand istituzionale. Quest’anno verranno festeggiati i 50 anni della Doc del Bianchello del Metauro, confermando una tendenza consolidata negli ultimi anni: “Bianchi” prodotti di punta (Verdicchio, Pecorino, Passerina in testa), affiancati da 20 denominazione autoctone dalla forte identità territoriale e un biologico in crescita che consolida le Marche seconda realtà italiana per incidenza Bio sul totale della superficie vitata.

 

Il presidente della Regione ha sottolineato l’impegno nella valorizzazione dei vitigni locali che fanno parte della ricchezza enologica marchigiana. Ha ribadito il sostegno ai viticoltori che valorizzano questo settore dell’agricoltura marchigiana, orientato all’export, con valori economici importanti. I rappresentanti della Camera di commercio unica delle Marche e dei Consorzi di tutela hanno sostenuto l’impegno a promuovere il brand Marche a Verona: un territorio da scoprire e ricercato dagli stranieri, con una storia da raccontare che è fondamentale nella crescita del settore vitivinicolo. Dal 7 al 10 aprile i viticoltori marchigiani saranno presenti alla 53a edizione della manifestazione nel Padiglione 7 (C6/7/8/9), su una superficie espositiva di 2.500 mq. Ospiterà 71 aziende nella collettiva della Regione Marche (57 coordinate dall’Istituto marchigiano di tutela vini e 14 dal Consorzio vini piceni). A queste se ne aggiungono altre 69 che hanno fatto la scelta di presentarsi in stand autonomi, avendo ormai acquisito forza e capacità per affrontare questo evento. Insieme alla Camera di commercio unica delle Marche, altre 20 saranno presenti a Sol&Agrifood, Salone internazionale dell’agroalimentare di qualità. Tra le novità dell’edizione 2019, il convegno, promosso insieme all’associazione “Le donne del vino”, per valorizzare il ruolo femminile nello sviluppo del settore enologico. Inoltre, la prima monografia su una regione, le Marche, firmata da Valoreitalia (società leader per la certificazione di vini) verrà presentata a Verona, in omaggio a una realtà ricca di Denominazioni di origine, tutte racchiuse in un piccolo territorio.

REGIONE E ANCI SIGLANO IL PROTOCOLLO DI INTESA PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE NELLA COMUNITÀ. IL PROGETTO SPORT SENZA ETA’

Un’alleanza importante tra Regione Marche, aziende del servizio sanitario regionale e Anci Marche con l’obiettivo comune di tutelare la salute pubblica attivando strategie intersettoriali.

E’ quanto sancisce il protocollo di intesa ‘la promozione della salute nella comunità’ siglato questa mattina tra il presidente della Giunta della Regione Marche e il presidente dell’Anci Marche.

Promuovere salute significa avviare azioni di tutela della salute, educazione sanitaria, comunicazione corretta ed efficace, informazione capillare alla cittadinanza, tutto in una dimensione di viva collaborazione tra enti locali che sono realtà più vicine ai cittadini, come ha rilevato il presidente della giunta regionale. Quest’ultimo, dopo aver rilevato come il numero dei Comuni aderenti sia passato in un anno da 53 a 85 di cui 14 nell’area del cratere sismico con l’obbiettivo di allargare sempre di più le adesioni, ha anche messo in evidenza come questo percorso vada nella direzione della prevenzione dalle malattie croniche e degenerative, cioè un investimento a lungo termine che restituisce risparmio raddoppiato sulle cure future.   La scelta adottata dalla Regione con determinazione è quella di lavorare correttamente sulla prevenzione come salute,  di far del bene oggi per dare qualità di vita domani.

Il protocollo riconosce l’importanza del fare squadra nel coinvolgere risorse presenti per un impegno trasversale, integrando enti ed istituzioni, in un’ottica di strategie di comunità per compiere interventi finalizzati, veicolare i messaggi, consolidare il rapporto con i cittadini, assicurare un’informazione completa.

 

Il protocollo dà attuazione a quanto indicato dal programma interministeriale ‘Guadagnare salute’  e dal Piano regionale della Prevenzione – che ha ricevuto apprezzamenti da fuori regione per la qualità e l’innovazione – in tema di strategie di prevenzione e contrasto alle malattie croniche non trasmissibili (ictus, tumori, diabete, malattie cardiovascolari) per le quali i principali fattori di rischio come il fumo, l’alcol, la sedentarietà e la scorretta alimentazione possono essere affrontati attraverso strategie di promozione della salute.

Il presidente dell’ANCI Marche ha poi sottolineato che nella regione tra le più longeve d’Italia, si investe in prevenzione attraverso l’attività fisica, ribadendo l’attenzione dei comuni delle Marche al benessere dei propri cittadini. La firma di questo protocollo aggiunge una tappa importante a questo percorso fondato sulla promozione della salute e sul valore della prevenzione attraverso lo sport. Importanti fondi sono stati destinati alla riqualificazione degli impianti sportivi (oltre 6 milioni) che vanno a vantaggio dell’intera comunità, non solo dei più giovani ma di tutta la popolazione. Il presidente ANCI ha quindi ringraziato la Regione per questa opportunità che porterà vantaggi concreti all’intera comunità regionale.

Nell’ambito dell’attuazione del piano regionale della prevenzione, il protocollo, siglato in presenza dei  dirigenti della sanità marchigiana e dei rappresentanti degli enti di promozione sportiva, si aggiunge ad altri sottoscritti con le stesse modalità di promozione della salute ed educazione a stili di vita salutari come quello con l’Ufficio scolastico regionale, con gli enti Uisp, Acli e Csi, e quello per promuovere salute nei luoghi di lavoro con Confindustria Marche, Inail, Ooss e associazioni categoria. Nel corso dell’incontro la Regione ha presentato anche il progetto ‘Sport senza età 2019’ nell’ambito del piano regionale della prevenzione e il cui monitoraggio sarà seguito dalla Scuola di Scienze Motorie dell’Università di Urbino. Il rappresentante dell’Ateneo ha sottolineato la validità dell’approccio multidisciplinare: più competenze per valutare l’efficacia del progetto attraverso dimostrazioni scientifiche. Per l’annualità 2019 sono stati presentati 41 progetti da sei enti di promozione sportiva, destinati appunto a adulti e a over 65. Una sinergia tra enti, dunque, uniti nella convinzione che progetti di educazione al moto in ogni fase della vita, insieme ad una corretta alimentazione e stile di vita, rallentano l’invecchiamento e promuovono benessere e salute alla comunità.

 

 

ERDIS MARCHE: BUONE PRATICHE PER L’AMBIENTE IN TUTTE LE SUE STRUTTURE RICETTIVE E DI RISTORAZIONE

L’ERDIS Marche, l’ente che gestisce i servizi per il Diritto allo studio destinati agli studenti delle Università marchigiane, nella prospettiva di uno sviluppo sostenibile e nella consapevolezza di svolgere anche un ruolo educativo nei confronti delle nuove generazioni, ha esteso le “buone pratiche” di rispetto dell’ambiente a tutte le sue strutture ricettive e di ristorazione. In particolare: tutte le vettovaglie (piatti, bicchieri, posate) in uso nei Servizi di Ristorazioni gestiti dall’ERDIS delle Marche (per circa un milione di pasti all’anno), sono di materiale compostabile e riciclabile, così come già avveniva in alcune sedi degli ex ERSU; anche i panini e altri alimenti preconfezionati, sono avvolti da pellicole biodegradabili e compostabili

Per quanto è possibile e in base alle disponibilità dei mercati, sempre nei Servizi di Ristorazione, vengono utilizzate materie prime di provenienza locale (la cosiddetta “filiera corta”), come la carne con marchio IGP e QM (ossia Qualità Marche), con carne di bovini alimentati in modo naturale e senza utilizzazione di OGM; inoltre vengono utilizzati prodotti biologici, come per la pasta, frutta e verdura; è stata estesa la raccolta differenziata dei rifiuti a tutte le residenze universitarie, con la raccolta di plastica, vetro, carta e umido negli appositi contenitori; così come la pulizia delle camere viene svolta utilizzando detersivi biodegradabili.

