dalla Regione Marche

2019-02-04

REDDITO CITTADINANZA – ASSESSORE BRAVI: “NESSUNA INDICAZIONE DAL GOVERNO, PAROLE DEL MINISTRO DI MAIO INACCETTABILI”

“Dichiarazioni offensive e inaccettabili quelle del Ministro Di Maio sulle Regioni a proposito dell’applicazione del reddito di cittadinanza”. L’assessore al Lavoro, alla Formazione e all’Istruzione Loretta Bravi sottoscrive e condivide le parole dell’assessore Cristina Grieco coordinatrice della Commissione Lavoro che in questi giorni ha risposto al vicepremier che, sulla questione dei navigator, ha accusato le Regioni di “fare casino”.

“Ci tengo a sottolineare – prosegue l’assessore Bravi – che non discutiamo la bontà della misura,  anzi siamo pronti ad erogare il reddito di cittadinanza nel modo più snello possibile vista la presenza di numerosi disoccupati sul nostro territorio,  ma abbiamo molte preoccupazioni sulle modalità. Non si riesce a capire quale debba essere il ruolo delle Regioni.   Le nostre priorità sono chiare: sostenere i disoccupati affinchè trovino  al più presto un lavoro e un buon funzionamento dei servizi.  Al tavolo della Commissione Lavoro abbiamo espresso queste preoccupazioni su tempi, sul personale e sulle modalità organizzative che caratterizzeranno la fase attuativa del decreto sul reddito di cittadinanza.  Proprio per discutere queste tematiche e trovare soluzioni condivise da tempo e più volte abbiamo richiesto un incontro con il Ministro, ma non abbiamo avuto alcun tipo di risposta”.

In particolare sulla questione dell’assunzione dei “navigator” l’assessore Bravi sottolinea: “Si è parlato  di affidare le assunzioni dei navigator ad Anpal,  ma queste assunzioni, secondo il Ministro, sono a contratto co.co.co per due anni: questo di fatto impedirebbe ad Anpal Servizi di “comandarli” alle Regioni perché il co.co.coè una forma di lavoro autonomo. Non ci sono state fornite  indicazioni su come le Regioni potrebbero  utilizzarli, né cenni riferiti al rimborso dei costi. Le persone, si presume, dovranno essere accolte  nei centri per l’impiego senza però capire come la Regione possa svolgere il ruolo di datore di lavoro  e dotarli di postazioni di lavoro. Una postazione di lavoro implica uno spazio fisico a norma, arredi e attrezzature ,strumentazione di base e un innalzamento dei costi di gestione: pulizie, allungamento degli orari. Su tutto ciò non abbiano avuto alcuna direttiva ed il rischio è un pasticcio normativo e incostituzionale che alla fine danneggerà innanzitutto i cittadini” .

INTERVENTI DISABILI – CERISCIOLI: “RICONFERMATI OLTRE 11 MILIONI DI EURO PER  ASSISTENZA DOMICILIARE, INTEGRAZIONE SCOLASTICA E TIROCINI DI INCLUSIONE SOCIALE

 

“Si riconfermano anche per il 2019 gli 11.120.000 gli euro stanziati dalla Regione Marche per gli interventi a favore delle persone disabili in termini di assistenza domiciliare domestica ed educativa, integrazione scolastica e tirocini di inclusione sociale. Si tratta di un segno concreto e doveroso di vicinanza alle tante famiglie marchigiane che vivono queste difficili situazioni e che hanno bisogno del supporto di tutta la comunità a partire dalla istituzioni. Gli interventi saranno attivati da Comuni, Unioni di Comuni e Aziende servizi alla persona, mentre le risorse saranno trasferite agli Ambiti territoriali sociali”.

Lo annuncia il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli oggi, in seguito all’approvazione della delibera con i criteri e le modalità di attuazione degli interventi, nella seduta settimanale di giunta. Il provvedimento passa ora al vaglio del Consiglio delle Autonomie locali.

Beneficiari del contributo sono le persone in situazione di disabilità come definite dalla legge 104 e riconosciute dalla competente commissione sanitaria e che non abbiano compiuto 65 anni nell’anno di competenza dell’intervento. Nel caso si tratti di minori che non abbiano compiuto i 10 anni di età nel 2019 e la cui situazione non sia ancora attestata in base alla L. 104,  l’ente locale può avvalersi di altra documentazione sanitaria simile attestante la patologia rilasciata dall’Area vasta dell’Asur oppure dal centro privato accreditato. Per i disabili affetti da disturbi mentali è sufficiente l’attestazione del dipartimento di salute mentale, ma possono usufruire esclusivamente delle provvidenze previste per i tirocini.

In particolare, relativamente all’assistenza domiciliare domestica, saranno ammissibili 12 ore settimanali, elevabili a 18 per le situazioni più gravi, tenendo conto di età e bisogni legati al tipo di disabilità. L’assistenza educativa, invece, verrà destinata prioritariamente ai disabili in situazione di gravità, per i quali i competenti servizi dell’Asur o dei centri privati autorizzati o accreditati ritengono necessario l’intervento di un educatore specializzato. Il monte ore massimo, in questi casi, sarà di 650 ore annue.

Per quanto riguarda l’integrazione scolastica sarà incentivata quella presso i nidi d’infanzia, le scuole dell’infanzia statali o comunali, le scuole di ogni ordine e grado, oltre a stage formativi mediante l’affiancamento di specifiche figure professionali.

Infine, i tirocini di inclusione sociale sono prioritariamente rivolti alle persone con disabilità per le quali non è prevedibile, nel breve periodo, un avviamento al lavoro. I tirocini di inclusione sociale finanziati con l’atto sottoposto al parere del Cal prevedono un contributo di partecipazione di 162 euro mensili e sono strumenti di orientamento che si affiancano e sono alternativi ai tirocini finanziati con il Fondo sociale europeo delle Marche, finalizzati esclusivamente all’inserimento/reinserimento socio lavorativo delle persone con capacità lavorativa, anche se limitata.

 

 

A RIGA PER PRESENTARE LE METE TURISTICHE REGIONALI E CONFERMARE LA PRESENZA SUL MERCATO BALTICO

 

Un volo settimanale, ogni sabato dal 15 giugno al 17 agosto

“ Un positivo riscontro in termini di flussi turistici, provenienti dalle Repubbliche Baltiche lo scorso anno, ci ha indotto a proseguire la collaborazione proficua anche per la stagione estiva 2019 con  il tour operator Tez tour”, spiega l’assessore regionale al Turismo-Cultura , Moreno Pieroni e aggiunge : “ si tratta di un ulteriore importante tassello nel quadro della promozione delle Marche e dell’ Aeroporto Sanzio, per un riposizionamento della nostra regione nei mercati turistici esteri.  Siamo convinti che i mercati dell’Est Europa abbiano un potenziale indice di notevole incremento verso la nostra regione , un bacino turistico molto interessato alla nostra offerta variegata:  dalla cultura all’enogastronomia, dal mare allo shopping delle maggiori griffe. “

Il Tour Operator lettone opera in collaborazione con la compagnia aerea nazionale  “Air Baltic”ed  ha presentato a Riga, nello scorso fine settimana, la destinazione “Marche”. La giornata di presentazione – organizzata dalla Regione Marche in collaborazione con l’Ambasciata Italiana in Lettonia- ha visto la partecipazione dei principali tour operator, dei maggiori influencer  e giornalisti lettoni ai quali sono state illustrate le destinazioni turistiche regionali che saranno raggiunte da Riga con un volo aereo settimanale su Ancona con partenza ogni sabato nel periodo dal 15 giugno al 17 agosto 2019.

I voli, che verranno effettuati con Aerei Airbus A220-300 della compagnia Air Baltic, partiranno da Riga alle 8,30 per giungere all’Aeroporto Raffello Sanzio dopo circa 2 ore e 40 minuti di viaggio.

Konstantin Palgov, Direttore Tez Tour- Lettonia ha sottolineato “il piacere di continuare, per il secondo anno consecutivo, ad offrire al mercato Baltico la “Destinazione Marche”, un’offerta resa possibile grazie al coinvolgimento di Air Baltic, del sistema degli albergatori regionali e degli enti locali marchigiani.”

Per la prossima stagione turistica Tez Tour, riproporrà le più note destinazioni della Riviera Marchigiana, da Gabicce Mare a San Benedetto del Tronto. Accanto alla destinazione balneare, l’offerta turistica sarà arricchita da nuovi tour enogastronomici, partecipazioni ad eventi musicali, visite dei nostri circuiti manifatturieri ed outlet.

 

 

SAE – PICCININI: “CONCLUSI CONTROLLI ANTIMAFIA, NESSUNA DITTA SEGNALATA DALLE PREFETTURE”

“Si sono conclusi tutti i controlli antimafia e nessuna ditta soggetta a verifica dalla legge è stata segnalata dalle Prefetture” spiega il capo della Protezione Civile David Piccinini dopo la delibera Anac sugli esiti degli accertamenti per fornitura, trasporto e montaggio delle Sae.

“Su circa 1300 istanze di subappalto solo una ditta ha dichiarato di essere in regola sotto il profilo contributivo pur non essendolo. Questa azienda faceva parte di una Ati (Associazione temporanea d’imprese), diversa dalla mandataria subappaltatrice di Arcale. L’importo delle attività svolte da questa ditta sarà oggetto di contenzioso e ci riserviamo di costituirci in un eventuale procedimento penale” conclude Piccinini.

 

 

 




dalla Regione Marche

2019-02-02

CERISCIOLI: “IL RAPPORTO FECONDO TRA EUROPA E MARCHE CI HA PERMESSO DI FARE TANTE COSE”

 

A  Caldarola il presidente della Regione Marche e il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani hanno tagliato il nastro della nuova scuola Simone De Magistris

“E’ sempre un punto di svolta quando si restituisce una scuola alla comunità e dopo le difficoltà del sisma si guarda in avanti. La generosità di tanti soggetti che hanno donato fondi si trasforma in un momento di vicinanza e di calore. Un grazie al presidente Tajani perché è molto presente nel territorio della nostra regione e si è disegnato un rapporto fecondo tra Europa e le Marche che ha permesso di fare tante cose. Si sono sostenute le famiglie interessate dal sisma affrontato l’emergenza, erogato il contributo di autonoma sistemazione, dato  alloggi e affrontate tutte le messe in sicurezza grazie al finanziamento di un milione e mezzo di fondi europei. Qui a Caldarola notiamo la complessità della ricostruzione in quanto decine di case si affacciano sulla via principale molto stretta e proprio pe queste cause c’è la necessità di affrontarla con interventi complessi”. Così il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli alla presenza del presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani e del sindaco di Caldarola Luca Maria Giuseppetti ha partecipato alla manifestazione di inaugurazione del plesso scolastico che ospita la scuola dell’infanzia e la primaria

“Come italiani siamo stati in grado – ha detto Tajani – tutti insieme  con la nostra unità a dimostrare che la forza di un popolo vince la violenza della natura e la scuola che risorge oggi è la dimostrazione chiara che siamo  in Europa e  cittadini italiani”.

Una nuova struttura al posto della precedente, antica di quasi cento anni (era stata realizzata nel 1925) lungo il Viale Umberto, a pochi passi dalla piazza rinascimentale in cui sorgono i principali monumenti di Caldarola affrescati dal pittore manierista Simone De Magistris a cui è intitolata la scuola. Il plesso finanziato da Legacoop e Assofond ha una struttura in acciaio, materiali di tamponamento e copertura utili a garantire il massimo confort termico, oltre all’impiego di pannelli fotovoltaici da integrare sulla copertura della palestra esistente, nel rispetto dell’efficientemente energetico. Ha una superficie di 1700 mq e ospiterà tre sezioni della scuola dell’infanzia e cinque classi della primaria.