Gli studenti, soprattutto quelli ospiti delle residenze universitarie o che utilizzano i servizi di ristorazione, vengono sensibilizzati a queste “buone pratiche” tramite apposite campagne informative in cui viene richiesta la loro collaborazione per un ambiente più pulito e un futuro migliore.

“Erdis in questi anni ha fatto un ottimo lavoro sotto tanti punti di vista, grazie alle borse di studio e ai contributi dati agli studenti meritevoli – sottolinea il presidente Luca Ceriscioli – Ora fa un altro passo in avanti importante: ha deciso di eliminare la plastica da tutta l’attività di ristorazione e di mensa dando testimonianza di una sensibilità vera: una Regione che dimostra con i fatti e non solo con le parole la sua vicinanza a tutti quelli che vogliono un  mondo con una qualità ambientale superiore”.

Il Presidente dell’ERDIS, Giovanni Di Cosimo, il Vice Presidente, Tonino Pencarelli e il Direttore Generale, Angelo Brincivalli, hanno ringraziato tutto il personale dell’ERDIS e tutti gli studenti per aver portato avanti questa battaglia di civiltà e di progresso nell’intera regione Marche.

 

 

 

Al via “PASSI d’Argento”: indagine telefonica su salute e stili di vita degli over 65

È iniziata, nelle Marche, dal mese di febbraio, la quarta rilevazione (sorveglianza epidemiologica) di “PASSI d’Argento”. L’indagine ha lo scopo di reperire informazioni sullo stato di salute e sulla qualità di vita degli over 65enni. Saranno effettuate 1.200 interviste nel corso dell’anno, condotte da personale specializzato. Il campione di anziani da intervistare è stato estratto dall’anagrafe sanitaria regionale. Negli anni successivi verranno svolte 600 interviste annuali, attraverso il coordinamento dell’Osservatorio epidemiologico regionale dell’Agenzia regionale sanitaria. L’attività territoriale verrà coordinata dai professionisti referenti dei Centri epidemiologici delle Aree Vaste dell’Asur (Agenzia sanitaria unica regionale). Il progetto è promosso dal Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm) del ministero della Salute e dalle Regioni, con il supporto tecnico-scientifico del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell’Istituto superiore di sanità (Cnesps). L’indagine registrerà, per persone di età uguale o superiore a 65 anni, la qualità della vita percepita, insieme ad alcuni aspetti sociali, sanitari e ambientali, con lo scopo di mettere a disposizione informazioni che possano permettere di mantenere gli anziani in buona salute. Le precedenti rilevazioni marchigiane si sono svolte sotto forma di esperienza pilota e, successivamente, su scala regionale (2014-2015)Info:

http://www.regione.marche.it/ars/Osservatori/Osservatorio-Epidemiologico/Sorveglianza-PASSI-dARGENTO

 

 




dalla Regione Marche

RICONOSCIMENTO IN REGIONE PER GLI STUDENTI MARCHIGIANI CHE SI SONO DISTINTI NELLE COMPETIZIONI SCOLASTICHE NAZIONALI E INTERNAZIONALI –  Presidente Ceriscioli: ”Da questi giovani messaggio di forza e fiducia”

“La giornata di oggi vuole essere un messaggio di fiducia e di forza per tutti i marchigiani”.

Con queste parole il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, insieme all’assessore all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro Loretta Bravi,  ha accolto questa mattina a Palazzo Raffaello gli  insegnanti e gli  alunni delle scuole marchigiane che, nel corso dell’anno scolastico, si sono distinte nelle competizioni scolastiche  nazionali e internazionali con riconoscimenti pubblici.

“Queste attività – ha proseguito Ceriscioli – danno la possibilità ai nostri ragazzi di cimentarsi  con le loro qualità e le loro capacità  in tanti settori e di portare a casa  risultati significativi, segno della qualità della nostra scuola.   Per i genitori di tutti i ragazzi della nostra regione, questo non può che rappresentare un  motivo in più di fiducia nell’affidare l’educazione e la formazione dei loro figli ai nostri istituti. Istituti di ogni tipo, dall’alberghiero  ai tecnici e  ai licei: ognuno con le proprie caratteristiche  e particolarità ,  ma tutti pronti ad  affrontare queste impegnative competizioni con risultati di grandissimo valore.  Poter raccontare questi successi  tutti assieme è importante perché ci rende consapevoli delle nostre eccellenze e costituisce un incoraggiamento per tutti gli insegnanti. Sappiamo bene,  infatti,  che dietro le competizioni, ci sono persone che si danno da fare perché questa cosa accada. Non fa parte del contratto,  ma è un valore aggiunto di chi svolge il proprio lavoro  con grande passione. Spero quindi che questa giornata ci faccia sentire ancora più orgogliosi di appartenere a questa splendida regione e pronti per i prossimi traguardi”.

“Oggi – ha proseguito l’assessore Bravi – vogliamo dare il giusto riconoscimento ai ragazzi che si sono distinti nei settori più diversi, ma con lo stesso grande impegno:  dal latino alla matematica, dall’arte alla robotica e alla cucina. Abbiamo avuto l’opportunità di vedere uno spaccato di una scuola che funziona,  che accoglie e che accompagna e siamo soddisfatti. Il nostro  scopo è mettere al centro i giovani  e renderli  protagonisti delle loro conquiste.  Al contempo  vogliamo dire  grazie agli adulti che li accompagnano   perché dietro, c’è il lavoro di una squadra: la scuola”.

Le scuole premiate e presenti oggi a Palazzo Raffaello sono:

Istituto Alberghiero di Loreto Einstein Nebbia: gli studenti Daniel Orso e Noemi Luconi  hanno vinto il concorso internazionale più importante al mondo per istituti alberghieri “ Trophee mille “ a Reims la capitale dello champagne. I docenti che hanno collaborato alla preparazione sono: Chef Matteo Alessandroni, Chef Alessandro Paoletti, prof.ssa Lucia Duranti e tutto lo staff della scuola.

 

Istituto I.I.S. Filelfo di Tolentino : premio nazionale della Università di Cambridge  – certificazione come miglior centro di preparazione dell’anno  nella categoria scuole superiori.

 

Liceo Giulio Perticari  di Senigallia:  1classificata alla fase regionale delle Olimpiadi di italiano, cat. senior, lo studentessa  Elisa Pellegrini accede alla finale nazionale. Lo studente Luca Brunaccioni 1° classificato al Certamen firmanum,  l’unico in territorio marchigiano inserito fra le competizioni di eccellenza riconosciute dal MIUR, ha meritato l’accesso diretto alla fase finale nazionale delle Olimpiadi di Lingue e Civiltà classiche.