Nell’edificio anche auditorium, palestra, mensa, biblioteca, laboratorio di grafica e aula informatica. La prima ideazione della struttura è firmata dall’Università Iuav di Venezia; l’Università, che ha lavorato a titolo gratuito, non è nuova a collaborazioni di questo tipo e ha già contribuito in passato alle opere di ricostruzione del Vajont, del Friuli e più recentemente a l’Aquila.

Punto nascita Fabriano: Ceriscioli, “Se il punto nascita chiude si dimetta il ministro, la Regione ha fatto tutti gli atti”
“Se il sindaco di Fabriano deve chiedere le dimissioni di chi non ha fatto nulla per il punto nascita della sua città, le deve chiedere al ministro. Noi abbiamo fatto tutto.  Abbiamo chiesto la deroga che è stata rigettata formalmente dal direttore del ministero della Sanità il 20 luglio 2018, io ho scritto di mio pugno al ministro perchè rivalutasse la scelta e non ho mai ricevuto risposta. La regione avrebbe potuto già dal 2015 applicare la norma ma invece ha perseguito la scelta politica di mettere in atto tutto quanto possibile per evitarla. Adesso purtroppo il percorso va avanti come era prevedibile. Visto che il governo non ha voluto dare la deroga al punto nascita, il Ministero della salute, non un altro soggetto, ci chiede l’atto formale di chiusura. Se siamo inadempienti perdiamo 50 milioni di fondi statali per la salute dei marchigiani. Questa è la verità.
 E ragionando correttamente su quello che è avvenuto, perché abbiamo lanciato subito l’allarme? Per dare la possibilità di muoversi fino in fondo nella direzione giusta.
Il sindaco Santarelli non fa un servizio ai suoi cittadini se nel suo video legge solo gli atti che gli fanno comodo e in particolare cita un questionario che si riferisce al 2017 quando l’iter per la deroga non era ancora concluso. Non è che con le versioni parziali o con le mie dimissioni si riabilita il punto nascita. Forse con una azione del governo che fino a ora non c’è stata questo invece sarebbe possibile. Capisco che è una dura verità, ma bisogna farci i conti”

 

 

 

14 SINDACI FIRMANO UN DOCUMENTO PER LA MOBILITA’ DOLCE

 

 

Un’opportunità che il territorio non può perdere!
La Regione Marche, nell’ambito della Programmazione Europea 2014/2020 e nello specifico
nell’ambito del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), ha attivato diverse azioni e interventi volti a
raggiungere gli obiettivi di crescita e di sviluppo che l’Unione Europea, in sinergia con gli Stati membri e le
Regioni, si è prefissata.
A seguito degli eventi sismici che hanno colpito la Regione nel 2016 e 2017 sono stati assegnati, con
le stesse finalità di cui sopra, ulteriori risorse FESR per un totale di circa 248 Milioni di euro da destinare con
priorità alle aree del cratere.
Va chiarito che tali risorse sono ovviamente diverse rispetto a quelle destinate alla ricostruzione e
che proprio per la loro natura non possono essere destinate alla “ricostruzione” propriamente detta, che
trova invece disponibilità su altre fonti di finanziamento.
Le risorse aggiuntive, attivate a seguito del sisma, debbono quindi essere necessariamente viste
come un’opportunità, per ri-lanciare la crescita e lo sviluppo nei territori dell’area del cratere.
Premesso che la destinazione dei 10 Milioni di euro sulla misura in questione sono solo una piccola
parte rispetto ai 248 Milioni aggiuntivi destinati alle aree del sisma 2016, l’obiettivo dell’intervento attivato
con la DGR n. 36/2019 è proprio quello di creare le condizioni per lo sviluppo dei territori interessati
attraverso la promozione di una mobilità dolce volta a supportare le iniziative che vivono di turismo. Grazie
ai fondi aggiuntivi che l’Europa ha messo nella Programmazione 2014/2020 si darà un forte contributo alla
ripresa socio-economica.
Nello specifico verranno attivati investimenti non sono volti allo sviluppo di sistemi destinati alla
sostenibilità turistica e mobilità dolce, con ricadute su tutto il tessuto ricettivo del territorio, ma anche
progetti che prevedono l’installazione di stazioni di ricarica elettrica per i vari mezzi di trasporto. Questi
investimenti saranno ad integrazione su quanto i singoli territori hanno già implementato con i vari bandi di
altra natura quali i PIL (Progetti Integrati Locali) nell’ambito dei GAL.
Una progettualità integrata, condivisa sul territorio e volta a dare un’opportunità specifica alle aree
colpite dagli eventi sismici. Dare nuove possibilità di crescita e di sviluppo sfruttando anche la leva del
turismo sostenibile come tante zone d’Italia stanno facendo e hanno fatto per “sfruttare”, nel senso buono
della parola, le nostre splendide aree interne.
Non va dimenticato che oltre a premere l’acceleratore sulla ricostruzione si devono comunque
portare avanti tutte le possibili misure di crescita e di sviluppo anche per chi sul territorio quotidianamente
vive, investe con le proprie attività, in un concetto di sviluppo economico che valorizzi e preservi le
ricchezze del territorio. E’ importante che questi territori rivedano un rilancio economico che porti reddito
al territorio e la speranza di non vedere tra qualche anno solo “cattedrali nel deserto”.
Si ricorda, inoltre, che i Comuni finanziabili in nel caso specifico sono quelli che ricadono in area
cratere e contestualmente rientrano anche nelle aree urbane del trasporto pubblico locale, così come
approvate dalla Commissione Europea.
Gli stessi, di seguito elencati, al fine di accedere al finanziamento, dovranno presentare una proposta
progettuale unitaria che dovrà essere approvata da un apposito nucleo di valutazione.
Ciò implica che in sinergia con i Comuni vicini si dovrà fare rete al fine di ottimizzare tutte le risorse
messe in campo, tra cui anche quelle delle aree interne e dei GAL, per dare opportunità alle imprese e a
tutti gli attori che investono e vorranno investire sul territorio.
Solo uniti, con sinergia e grande lungimiranza si deve ri-progettare il nostro futuro consapevoli che in
questo caso, oltre che parlare con le istituzioni coinvolte, si sarebbe dovuta fare maggiore comunicazione
sul progetto in questione tra i cittadini. Ora spetta ai vari enti locali l’utilizzo efficace di tali risorse e la
capacità di metterle a sistema a supporto di quanto i singoli Comuni stanno progettando per rilanciare i
propri Comuni.
SOTTOSCRITTORI:
• Sindaco di Castelraimondo – Marinelli Renzo
• Sindaco di Cerreto d’Esi – Giovanni Porcarelli
• Sindaco di Corridonia – Cartechini Paolo
• Sindaco di Esanatoglia – Bartocci Luigi Nazareno
• Sindaco di Fabriano – Santarelli Gabriele
• Sindaco di Macerata – Carancini Romano
• Sindaco di Matelica – Delpriori Alessandro
• Sindaco di Mogliano – Zura Flavio
• Sindaco di Petriolo – Luciani Domenico
• Sindaco di Pollenza – Monti Luigi
• Sindaco di San Severino Marche – Piermattei Rosa
• Sindaco di Sarnano – Ceregioli Franco
• Sindaco di Tolentino – Pezzanesi Giuseppe
• Sindaco di Urbisaglia – Giubileo Paolo Francesco

 




dalla Regione Marche

2019-02-01

CRISCIOLI “AVVIO LAVORI CANTIERE INRCA GRAZIE A IMPEGNO E DETERMINAZIONE”

Questa mattina il presidente della Regione Marche ad Appignano ha fatto visita al cantiere Inrca

 

“Alcuni anni fa il sindaco mi segnalò l’esigenza per la comunità di far ripartire questa struttura sanitaria che ha una storia. Con impegno e determinazione oggi vediamo il cantiere avviato. L’opera prevede tempi ragionevoli di realizzazione con un finanziamento di 7,5 mln di euro e 60 posti letto con diversi livelli assistenziali. Sarà una struttura di qualità perché gestita dall’Inrca che per eccellenza effettua ricerca sulla gestione degli anziani. La nostra regione ha tante piccole eccellenze e questa una volta costruita lo sarà offrendo servizi di qualità e innovazione alle persone anziane e non autosufficienti che sono la storia del nostro territorio. Avere un servizio gestito direttamente da una presenza pubblica rappresenta per la Regione una grande risorsa che determina standard e parametri. Tutto ciò ci aiuta a capire e regolare meglio i rapporti e le dinamiche col privato sviluppando positivamente tutto il sistema”.

Così il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, accompagnato dall’assessore regionale Angelo Sciapichetti, dal sindaco di Appignano Osvaldo Messi e dal direttore dell’Inrca Gianni Genga ha visitato il cantiere dove sarà costruita la nuova struttura Inrca che nel 1975 nasce come attività ospedaliera nell’ambito della riabilitazione per persone anziane e riconosciuta e convenzionata dalla Regione Marche nel 1977.

 

Campus Tolentino: trovato accordo. Si dà il via all’iter realizzativo per un progetto da 20milioni e mezzo di euro

E’ stato trovato l’accordo tra Regione, Provincia e Comune sul campus di Tolentino. E’ quanto è emerso dall’incontro che si è tenuto questa mattina nella sede della provincia di Macerata tra il presidente della Regione Marche,  Ceriscioli, l’assessore Sciapichetti,  il presidente dell’amministrazione provinciale Pettinari ed il sindaco Pezzanesi. Erano presenti anche alcuni studenti dell’istituto.

Dai parametri della ricostruzione sono 17milioni e mezzo i fondi messi a disposizione dall’Usr (Ufficio speciale per la ricostruzione) per questa struttura, ma occorreva trovare la quadratura del cerchio con altri tre milioni e 600mila euro. Questa cifra è stata recuperata perché Provincia e Comune hanno scelto di mettere a disposizione gli immobili delle sedi attuali di Ragioneria e dell’Istituto professionale.

Così è stato possibile dare copertura integrale al progetto da 20 milioni e 600mila euro redatto dai tecnici della Provincia, con la consulenza dell’architetto Severini, e il cui preliminare è stato presentato nel corso dell’incontro. Questo investimento  consente di mettere in campo un’ opera di grande qualità infrastrutturale per i ragazzi, un campus sicuro e bello da vivere.

Ora si dà il via all’iter realizzativo. Il protocollo prevederà l’accordo tra i tre soggetti coinvolti ed alcuni ulteriori passaggi.

Il comune destinerà questi immobili ad usi più flessibili, la Regione cercherà, con i suoi strumenti, di poter trasformare questi fabbricati in risorse monetarie.

Sulla base di tale accordo la provincia di Macerata procederà, appena definite le questioni urbanistiche dell’area, a bandire la gara per affidare la progettazione definitiva ed esecutiva del nuovo polo scolastico per restituire al più presto questo spazio ad una comunità già duramente colpita. Successivamente si predisporrà l’appalto dei lavori.

 

 

 




dalla Regione Marche

2019-01-31

Rotella, inaugurazione degli alloggi a Palazzo Magnalbò in sostituzione delle Sae.

Presenti Ceriscioli e Casini: “Progetto di grande visione, lungimirante”

Si è svolta oggi pomeriggio l’inaugurazione e la consegna degli alloggi sostitutivi delle Sae a Rotella (Ascoli Piceno). Gli alloggi sono stati realizzati a palazzo Magnalbò, un antico edificio nel pieno centro storico del piccolo paese dell’entroterra ascolano ai piedi dell’Ascensione, in sostituzione delle casette.