 

Istituto I.T.I. Montani di Fermo – ha presentato con successo due progetti  a Pechino nell’ambito della 39° edizione della BYSCC competizione internazionale per i giovani studenti sull’innovazione scientifica e tecnologica. Il progetto che ha vinto il primo premio (medaglia d’oro) è stato  presentato da Massimiliano Ceci e Alessandro Verrocchio del 5 chimica A e da Francesco Vittori del 5 informatica (digital strategist) e riguarda l’ambito della chimica dei nuovi materiali da utilizzare in due distinti settori: da una parte il packaging e l’usa e getta e dall’altra per le applicazioni mediche di altissimo valore. Il progetto che ha ottenuto il secondo premio in assoluto e il primo nell’ambito dei progetti individuali, alla competizione del mini Maker Fair, riguarda la realizzazione di una suola innovativa antiscivolo Snowsole presentato e realizzato da Leonardo Iantomasi del 5° Meccatronica A.  I giovani studenti del Montani hanno lavorato in questi mesi insieme ai loro docenti professori Teresa Cecchi, Giuliani Arianna, Lindo Nepi, Cesare Perticari e Daniele Trasatti guidati dalla dirigente prof.ssa Margherita Bonanni.

 

Istituto Fermi Sacconi-Ceci di Ascoli – ha partecipato all’edizione High School Tournament 2018 di Zero Robotics  competizione di programmazione robotica aerospaziale organizzata dal MIT di Boston in collaborazione con la NASA e l’ESA. Gli studenti Davide Marchetti,  Alessandro Nerla, Matteo Pulito, Song Zhaohui, Lorenzo Tucci con il nome di  “Shootin’ Stars”, hanno partecipato al torneo High School Tournament2018 che comprendeva inizialmente 208 team di altrettante scuole provenienti da tutto il mondo e dopo una preselezione nazionale e due fasi internazionali sono passati alla fase Alliance dove, come previsto dalla competizione, è  richiesta la cooperazione tra squadre di 3 scuole, formando così una “Team-Alliance”. Il Teams-Alliance, il cui nome è Captain Hook, è stato costituito con team della Germania e dell’Australia e si è qualificato quarto alle finali.

 Liceo Mamiani di Pesaro – La classe VE linguistico rappresentata da Giulia Sbrozzi e Chiara Ricci si è classificata prima al concorso Nazionale del Goethe Institute  “Mein traumberuf – Il lavoro dei miei sogni”.  Il concorso, attraverso varie attività in classe e la produzione finale di un video sul tema “il colloquio di lavoro” ha offerto ai ragazzi la possibilità  di confrontarsi individualmente o in gruppo sui propri talenti, interessi e idee circa la loro professione ideale.

Polo Tre di Fano- Premiazione in Quirinale –  Nell’ambito della nona edizione del  Concorso Nazionale “10 Febbraio – Fiume e l’Adriatico orientale: identità, culture, autonomia e nuovi confini nel panorama europeo alla fine della Prima Guerra Mondiale”,  la Commissione tecnica costituita da membri delle  Associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati, unitamente a rappresentanti del MIUR, ha premiato i manifesti grafici prodotti dagli studenti della classe 5C – Opzione Promozione Pubblicitaria  e il saggio “Fiume: tribuna di aspirazioni e di ideali della mobilitazione bellica”. Ad Ancona ha invece  ottenuto il premio nell’ambito del concorso  didattico: “Sulla via della parità nelle Marche” indetto dall’Osservatorio di Genere per il progetto più innovativo e per il miglior progetto presentato nella sezione B-percorsi mediatici, comunicativi, espositivi e di spettacolo creando un gioco da tavolo simile al noto Gioco dell’Oca, rivisitandolo ed interpretandolo come veicolo  di diffusione della storia e del contributo  di donne che hanno dato lustro al territorio di Fano e dintorni. “Donne in gioco”   questo il titolo del gioco, intende valorizzare la cultura della parità di genere  e contemporaneamente sensibilizzare le nuove generazioni sulla questione della parità. Infine ha conquistato il Premio Nazionale Samaritano  indetto da AVIS  per la produzione di un video clip musicale sulla donazione del sangue.

IIs Montefeltro di Sassocorvaro:  lo studente Stefano Andreatti  ha vinto  a Parigi il Campionato internazionale di  Giochi Matematici sbaragliando 52 coetanei provenienti da ogni parte del mondo.

 

Itis Mattei di Urbino:  Olimpiadi del problem solving – finalissima nazionale dei Makers: a Cesena con il progetto “Combination Genius” – un sistema automatico, basato su Arduino, che consente di giocare a “Master Mind” – la squadra composta dagli studenti Belli Nicola, Biagioni Giacomo, Lo Buglio Andrea, Marincas Petru Marcel, Piccari Giovanni si è classificata prima  per il biennio superiore. Gara nazionale di Chimica 2018: a Genova lo studente Giacomelli Andrea si e’ classificato secondo assoluto.

 

Liceo Marconi di Pesaro:  Riccardo Lani e Agnese Galeazzi, selezionati a livello marchigiano, parteciperanno rispettivamente alle fasi nazionali delle Olimpiadi della matematica e della filosofia.

Trasporto pubblico locale su gomma: dalla Regione 1,23 milioni di euro ai Comuni, anche del sisma, per migliorare 150 fermate degli autobus

L’obiettivo è rafforzare la sicurezza dei passeggeri, puntando su una riqualificazione delle fermate di trasporto pubblico locale (Tpl) che segnalano maggiori criticità, realizzandone anche delle nuove nelle zone del sisma. Il programma di interventi può contare su un milione di euro del Piano investimenti 2019-2021 che destina 43 milioni al miglioramento dei servizi del Tpl, al quale se ne aggiungono altri 230 mila stanziati dall’ordinanza 553/2018 per realizzare la rete dei trasporti nelle oltre 200 aree Sae (Soluzioni abitative in emergenza) allestite nelle Marche. Insieme ai gestori del servizio su gomma, la Regione individuerà le priorità per la sicurezza della circolazione stradale e degli utenti. I Comuni interessati saranno invitati ad aderire, contando sulle risorse regionali che copriranno totalmente le spese di progettazione ed esecuzione di opere, a tutti gli effetti, di urbanizzazione primaria. Contenuti, criteri e modalità del programma di investimenti sono stati illustrati dall’assessore regionali ai Trasporti. Il cronoprogramma prevede, entro il mese, la ricognizione presso le aziende, a giugno la richiesta ai Comuni di manifestare l’interesse, a ottobre l’approvazione della graduatoria per assegnare i contributi e, a gennaio 2020, l’inizio dei lavori. La stima indica un costo di 8/10 mila euro a fermata, sufficiente a garantire 150 nuove realizzazioni sul totale di 7.850 esistenti.