“È una bella giornata, si ridà l’appartamento a persone che lo hanno perso con il sisma, recuperando un edificio nel centro storico di grande qualità, con impegno di spesa molto basso rispetto ad altre soluzioni e  durabile che anche dopo l’emergenza sisma resterà”  ha detto il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, presente all’inaugurazione insieme alla vicepresidente Anna Casini, al Commissario straordinario per la Ricostruzione, Piero Farabollini, al presidente della provincia di Ascoli Piceno, Sergio Fabiani, al prefetto di Ascoli, Rita Stentella, al sindaco di Rotella Giovanni Borraccini.

Una amministrazione, quella di Rotella, che con lungimiranza ha preso questa strada e credo abbia fatto il meglio che poteva per la comunità con un progetto che oggi diventa di accoglienza per chi ha subìto danni dal sisma e domani diventa una casa per anziani che possono così restare,  assistiti nella loro terra dove sono le loro radici – ha aggiunto Ceriscioli – Un progetto che  ha radici profonde, perché  risale agli anni ’80, già con questo obiettivo: aver recuperato questo percorso permette di andare sulla destinazione originale quindi senza minimamente stravolgere gli obiettivi per cui la struttura è stata realizzata o con consumo del suolo. E’ la filosofia che abbiamo sposato sull’invenduto, ad esempio, la Regione ha acquista 180 appartamenti in alternativa alle Sae che rimarranno anche dopo con funzione di natura sociale; anche molti sindaci facendo le Sae hanno pensato a cosa ne faranno dopo. Segno di un territorio della regione Marche di gente che quando spende denaro  pubblico vuole fare cose che possono durare. Quindi  una giornata bellissima, un  grande risultato,  auguri migliori alle famiglie che ritrovano una casa”.

L’inaugurazione di oggi – ha aggiunto la vicepresidente Casini – è un segno di positivo per la comunità di Rotella. Un’importate opera di recupero di un edificio storico, che adeguato sismicamente, oggi viene restituito alla comunità di Rotella. Un plauso al sindaco che ha voluto valorizzare il patrimonio edilizio del proprio comune, infatti con questa ristrutturazione ha a disposizione nuovi alloggi sicuri e fruibili in luogo delle SAE che potrà assegnare a quelle famiglie che a causa del terremo hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni”.

Sono undici appartamenti sicuri, confortevoli, perfettamente inseriti nel paese e nel tessuto sociale che rappresentano il primo esempio di un recupero edilizio pubblico all’interno del centro storico di un paese terremotato. Gli appartamenti sono completi di tutto, nuovi arredamenti, impianti efficienti, ascensore e nessuna barriera architettonica

L’intervento di ripristino della struttura realizzata dal Comune è stato finanziato con i fondi dell’ emergenza. Il costo complessivo dell’intervento è pari a circa 404.000 euro.

Palazzo Magnalbò, ristrutturato con perizia tecnica, messo in regola con i moderni requisiti urbanistici, sanitari e tecnici grazie ai fondi del terremoto,  torna a nuova vita e pienamente a disposizione della comunità. A Magnalbò, gli undici appartamenti e la sala comune in grado di ospitare fino a 24 persone, sono di diversa dimensione, autonomi e indipendenti. “Quello di Rotella – ha detto il Sindaco – è stato un proposta innovativa che ha fatto da modello, da apripista anche ad altri progetti simili presenti in tutta l’area del cratere e che ha permesso, grazie alla creazione di un apposito capitolo di spesa, la realizzazione di molti alloggi per sfollati . Inoltre, è il primo esempio di una ristrutturazione post sisma di un edificio pubblico posto in centro storico”.

CERISCIOLI: “IL MINISTERO CI CHIEDE DI CHIUDERE IL PUNTO NASCITA DI FABRIANO. LA REGIONE ATTIVA UN PERCORSO DI GESTIONE DELLA GRAVIDANZA  A TUTELA DELLA DONNA E DEL BAMBINO” 

“Il Ministero della Salute ha chiesto alla Regione Marche di “trasmettere l’atto formale di chiusura del punto nascita di Fabriano”. Chiudere questo reparto è un impoverimento per le comunità della nostra montagna. Dal governo ci aspettavamo un moto di sensibilità e attenzione per quella parte del territorio ma così non è stato”. Così il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli sul punto nascita di Fabriano.

“L’amministrazione regionale – prosegue Ceriscioli – è sempre stata in prima linea chiedendo già due anni fa, al Ministero della Salute, la deroga per questo reparto, a luglio abbiamo ricevuto il primo diniego da parte del ministero della Salute.  Noi, nonostante le difficoltà a reperire pediatri, abbiamo garantito medici, ostetriche e tecnologie, per dare a mamme e bambini la massima sicurezza. L’unico problema restava quello del numero: 300 parti all’anno sono inferiori ai 500 previsti per legge. Solo per questo aspetto abbiamo chiesto la deroga. Dopo due anni è arrivata la risposta dal Ministero,  che anziché darci la deroga ci chiede di inviare un atto formale di chiusura. Il punto nascita Ospedale Profili di Fabriano è una realtà strategica per il territorio già duramente colpito dal terremoto. Costituisce un importante presidio per l’entroterra marchigiano, garantisce un servizio di presa in carico per la donna in gravidanza in prossimità dei centri abitati più isolati di un territorio in area sisma. Ci siamo impegnati anche per la ricerca del personale in particolare i pediatri. Per l’Area Vasta 2, negli ultimi tre anni, sono stati espletati due concorsi a tempo indeterminato rispettivamente con 15 e 9 pediatri collocati in graduatoria. Anche gli ospedali di Senigallia, Jesi ed il Salesi in questo periodo hanno inviato i propri pediatri a supporto dell’ attività. I reparti di ostetricia – ginecologia e pediatria continueranno ad essere funzionanti. La Regione – conclude il presidente -, per garantire massima sicurezza a tutte le donne del fabrianese,  attiverà immediatamente il ‘percorso della gestione della gravidanza’ già codificato in Asur. Gradualmente i parti  da Fabriano andranno verso altre strutture su scelta della donna. Ginecologi e ostetriche che hanno seguito la donna la accompagneranno nell’ospedale prescelto.  Su Fabriano rimarrà l’attività di gestione pre-parto e post-parto, quella ginecologica e l’assistenza pediatrica specialistica”.

 

 

INCONTRO ASTALDI: DICHIARAZIONE VICEPRESIDENTE CASINI

“L’incontro istituzionale Marche Umbria sul concordato preventivo della Astaldi che si è tenuto ieri a Fabriano è stato convocato su richiesta delle associazioni di categoria e, oltre ai loro rappresentanti, hanno partecipato i presidenti delle Regioni Marche e Umbria, oltre a Guido Petrosino della società Quadrilatero (anche in rappresentanza di Anas) insieme ai rappresentanti del coordinamento delle imprese creditrici. Il nostro è un impegno vero che guarda alla ripartenza dalle imprese del territorio per dar loro risposte certe in merito alla costruzione di un’importante infrastruttura come la Ancona Perugia – spiega la vicepresidente Anna Casini – . La difficile realizzazione di questa arteria, infatti, non può essere un ostacolo al nostro sistema produttivo ed economico. Le imprese meritano una risposta chiara, invece di sterili polemiche sui partecipanti al tavolo di ieri, contesto nel quale era presente anche il sindaco di Fabriano; lo dobbiamo alla nostra comunità e a tutti coloro che ogni giorno si impegnano nel proprio lavoro. Come Regione abbiamo partecipato a tutti i tavoli tecnici e istituzionali per individuare un percorso che garantisca il soddisfacimento dei crediti vantati da tutte le ditte impegnate nella realizzazione della strada, per assicurare la continuità delle opere che sono fondamentali per il territorio e per la salvaguardia delle aziende e dei lavoratori. Abbiamo sempre operato a stretto contatto con le Amministrazioni comunali e vogliamo essere insieme in un percorso progettuale che non si è mai interrotto e che ci vedrà sempre attenti e partecipi fino alla sua conclusione”




dalla Regione Marche

2019-01-30

Edilizia residenziale pubblica, dal bilancio regionale 2 milioni per 80 buoni casa.

Casini: “Opportunità abitative da cogliere, domande tramite i Comuni”.

Altri 8 milioni a disposizione dell’Erap per l’invenduto e 8,2 milioni dalle dismissioni da reinvestire

“È un 2019 all’insegna di un massiccio programma di investimenti per l’edilizia residenziale pubblica marchigiana, con l’erogazione di buoni casa, acquisti di immobili da parte dell’Erap e reinvestimenti delle risorse ricavate dalla dismissione di alloggi pubblici”. È quanto anticipa la vicepresidente della Regione, Anna Casini, assessore delegata: “Con l’approvazione del Bilancio regionale 2019-2021, siamo riusciti a sbloccare importanti risorse per il settore, offrendo opportunità concrete per l’acquisto della prima casa, per contrastare l’abbandono delle aree interne, sostenere i Comuni del sisma e quelli a più alta tensione abitativa”. La misura più attesa è quella dei “buoni casa”, del valore di 25 mila euro per l’acquisto della prima abitazione: a breve la Regione emanerà l’informativa ai Comuni che dovranno curare i bandi entro quattro mesi. A disposizione ci sono 2 milioni di euro che consentiranno di finanziare 80 richieste. Il 25 per cento dell’importo (500 mila euro, pari a 20 buoni) è riservato a specifiche categorie di cittadini (come ad esempio le giovani coppie) che le amministrazioni comunali potranno individuare. I requisiti richiesti per accedere a queste agevolazioni prevedono un Isee (Indicatore per valutare la condizione economica familiare) non superiore a 39.701,19 euro e di non possedere altri immobili, sia in Italia che all’estero. I Comuni stileranno le graduatorie locali che confluiranno nella regionale, con premialità riservate alle zone interne e a quelle terremotate. Oltre ai “buoni casa”, il bilancio regionale destina 8,3 milioni per l’acquisto di immobili, tramite Erap Marche, nei comuni a maggiore tensione abitativa. Altri 8,2 milioni, al momento incassati dalle dismissioni degli alloggi pubblici (sui 18 attesi), verranno reinvestiti con la stessa finalità.

L’Inrca di Osimo inaugura la “terza corsia”

 




Approvate le mozioni di Fabio Urbinati

SVILUPPO DELL’ITTITURISMO E DELLA PESCA TURISMO, APPROVATA LA MOZIONE DI URBINATI PER IMPEDIRE LO SPOSTAMENTO DELLE RISORSE EUROPEE DEL FONDO POR-FEAMP AD ALTRE FINALITÀ

«Il fondo prevede misure per sostenere la diversificazione dell’attività degli imprenditori della pesca anche verso i settori della somministrazione e della ristorazione. Una grande opportunità»