 

Una cifra apparentemente modesta, è stato rilevato, ma il meccanismo delle priorità di sistemazione assicura il superamento delle situazioni più deficitarie, pericolose e inaccessibili alle persone diversamente abili. Ognuno dei cinque bacini provinciali avrà una lista di cento criticità, dalla quale verranno proposte ai Comuni gli interventi prioritari su cui investire e aderire (se, d’interesse, anche in cofinanziamento, per migliorare le opere di urbanizzazione accessorie alla fermata). Nelle zone terremotate gli interventi riguarderanno, principalmente, Camerino: segnala il maggior numero di aree Sae, con una ridistribuzione dei quartieri che necessita di nuovi collegamenti pubblici. Sono previste tre tipologie di investimenti, con una spesa massima di 20 mila euro a fermata: minimale (solo segnaletica verticale), ordinaria (con marciapiede rialzato e accesso ai disabili), completa (corredata con pensilina, sedute e dispositivi intelligenti di Infomobilità). L’assessore ai Trasporti ha evidenziato che questo percorso di maggiore sicurezza dei passeggeri affianca altri già programmati. Ha citato i 28 milioni, nel triennio, destinati alle aziende di trasporto per il rinnovo del parco automezzi che, nelle Marche, ha una vetustà media di 14 anni. Ha poi anticipato, mercoledì prossimo, un incontro per la ripartizione del Fondo nazionale che rischia di penalizzare, ancora una volta, le Marche. Basata sulla spesa storica, colloca la Regione all’ultimo posto, con un’assegnazione di 68 euro ad abitante, nonostante un servizio – ha detto – che non ha nulla da invidiare a realtà che percepiscono più fondi. La richiesta delle Marche sarà quella di contare sulla somma riconosciuta alla penultima, pari a 82 euro pro capite, che permetterebbe di offrire un servizio di trasporto pubblico ancora più efficiente.

 

 

Task force contro le liste di attesa




Sanità, inaugurata la nuova Residenza Protetta di Sant’Elpidio a Mare

CERISCIOLI HA SOTTOLINEATO CHE NELLA SANITA’ FERMANA E’ IN ATTO UN GRANDE PROCESSO IN TERMINI DI INVESTIMENTO E CRESCITA DEI SERVIZI

Sant’Elpidio a Mare, 2019-03-30 – Il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, accolto dal sindaco di S. Elpidio a Mare Alessio Terrenzi, questa mattina ha inaugurato la nuova Residenza Protetta di Palazzo Nannerini. Doppia soddisfazione per Ceriscioli che ha sottolineato la valenza di una struttura realizzata recuperando spazi di proprietà comunale e per la scelta contemporanea nel riportare i servizi nel centro della città in grado di rispondere alle necessità della comunità. Il presidente ha ricordato che nella provincia di Fermo è in atto un grande processo in termini d’ investimento e di crescita dei servizi: la realizzazione dell’ospedale di Fermo e quello di Amandola e le strutture sul territorio che vanno da quelle riabilitative alle post acuzie, alle residenze protette. Ceriscioli ha concluso il suo intervento evidenziando la straordinaria visione che hanno avuto tutte le istituzioni per aver realizzato la residenza protetta, che attraverso la collaborazione offriranno un posto accessibile e accogliente agli ospiti.

La struttura è operativa dal 19 gennaio scorso e attualmente è abilitata per 18 utenti con l’obiettivo di arrivare all’accreditamento di 40 posti da parte della Regione Marche. Tre i piani dell’immobile utilizzati per ospitare la Residenza Protetta: nel piano più basso si hanno otto posti letto, la cucina, il refettorio, una sala ricreativa, la segreteria, uno spazio accoglienza, l’infermeria, i locali per la custodia dei medicinali ed altri materiali. Nei restanti due piani sono disponibili su ognuno 16 posti letto. Inoltre, all’interno della struttura è disponibile una piccola palestra, la lavanderia e spazi desinati ad altri servizi utili per gli ospiti. La cerimonia ha visto la partecipazione dai ragazzi dei Centri diurni dell’Ambito sociale XX che hanno realizzato delle opere pittoriche e del coro delle classi della Scuola Primaria.




alla Regione Marche

2019-03-29

FIRMATO IL PROTOCOLLO D’INTESA PER LA CONSULTA PERMANENTE PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO DELL’UNIVERSITA’  DI CAMERINO. IL PRESIDENTE CERISCIOLI SOTTOLINEA L’IMPORTANZA STRATEGICA DELL’AGGREGAZIONE

L’Università di Camerino interpreta in maniera straordinaria una funzione catalizzatrice in quanto le Marche sono composte da tante piccole realtà che prese singolarmente sono straordinarie per le proprie bellezze, ma non per la massa critica di cogliere le opportunità che si presentano. Avere questo punto di riferimento in grado di mettere insieme la frammentazione aiutando i territori è strategicamente fondamentale. La Regione guarda con molto interesse a questo accordo affinché dentro i territori ci sia una governance condivisa per trovare quella capacità aggregativa. Così il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, durante la presentazione del protocollo d’intesa per la “Consulta Permanente per lo Sviluppo del Territorio”.

 

 

 

L’Università di Camerino ha avviato da diversi anni la “Consulta Permanente per lo Sviluppo”, di cui fanno parte i Comuni di Camerino, Castelraimondo, Fabriano, Matelica, San Severino Marche e Tolentino, le Unioni Montane Marca di Camerino, Monti Azzurri e Potenza Esino Musone, la Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata, con l’obiettivo principale di individuare e condividere le strategie più opportune per lo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio, anche attraverso l’utilizzo delle competenze e dei risultati della ricerca dell’Ateneo. Con questo protocollo d’intesa, si avvia una riconfigurazione della Consulta, che, oltre ad implementarne l’efficacia e l’efficienza, potrà renderla più riconoscibile sul territorio regionale, identificandola in una struttura strategica per il territorio.

SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO: IL PRESIDENTE CERISCIOLI A CAMERINO AL CONVEGNO ORGANIZZATO DALL’INAIL SOTTOLINEA L’IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE E DELLA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI

 

L’importanza di una adeguata e continua formazione degli operatori al fine di prevenire i rischi sul posto di lavoro, che a partire dalla scuola sin dai primi anni, crei cultura della sicurezza. Questo è quanto ha sottolineato il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli durante la partecipazione a Camerino del convegno “Cantieri post sisma. Aspetti di salute e sicurezza”, organizzato dalla Direzione regionale Marche dell’Inail per fronteggiare al meglio, sotto il profilo della prevenzione, la ricostruzione e la ristrutturazione degli edifici del Centro Italia colpiti dagli eventi sismici del 2016. Con l’Inail ha ricordato Ceriscioli, la Regione ha già realizzato sei accordi che hanno avuto come oggetto la condivisione di una ampia visione in termini di sicurezza, necessaria per tutelare i lavoratori. Il presidente ha proseguito il suo intervento sottolineando anche l’importanza dell’informazione nel rendere disponibile il più possibile i contenuti che riguardano gli strumenti per sviluppare le attività di sicurezza. E’ doveroso, ha concluso, fare in modo che tutti i rischi prevedibili, governabili e gestibili abbiano una corretta disciplina di applicazione.

A introdurre e coordinare i lavori del convegno è stato il direttore regionale Inail Marche, Anna Maria Pollichieni. Presenti il rettore dell’Università di Camerino, Claudio Pettinari e il direttore centrale pianificazione e comunicazione dell’Inail, Giovanni Paura. L’incontro ha posto l’attenzione sugli aspetti di salute e sicurezza nei cantieri, anche attraverso la divulgazione del volume “Cantieri post sisma – Raccomandazioni di salute e sicurezza”. Il testo, frutto della collaborazione tra istituzioni pubbliche e private, rappresenta un contributo per tutti coloro che, a vario titolo, sono chiamati a individuare e ad applicare misure idonee di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, in un contesto lavorativo compromesso sotto dal punto di vista della prevenzione. Le raccomandazioni contenute nella pubblicazione non hanno alcun valore vincolante, ma traggono origine dalle norme vigenti per adattarle alla specificità degli interventi e alle peculiarità del contesto ambientale.