ANCONA, 29 GENNAIO 2019 – Sviluppo dell’ittiturismo e della pesca turismo, attraverso la diversificazione dell’attività degli imprenditori della pesca, approvata la mozione presentata dal capogruppo, Fabio Urbinati, e sostenuta anche dal vice capogruppo, Francesco Micucci, per impedire lo spostamento dei fondi europei Por-Feamp (relativi alla pesca) destinati alla multifunzionalità del settore della pesca verso altri obiettivi. «È all’esame della commissione Sviluppo economico la proposta di legge sull’ittiturismo e la pesca turismo, che porta la mia firma con la quale l’imprenditore della pesca viene equiparato all’imprenditore agricolo, prevedendo cioè che il pescatore, come l’agricoltore, possa svolgere attività di somministrazione. Una proposta di legge innovativa, guardata con interesse anche da altre Regionile parole del capogruppo, Fabio Urbinati –. Sono certo che lo sviluppo di multifunzionalità legate alla pesca possa dare grandi soddisfazioni a questo territorio. È ormai cosa nota come oggi il turista sia sempre più alla ricerca di un’offerta diversificata e specializzata. In questo quadro, è fondamentale che le risorse del fondo europeo Por-Feamp destinate a sostenere gli investimenti che contribuiscono alla diversificazione del reddito dei pescatori tramite lo sviluppo di attività complementari, compresi investimenti a bordo, turismo legato alla pesca sportiva, ristorazione, servizi ambientali ed attività pedagogiche relative alle pesca, non vengano trasferiti per sostenere finalità diverse come ipotizzato dal Governo nazionale recentemente. Questo – prosegue Urbinati – comporterebbe gravi pregiudizi nei confronti dei proprietari di pescherecci, rendendo meno efficace la proposta di legge regionale in materia che alloca circa 700mila euro per gli obiettivi di diversificazione dell’attività degli imprenditori della pesca. Per questoaggiunge ancora Urbinati attraverso la mozione impegniamo la Giunta regionale ad avviare ogni utile iniziativa nel confronto del Governo centrale ed in particolare del ministro delle Politiche agricole e turismo affinché le risorse attualmente previste dal piano finanziario Feamp a sostegno degli interventi di diversificazione non siano rimodulate e destinate ad altra finalità e conseguentemente, a rinegoziare con il Ministero competente la procedura di modifica del piano finanziario Feamp attualmente in corso».

APPROVATA LA MOZIONE PER LA COSTITUZIONE DI UN TAVOLO TECNICO

SULL’HOTEL HOUSE, URBINATI: «NONOSTANTE I PROCLAMI DEL MINISTRO SALVINI, IN VISITA A PORTO RECANATI LO SCORSO SETTEMBRE, NULLA È STATO FATTO.

LA REGIONE, DUNQUE, SI ATTIVERÀ AUTONOMAMENTE A TUTELA DI TUTTI LE PERSONE PER BENE CHE ABITANO NEL MAXI GRATTACIELO»

ANCONA, 29 GENNAIO 2019 – L’Hotel House, il maxi grattacielo di Porto Recanati tristemente noto alle cronache per fatti di droga e di sangue, torna protagonista del Consiglio regionale delle Marche. A sei mesi di distanza dalla risoluzione approvata dall’Assemblea legislativa che, a fronte della disponibilità della Regione Marche a costituire un presidio permanente di polizia nei pressi del maxi residence, chiedeva alla presidenza del Consiglio dei ministri ed al ministero dell’Interno di farsi carico della gestione operativa del presidio, destinando personale di polizia al servizio, nulla è successo. «Il documento è stato votato a lugliosottolinea il capogruppo Pd in Consiglio regionale, Fabio Urbinati –, fra l’altro con il voto contrario della Lega, che continua a parlare in qualsiasi sede di sicurezza e poi quando ha la possibilità di fare qualcosa in questa direzione preferisce tirarsi indietro. Non solo, lo scorso settembre, il ministro dell’Interno, in visita all’Hotel House, ha promesso pubblicamente un impegno rapido per istituire un tavolo tecnico per coinvolgere tutti i soggetti interessati al superamento della grave criticità creata dall’Hotel House, in particolare dagli irregolari, dagli spacciatori e dalle prostitute, non solo alla città di Porto Recanati ma a tutta la Regione. Eppure, nonostante tuttoevidenzia Urbinati –, siamo alla fine di gennaio e nulla è stato fatto in questo senso, benché ci sia stata la piena disponibilità della Regione Marche a fare quanto in suo potere, mettendo ad esempio a disposizione i prefabbricati utilizzati durante il terremoto per le stazioni dei carabinieri per realizzare il presidio permanente. Ecco cosa succede – incalza Urbinati – quando dalla propaganda si passa a governare. Emerge tutta l’inadeguatezza dei rappresentanti del Governo centrale. Per fortuna gli italiani hanno memoria ed ancora di più i marchigiani. Vista l’immobilità del ministero, oggi con una nuova mozione la maggioranza in Consiglio regionale delle Marche impegna il presidente della Giunta a costituire il tavolo tecnico (promesso e mai realizzato dal ministro dell’Interno) per proprio conto nell’ambito della Regione Marche con i soggetti che ritenga più adeguati e qualificati per poter intraprendere in tempi rapidi tutte le iniziative necessarie per risolvere il problema dell’Hotel House. Anche oggi i consiglieri regionali di Lega e Fratelli d’Italia non hanno votato il documento sostenendo, fra le altre cose, che si tratta di una mozione “antiSalvini”. Rispetto a questoprecisa Urbinaticonfermo che è anche una mozione “antiSalvini” perché siamo contro questa politica del ministro dell’interno rispetto all’Hotel House e, più in generale, ai temi della sicurezza e dell’immigrazione. A chi sbandiera dunque le questioni di sicurezza, chiedo è sicurezza quello che sta avvenendo con la “Sea Watch”? Con questo documento, dunqueconclude Urbinatiintendiamo anche chiedere un atteggiamento diverso al Governo italiano. Fuori dalla propaganda è emerso con chiarezza che per l’Hotel House è impossibile una politica delle ruspe, urlata dal ministro Salvini. Noi abbiamo tracciato un percorso per affermare l’idea di sicurezza che abbiamo rispetto alla situazione del maxi grattacielo di Porto Recanati. La realizzazione di un presidio di polizia permanente per l’Hotel House che abbiamo ribadito con la mozione di oggi lo vogliamo per tutelare le persone per bene che vivono lì e che sono la maggioranza».




dalla Regione Marche

2019-01-29

 

Missione a Bruxelles dei sindaci marchigiani

 

L’assessora Manuela Bora ospite del Consiglio di Presidenza di Confindustria Marche: “Lavorare insieme per tornare a crescere”

 




Missione a Bruxelles dei sindaci marchigiani

Incontri con i presidenti del Comitato delle Regioni, Lambert e del Parlamento europeo, Tajani, sui temi della sostenibilità ambientale.