 

 

 

Fondazione Rete Lirica delle Marche: scommessa vinta per la nuova istituzione culturale

 

Tre produzioni liriche e un progetto d’opera per le scuole, trecento fra artisti e tecnici coinvolti, quasi dodicimila presenze e un riconoscimento nazionale con il premio Cultura di Gestione

Si è conclusa la prima Stagione di attività della Fondazione Rete Lirica delle Marche, ente creato dall’intesa fra i comuni di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata insieme alla Fondazione Teatro della Fortuna di Fano, l’Associazione Arena Sferisterio, il Rossini Opera Festival e l’Orchestra Regionale delle Marche, al quale hanno subito aderito anche il Conservatorio “G. B. Pergolesi” di Fermo, l’Accademia di Belle Arti di Macerata e l’Orchestra Sinfonica Rossini.

La stagione 2018/2019 ha registrato risultati significativi di produzione, pubblico e critica con la messa in scena delle opere Il trovatoreCosì fan tutte e Falstaff che hanno coinvolto più di trecento fra artisti, tecnici e collaboratori, con un valore della produzione di circa un milione di euro. A questa offerta artistica hanno risposto poco meno di dodicimila spettatori che hanno affollato i teatri di Ascoli Piceno, Fano e Fermo, riprova dell’apprezzamento della scelta artistica di affiancare affermati nomi del mondo della lirica – come Pier Luigi Pizzi – a giovani artisti emergenti come Valentina Carrasco e Roberto Catalano.

La costituzione della Fondazione, presieduta da Igor Giostra, diretta da Luciano Messi e la cui direzione artistica è affidata ad Alessio Vlad, ha permesso una grande semplificazione amministrativa – dovuta principalmente al passaggio da più soggetti ad un unico ente – alla quale ha corrisposto un immediato incremento dell’efficacia gestionale, riuscendo a ottimizzare gli investimenti e ad elevare la qualità e la quantità della proposta artistica. La Fondazione Rete Lirica delle Marche rappresenta già un eccellente esempio di governance in cui già il 40% delle risorse non provengono da fonti pubbliche, capace di fare sistema e creare network intorno ad obiettivi condivisi e reali istanze del territorio di riferimento, valorizzando i complessi artistici e le maestranze regionali impiegate in modo pressoché esclusivo.

La Fondazione ha anche ampliato il sistema di coproduzione regionale, includendo ad esempio Jesi in occasione del Trovatore, e si è proiettata nel panorama nazionale attivando rapporti virtuosi con altri circuiti (Opera Lombardia per la produzione di Falstaff) e teatri extraregionali (il Teatro Marrucino di Chieti cha ospitato tutti i titoli della Stagione).

Grande attenzione è stata rivolta al pubblico giovane con le anteprime under 30 che hanno preceduto le recite dei titoli d’opera in ogni città e con il progetto Operadomani di AsLiCo, sin da subito entrato a far parte del calendario della Fondazione in modo permanente. Dopo l’iniziativa di quest’anno con L’elisir d’amore. Una fabbrica di idee, adattamento del celebre titolo donizettiano, dalla prossima Stagione la Fondazione si unirà all’Associazione Arena Sferisterio e alla FORM nella coproduzione dei progetti AsLiCo che si svolgeranno sul territorio marchigiano.

Il valore del progetto Fondazione Rete Lirica delle Marche, che è seguito con grande attenzione anche dal MiBAC, è stato riconosciuto come formula vincente dal punto di vista gestionale da Federculture, Agis, Alleanza Cooperative Italiane Turismo e Beni Culturali, Forum Nazionale del Terzo Settore e ANCI, che hanno assegnato alla Fondazione il Premio Cultura di Gestione 2018-2019 nella categoria “Creazione di reti” del bando nazionale che premia i progetti e i modelli più innovativi nella gestione culturale. Nella motivazione del premio è stata sottolineata la capacità della Fondazione Rete Lirica delle Marche di creare nuove sinergie e produrre risultati tangibili nella crescita della produzione culturale nel territorio, di incrementare l’offerta e la qualità artistica, di stimolare il coinvolgimento della comunità, soprattutto giovanile, generando un positivo impatto culturale, economico e occupazionale?.

 

 

 




dalla Regione Marche

2019-03-28

SISMA: CONFERENZA DELLE REGIONI SOSTIENE GLI EMENDAMENTI DELLE MARCHE AL DECRETO CRIMI

Ceriscioli: “Segnale importante, la ricostruzione torna al centro del dibattito politico”.

 

“Per la prima volta la Conferenza dei Presidenti delle Regioni ha chiesto alla Commissione competente di valutare i nostri emendamenti al decreto Crimi sul sisma. Il sostegno ricevuto oggi è un segnale molto importante perché rimette al centro del dibattito politico e istituzionale la ricostruzione post terremoto. Un sostegno reale che porterà l’approvazione di un documento nella prossima seduta. Un confronto al quale sono stati invitati anche il sottosegretario Crimi e il capo della Protezione Civile Borrelli, dai quali la Conferenza si attende risposte adeguate e celeri” così il Presidente Luca Ceriscioli, intervenendo a Roma alla Conferenza dei Presidenti delle Regioni.

“Con i nostri emendamenti vogliamo assicurare la possibilità di lavorare alle imprese del territorio nelle opere pubbliche – ha detto Ceriscioli – Ci auguriamo che almeno la metà di tutti i lavori che saranno necessari per la ricostruzione sarà assegnata alle imprese delle 4 regioni del cratere.   

Vogliamo poter reclutare personale, da mettere a disposizione dell’Ufficio per la Ricostruzione, in forme più flessibili perché il meccanismo della mobilità da altri enti non funziona. Potremmo avere a costo zero 100 persone in più che lavorano con risorse già stanziate. Chiediamo anche lo sblocco dei 40 milioni di euro messi a disposizione dalla Camera dei deputati per investimenti sul personale, il ripristino dell’intesa con le Regioni per l’approvazione delle ordinanze, e lo stanziamento di fondi statali per l’attuazione del Patto per la Ricostruzione”.

Andando nel dettaglio il presidente ha illustrato una serie di proposte condivise con il tavolo tecnico dei sindacati e delle categorie economiche. In particolare:  autocertificazione presentata da un progettista per la ricostruzione ‘leggera’ privata e produttiva, affidamento di servizi e lavori con procedura negoziata fino a 5 milioni di euro per le opere pubbliche, ripristino dell’intesa con i presidenti delle Regioni per approvare le ordinanze.

Sostegno agli investimenti produttivi nelle aree del cratere, conclusa l’istruttoria dei 232 progetti ammessi. Subito finanziate 74 richieste con 23 milioni di euro Por Fesr per attivare 84 milioni di investimenti

Sono 74 i progetti di investimento produttivo, nelle aree del cratere sismico, che verranno subito sostenuti con 23 milioni di euro del Por Fesr Marche per avviare 84 milioni di investimenti. La Giunta regionale ha concluso l’istruttoria del bando che promuoveva la crescita economica e la competitività delle zone terremotate con i fondi europei. Erano arrivate 235 domande, delle quali 232 ammissibili, con una richiesta di 56,7 milioni di contributi, a fronte di 172,4 milioni di investimenti. Il bando ha potuto contare su uno stanziamento iniziale di 10 milioni, a cui sono stati aggiunti altri 13 milioni per soddisfare il maggior numero di domande possibile. L’elevata adesione evidenzia come grande sia la richiesta di ripartire per rivitalizzazione il tessuto produttivo compromesso dal terremoto. Il bando sosteneva l’insediamento di nuove unità produttive, l’ammodernamento e la ristrutturazione aziendale, la diversificazione e l’internazionalizzazione delle attività. Gli investimenti presentati sono di dimensioni significative e sono rivolti, principalmente, alla creazione di nuovi impianti, con forti connotati tecnologici e all’acquisizione di unità produttive chiuse/dismesse o a rischio di dismissione, con buone prospettive di rilancio e riqualificazione del territorio nel suo complesso. Gli impegni assunti dalle imprese finanziate prevedono un incremento occupazionale di 334 lavoratori, a tempo determinato e indeterminato.

 




dalla Regione Marche

 2019-03-27

RINNOVATO L’IMPEGNO DELLA REGIONE MARCHE A FAVORE DEI TURISTI CHE NECESSITANO DI NEFRODIALISI

Dall’anno 2009 la Regione Marche ha raccolto l’appello della ANED ed ha organizzato un progetto per favorire turisti che necessitano di trattamenti nefrodialitici. Impegno rinnovato dalla giunta regionale che, dal 2017, in accordo ANED, ha ampliato il periodo di interesse del progetto dalle festività pasquali fino ai mesi estivi.

Durante la  riunione del Comitato Tecnico Scientifico Regionale per l’ Insufficienza renale cronica del mese scorso sono stati valutati i risultati raggiunti in ambito di dialisi estiva ed è stato apprezzato  il modello organizzativo che permette di trascorrere vacanze estive serene avendo a disposizione un centro nefrodialitico di riferimento al quale rivolgersi.

Soddisfazione  per la significativa fidelizzazione dei turisti-pazienti  che si affidano ogni anno in occasione delle ferie estive ai Centri nefrodialitici marchigiani dei quali apprezzano la qualità del servizio offerto  e la disponibilità  dei professionisti che vi lavorano.

Grazie all’importante contributo dei Centri che insistono sulle località costiere (Senigallia, Civitanova Marche, Fermo – Porto San Giorgio) e  nelle zone interne (Fabriano e Tolentino),  lo scorso anno si è registrato un incremento dell’ utenza rispetto al 2017: i turisti  che si sono rivolti  ai servizi nefrodialitici marchigiani nel 2018  sono aumentati da 143 a 169 (aumento del 28,9%), provenivano dalle province di Roma,  Milano, Perugia oltre a 7 stranieri.

In particolare sono state erogate 1440 prestazioni complessive a fronte di 1234 dell’anno 2017 (incremento dell’11.46%), di queste 527 dialisi sono state espletate in orario notturno.

Geriatria dell’Inrca di Fermo all’Ospedale Murri, la Giunta regionale approva il trasferimento

Cesetti: “Razionalizzazione che rafforza l’offerta dei servizi sanitari sul territorio”

La Giunta regionale ha approvato il trasferimento del reparto di Geriatria per acuti dell’Inrca di Fermo all’Ospedale Murri. Lo comunica l’assessore Fabrizio Cesetti. “Una razionalizzazione dei servizi che rafforza l’offerta sanitaria dell’Area vasta 4”, il suo commento. L’integrazione ha una durata triennale, in vista della costruzione del nuovo presidio ospedaliero. “L’Inrca si trasformerà in una struttura dedicata alle cure post ospedaliere, alla riabilitazione e all’attività ambulatoriale. Rafforzerà il suo ruolo di presidio territoriale, mentre il Murri avrà sempre più la sua vocazione ospedaliera, con un ampliamento delle competenze, dell’offerta sanitaria e delle possibilità di ricovero a disposizione del Pronto soccorso”. Cesetti evidenzia come l’integrazione “assicura una migliore capacità di presa in carico dei pazienti, con continuità tra attività sanitarie e quelle sociosanitarie, una migliore gestione clinica e un rafforzamento delle opportunità di ricerca proprie dell’Inrca”. Obiettivo prioritario dell’integrazione è quello di poter disporre, nell’ambito di alcune attività di interesse comune, di un’organizzazione condivisa e monitorata dal punto di vista gestionale, clinico e di ricerca. Questo aspetto risulta fondamentale, in modo particolare, per l’Inrca che potrà contare su un maggior numero di casi da utilizzare per attività di studio e di ricerca nell’ambito dei settori di interesse, anche grazie alle competenze specialistiche del Murri. Altro obiettivo fondamentale è quello di mettere in comune risorse umane, materiali e conoscenze per garantire servizi di “prossimalità” ai cittadini fermani con una qualità superiore a risorse pressoché invariate.Questa integrazione permette, in un territorio in cui è sempre più marcata la tendenza della popolazione all’invecchiamento, di offrire ai pazienti anziani una continuità di cure e di assistenza personalizzata, attraverso l’attivazione di percorsi integrati di presa in carico, garantendo ulteriori competenze specialistiche già presenti all’interno del PO di Fermo. Il trasferimento consentirà la trasformazione del POR INRCA di Fermo in struttura dedicata completamente alla post-acuzie, alla riabilitazione e alla attività ambulatoriale, dove al paziente verranno garantite cure dopo il superamento della fase acuta e non comporterà diminuzione del numero dei posti letto per acuti già assegnati dalla programmazione regionale. Contestualmente l’Area Vasta 4 attiverà, all’interno del reparto lasciato libero dalla Geriatria dell’Inrca di Fermo, 20 posti letto di Residenzialità extraospedaliera tipo Cure Intermedie (R2.1) di cui alla DGR 960/2014.

 

 

La Regione Marche protagonista alla “Settimana dell’innovazione nello sviluppo rurale”.

Giovedì 28 marzo sarà presentata a Firenze l’esperienza marchigiana nell’ambito dell’agricoltura sociale

L’agricoltura sociale marchigiana sarà protagonista alla “Settimana dell’innovazione nello sviluppo rurale”, in corso di svolgimento a Firenze fino al 29 marzo, presso Villa Vittoria. Organizzata dalla Regione Toscana, rappresenta l’evento annuale 2019 del Programma di sviluppo rurale (Psr Feasr) 2014-2020. Giovedì 28 la manifestazione vedrà uno spazio totalmente dedicato alla Regione Marche, capofila della rete delle regioni europee per l’innovazione in agricoltura. “La partecipazione favorirà la conoscenza delle esperienze di agricoltura sociale maturate nelle Marche, in particolare per quanto riguarda l’obiettivo dell’inclusione sociale e di contrasto alla povertà, che trova attuazione in alcuni interventi del Psr, con investimenti strutturali, la costituzione del Gruppo operativo agricoltura sociale, la fornitura di servizi alla comunità”, evidenzia la vicepresidente Anna Casini, assessore all’Agricoltura. L’esperienza marchigiana avrà l’opportunità di confrontarsi con altre realtà italiane ed europee, condividendo iniziative e progetti di innovazione agricola e forestale.

 

SANITÀ: CERISCIOLI, “IL 90% DEL PERSONALE CON REQUISITI DECRETO MADIA GIÀ STABILIZZATO, ENTRO L’ANNO SARANNO COMPLETATE LE REGOLARIZZAZIONI”

 

“Dopo aver garantito che non ci sarà nessuna riduzione del personale nella sanità pubblica delle Marche per il 2019 ed  assunto 1200 operatori in più dal 2015, rispettiamo un altro impegno, quello delle stabilizzazioni – spiega il presidente Luca Ceriscioli – Il 90% dei precari, che avevano i requisiti del decreto Madia, sono stati stabilizzati (340 unità tra dirigenza medica e comparto). Il 10% che resta (41 operatori) sarà regolarizzato entro la fine di quest’anno.

Diamo così continuità a quello che è il servizio più sentito e al centro delle nostre politiche che è quello sanitario garantendo qualità nel lavoro, nuove assunzioni e tutto quello che serve per poter rispondere a tanti bisogni che ogni giorno i cittadini ci segnalano.

Per strutturare in modo più solido e strategico l’intero sistema abbiamo bandito una serie di concorsi unificati a tempo indeterminato, le cui graduatorie sono utilizzate da tutte le aziende della regione. Negli ultimi due anni sono stati autorizzati 49 concorsi unificati, di questi 22 sono stati già banditi.

La Regione Marche, con le sue azioni, si distingue per la capacità e volontà di investire prima di tutto nelle persone e nel lavoro. La differenza tra la propaganda e la politica è impegnarsi seriamente per diminuire il precariato e non favorire , invece, misure, come i navigator che lo incrementano ”.

 

 

MERCATINO DELLE IMPRESE MARCHIGIANE A FIRENZE IL 6 E 7 APRILE: INIZIATIVA DI SOLIDARIETÀ PER LE AZIENDE ARTIGIANE TERREMOTATE

Sabato 6 e domenica 7 aprile il Centro commerciale San Donato di Firenze ospiterà il “Mercatino marchigiano”, iniziativa di solidarietà per le aziende artigiane terremotate delle Marche. L’evento è stato promosso dalla Regione Marche, in collaborazione con il Comune di Firenze, l’associazione Quartiere San Donato, Confartigianato e Cna Marche. Questa mattina, presso la sala Macconi di Palazzo Vecchio del capoluogo toscano, è stato presentato l’evento, alla presenza di Francesco Giacinti, presidente della Prima Commissione consiliare permanente dell’Assemblea legislativa delle Marche, in rappresentanza della Regione. Il mercatino si terrà in località Novoli. Coinvolgerà oltre 52 aziende marchigiane che producono e commercializzano prodotti artigianali e tradizionali anche del settore alimentare. Le giornate saranno allietate da musica e animazione. La Regione sarà presente con un proprio stand per la promozione turistica del territorio, in particolare quello del sisma: se l’iniziativa avrà successo, verrà replicata in altre città italiane.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SCIAPICHETTI: “UN LAVORO FORTEMENTE VOLUTO CHE HA COINVOLTO TANTE ISTITUZIONI”

L’assessore regionale Angelo Sciapichetti è intervenuto questo pomeriggio a Camerino all’incontro sul “Patto per la ricostruzione e lo sviluppo della regione Marche”

 

“E’ la prima uscita che facciamo per illustrare un lavoro molto partecipato e che è stato voluto fortemente dall’Assemblea legislativa del Consiglio e dalla Giunta delle Marche facendo una sintesi di tutte le proposte avanzate e arrivando ad una soluzione che ha messo d’accordo un po’ tutti attraverso il coinvolgimento delle quattro Università marchigiane, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, della Conferenza episcopale e di tante altre istituzioni. Un lungo percorso di confronto, concertato che ha portato alla stesura del Patto per la ricostruzione e lo sviluppo della regione Marche e che noi proponiamo al fine di essere il vero volano di sviluppo per un territorio che deve essere rigenerato da qui ai prossimi anni. La ricostruzione abitativa post sisma deve essere accompagnata da quella socio economica e per questo che abbiamo fatto un passo in avanti nel tramutare un progetto per il territorio”.

Così l’assessore regionale alla Protezione Civile Angelo Sciapichetti è intervenuto questo pomeriggio a Camerino all’incontro sul “Patto per la ricostruzione e lo sviluppo della regione Marche”. Presenti, tra gli altri, il presidente dell’Istao Pietro Marcolini e diversi sindaci marchigiani. Obiettivo del Patto è quello di sviluppare una responsabilità collettiva di un’intera comunità e delle istituzioni per un cambiamento strategico orientato alla ricostruzione e allo sviluppo del territorio, puntando sulla sostenibilità sociale, ambientale e culturale. Lo scopo è quello di poter contrastare il rischio di impoverimento socio-demografico ed economico delle aree colpite dal sisma, valorizzando le risorse disponibili e promuovendo investimenti, attraverso il coinvolgimento di rappresentanti istituzionali, sociali, economici e accademici. Secondo le strategie delineate dal Patto, la ricostruzione non dovrà essere solo materiale, dei danni subiti, ma dovrà interessare il tessuto economico e sociale, orientando lo sviluppo dell’intero sistema regionale. Il sisma nell’accentuare ulteriormente le debolezze dei territori ha mostrato un sistema economico già sofferente per il perdurare della ormai decennale crisi internazionale. Per questo attraverso il Patto per la Ricostruzione e lo Sviluppo si vuole rivedere la visione del sistema Marche evidenziando le peculiarità e definire le linee guida per un percorso di sviluppo coerente e consapevole.




dalla Regione Marche

Un drone per esplorare i fondali marini: al via il progetto SUSHI DROP

Un drone sottomarino che permetterà di monitorare gli ecosistemi del mare Adriatico per salvaguardare la sua salute e ottimizzare le attività di pesca è lo strumento di ricerca che nascerà dal progetto italo-croato SUSHI DROP.

La Regione Marche è partner del progetto che coinvolge complessivamente cinque partner italiani e croati tra enti di ricerca, amministrazioni regionali ed associazioni di produttori.

Finanziato dalla Commissione Europea con oltre 1,7 milioni di euro nell’ambito del Programma Interreg Italia-Croazia, SUSHI DROP punta a dare vita a uno strumento innovativo per il monitoraggio della salute marina ed è in grado di navigare in maniera autonoma raggiungendo profondità superiori ai 200 metri. Questo drone sottomarino scatterà fotografie, realizzerà scansioni sonar e raccoglierà preziosi dati sui parametri chimico-fisici del mare che saranno condivise online su una piattaforma digitale aperta. Associazioni ambientaliste, operatori del settore ittico e le comunità dei territori interessati potranno quindi utilizzare le informazioni raccolte per implementare nuove forme di protezione del mare.

Insieme alla Regione Marche, coopereranno allo sviluppo del progetto di ricerca l’Università di Bologna, l’Institute of Oceanography and Fisheries (IOF), l’Association For Nature, Environment And Sustainable Development (SUNCE), la Contea di Split e Dalmazia (SDC), tutti con base a Spalato e il Flag Costa dei Trabocchi in Abruzzo.

SUSHI DROP ha preso il via con il Kick off meeting che si è tenuto l’11 e il 12 marzo a Fano, presso il Laboratorio di Biologia marina e pesca dell’Alma Mater.

 

 




Sanità Area Vasta 5, Ceriscioli: “Nessuna riduzione del personale, confermate 2.541 unità per il 2019”

Area Vasta 5: confermate 2.541 unità di personale per il 2019.  Ceriscioli: “Nessuna riduzione del personale in sanità pubblica. Dal 2015 azione straordinaria con 1200 dipendenti in più al servizio dei marchigiani”.

 

 

San Benedetto del Tronto – “Nessuna riduzione del personale in sanità nelle Marche per il 2019 –  dichiara il presidente Luca Ceriscioli – E’ anche bene ricordare che nel 2015, quando abbiamo iniziato il nostro percorso, la spesa del personale in sanità era pari a meno 17 milioni, rispetto al tetto del 2020 (614milioni). Noi abbiamo invertito il corso e siamo arrivati, anzi, a sforare di 4 milioni, avendo prodotto un investimento sul personale di 21 milioni. Questi sono numeri chiarissimi che ci dimostrano come la giunta regionale abbia messo risorse e creduto nella più forte azione mai fatta per la sanità pubblica.

Dall’inizio della legislatura abbiamo investito 200 milioni in macchinari all’avanguardia, abbiamo assunto 1200 professionisti per garantire un’assistenza di grande qualità in termini di attività, operatori messi in campo e tecnologie disponibili. Una operazione che ci ha permesso di ridurre anche la mobilità passiva. 

Di fronte a un così ampio e forte impegno sulla sanità pubblica risulta evidente che il ruolo del privato sia circoscritto a complemento dell’attività pubblica, solo ad integrazione di alcuni servizi.

Nella nostra azione si inserisce la riforma del governo che finalmente ci garantisce la flessibilità sulla spesa. Questo ci permette di non dover rientrare come era invece previsto da un tetto che è nazionale e che quindi non dipende dalla Regione. Possiamo conservare così, per il 2019, gli stessi posti di lavoro che avevamo nel 2018, ovvero 14.207 dipendenti Asur dei quali 2.541 sono in servizio nell’area vasta 5.

La proposta di modifica del tetto è in conferenza delle regioni e, grazie al fatto che noi abbiamo i conti in equilibrio, avremo diritto a quei 4 milioni che ci mancavano: quindi garantiremo tutto il personale che abbiamo in servizio.

Pertanto, non ci sarà nessuna riduzione nelle aree vaste, anzi stimiamo che grazie ai 4 milioni di flessibilità, alla fine del 2019, potremo contare su qualche professionista in più per rispondere ai bisogni di salute dei cittadini. Nei primi giorni di aprile incontreremo  le organizzazioni sindacali per un confronto”.

 




dalla Regione Marche

2019-03-25

QUATTRO NUOVI CORSI PROFESSIONALI PER LA FILIERA AGROALIMENTARE IN PROVICNIA DI FERMO

Presentati dall’assessore Loretta Bravi: “Valorizzare la manualità significa garantire il ricambio generazionale per mestieri di eccellenza del nostro territorio”

 

Nuove opportunità per i giovani e per i disoccupati, un’offerta di qualificazione in lavori manuali d’eccellenza, con una proposta formativa dedicata alla filiera agroalimentare: frutticultura, tecnico pastaio, amministratore del settore agricolo e operatore di agriturismo. L’assessore al Lavoro e alla formazione Loretta Bravi ha presentato, venerdì 22 marzo al Comune di Amandola, quattro degli otto nuovi corsi professionali, gratuiti, attivati in provincia di Fermo grazie ai fondi Fse Marche. Erano presenti, insieme con l’assessore, il sindaco Adolfo Marinangeli e i quattro enti formatori: Associazione Flores Marche, Venusia, Accademia della natura e Associazione centro di formazione professionale Artigianelli Fam.

“L’agroalimentare – ha detto l’assessore – è una filiera che nelle Marche è raddoppiata rispetto ad altre regioni. Abbiamo voluto individuare quei mestieri che possano garantire il ricambio generazionale, rispetto a tradizioni molto importanti. Il lavoro manuale da noi è ancora un’eccellenza, ma è importante che noi trasmettiamo umilmente ai nostri figli la cultura della manualità. Mettiamo il dito, la mente, gli investimenti lì dove può nascere qualcosa di importante. La regione è concretamente impegnata a condurre politiche attive di vario genere che possano far rinascere la motivazione a lavorare in questi settori”.

Il valore aggiunto di questi corsi basati sulle filiere produttive consiste nel contatto che si crea tra le imprese, le realtà locali e le persone che sono fuori o sono usciti dal mercato del lavoro, attraverso una formazione che consente, al contempo, di apprendere e accrescere le competenze e creare esperienza lavorativa, perché all’aspetto formativo in aula è legato il primo approccio in azienda. Le filiere produttive, dunque, offrono un importante contributo per valorizzare la tipicità e il patrimonio storico culturale.

“Qualità, territorialità, investimento sul materiale umano, competenze diversificate – ha concluso l’assessore Bravi – sono i valori che con questi corsi la Regione intende promuovere, perché ci sta a cuore la cura di tutto il nostro territorio e soprattutto delle aree interne”.

Nel corso della giornata di venerdì l’assessore Bravi ha inoltre visitato alcune realtà del territorio fermano, come l’azienda Sibilla del Gruppo Cooperlat, che con 65 dipendenti ed investimenti innovativi (finanziati dal PSR) rappresenta un’eccellenza locale, e l’Istituto Tecnico Commerciale dell’Istituto Omnicomprensivo di Amandola.

Per info sui bandi: http://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Lavoro-e-Formazione-Professionale/Formazione-per-disoccupati#Corsi-di-Formazione-Agroalimentare

CORSO DI FORMAZIONE/AGGIORNAMENTO “INSEGNARE L’EUROPA A SCUOLA

27 MARZO – URBINO3 APRILE – ANCONA, 29 APRILE – SAN BENEDETTO DEL TRONTO

Insegnare l’Europa a scuola”. Corsi di formazione-aggiornamento per insegnanti

– Urbino, 27 marzo 2019; Ancona, 3 aprile 2019; San Benedetto del Tronto, 29 aprile 2019

Il Centro Europe Direct della Regione Marche, il Centro Europe Direct Marche dell’Università di Urbino Carlo Bo e l’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche, organizzano tre corsi di formazione-aggiornamento “Insegnare l’Europa a scuola rivolti ai docenti di ogni ambito disciplinare degli Istituti scolastici di primo e secondo grado del territorio regionale finalizzati all’approfondimento delle principali tappe che hanno portato alla creazione dell’Unione Europea e del suo futuro (la comprensione dell’attuale assetto giuridico – istituzionale su cui si basa il funzionamento dell’Unione Europea e la sua collocazione quale soggetto dotato di pubblici poteri; la legittimazione democratica e le principali sfide sul futuro dell’Unione; le prossime elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo; le opportunità contenute nei principali programmi e portali d’informazione europea dedicati al mondo della scuola).

Sede dei corsi e calendario:

–          Urbino, 27 marzo 2019 (dalle 14.00 alle 19.30) Polo didattico Volponi, Via Saffi n. 15 – Aula Magna (settore 2) – Università Carlo Bo – Urbino.

–          Ancona, 3 aprile 2019 (dalle 13.30 alle 18.30) Sala Li Madou 5 piano – Palazzo Li Madou – Regione Marche – Via Gentile da Fabriano – Ancona.

–          San Benedetto del Tronto29 aprile 2019 (dalle 14.00 alle 19.30) Auditorium del Comune di San Benedetto del Tronto, Viale de Gasperi 124 – San Benedetto del Tronto.

Iscrizione nella piattaforma Sofia, all’indirizzo http://www.istruzione.it/pdgf/