Bora: “Confronto istituzionale e scambio di buone pratiche”.

Mangialardi: “Marche riferimento credibile”.

Carrabs: “Svim ponte con Europa”

 

Ancona, 2019-01-29 – Portare all’attenzione del Comitato delle Regioni l’esperienza marchigiana in materia di sostenibilità ambientale. È l’obiettivo della missione promossa dalla Regione, da Anci Marche e Svim, in programma, a Bruxelles, il 6 e i 7 febbraio, presentata oggi alla stampa. “Daremo vita a un confronto istituzionale e a uno scambio sulle buone pratiche che hanno al centro la transizione energetica, in grado di conciliare lo sviluppo delle attività economiche e la salvaguardia dell’ambiente”, ha anticipato l’assessora alle Politiche comunitarie, Manuela Bora. Ambasciatrice del Patto dei sindaci per il clima e l’energia, Bora ha promosso questo appuntamento che vedrà la partecipazione dei presidenti del Comitato, Karl Heinz Lambert e del Parlamento europeo, Antonio Tajani. La “due giorni” europea vivrà attorno a tre momenti in programma: l’incontro al Comitato delle Regioni, un workshop informativo e formativo, presso la sede della Regione a Bruxelles, che coinvolgerà circa trentacinque sindaci marchigiani e la sottoscrizione, da parte dei primi cittadini, dell’Alleanza per la politica di coesione (Choesion Alliance), già siglata dal presidente Luca Ceriscioli.

“È la prima volta che tanti sindaci marchigiani si presenteranno assieme in Europa, segnale forte che testimonia come le Marche credano nell’Unione europea – ha commentato il presidente Anci Marche, Maurizio Mangialardi – Attraverso il Patto dei sindaci, che coinvolge oltre novanta amministrazioni comunali locali, siamo passati da un approccio teorico ai problemi ambientali, a uno pratico, con azioni misurabili, facili da copiare e replicare. Le Marche hanno le carte in regola per divenire, in Europa, un riferimento credibile della sostenibilità ambientale”. L’assessora Bora ha evidenziato “il ruolo fondamentale delle amministrazioni locali nel campo della salvaguardia e tutela ambientale, perché le azioni vanno coordinate per raggiungere gli obiettivi fissati dal Patto per il 2030, a cominciare dalla riduzione del 40 per cento dei gas serra. La Regione si candida al ruolo di regia per monitorare le attività svolte, ma, soprattutto, per accertare i fabbisogni e, quindi, orientare al meglio le risorse pubbliche disponibili”. Gianluca Carrabs, amministratore unico Svim, ha ribadito come le Marche siano protagoniste in Europa grazie alla Regione e all’Agenzia, soggetto attuatore del Patto dei sindaci: “La Svim è il ponte tra la comunità regionale e l’Europa, garantendo assistenza tecnica e opportunità con i fondi diretti dell’Unione che bisogna saper conquistare grazie a una capacità progettuale attenta e accurata”. La missione a Bruxelles si concluderà con la firma della Choesion Alliance, un manifesto che ha già raccolto diecimila adesioni per ribadire il ruolo centrale della politica di coesione nel futuro dell’Unione europea. Il manifesto, conclude Bora, “ricorda, con forza, che, per garantire una politica di investimento a lungo termine, occorre assicurare risorse adeguate al partenariato territoriale, consolidando il ruolo fondamentale svolto dagli enti locali e regionali”.  

 




L’assessora Manuela Bora ospite del Consiglio di Presidenza di Confindustria Marche: “Lavorare insieme per tornare a crescere”

Confronto costruttivo

 

 

 

Ancona, 2019-01-29 – “La concertazione e la condivisione delle scelte strategiche con i principali stakeolders della regione resta il metodo vincente. “ Così l’assessora regionale alle attività produttive , Manuela Bora introducendo la sua relazione nella recente riunione del Consiglio di Presidenza di Confindustria Marche di cui è stata ospite.

“L’azione dell’amministrazione regionale – ha proseguito –  è stata orientata in questa direzione, su diversi tavoli attivati per la governance della strategia di specializzazione. Sono convinta che se si lavora insieme possiamo affrontare e vincere le sfide che abbiamo di fronte,  per ritornare a crescere e soprattutto per rivitalizzare le aree del nostro territorio profondamente colpite dal terremoto. In tale contesto ci confortano i risultati raggiunti nella programmazione comunitaria che vedono le Marche fra le Regioni più virtuose nella spesa dei fondi. L’ottima performance è stata ottenuta soprattutto grazie agli investimenti in ricerca ed innovazione, made in Italy e all’attivazione di uno strumento di ingegneria finanziaria a supporto delle PMI; interventi che rappresentano ben il 54% della spesa certificata.”

Le azioni di sostegno alle imprese, le risorse comunitarie, le azioni previste per favorire lo sviluppo del sistema industriale erano, infatti, i temi al centro della riunione. L’incontro nella sede di Confindustria Marche è stato definito dal presidente Claudio Schiavoni “concreto e costruttivo”, nell’ottica di un confronto costante che la Regione ha condotto negli ultimi mesi. E’ stata avviata una vera e propria piattaforma di lavoro per poter affrontare i temi cruciali e aumentare il potenziale di crescita della regione: dall’innovazione all’internazionalizzazione, con un focus specifico sul rilancio delle zone terremotate.” In particolare l’assessora ha ricordato che la dotazione del bando per gli aiuti agli investimenti produttivi nelle aree sisma è più che raddoppiata, passando dagli iniziali 10 milioni agli attuali 22 milioni di euro.

“Un metodo che ci ha consentito di mettere sul tavolo questioni importanti in modo organico e strutturato- ha commentato il presidente Schiavoni – di portare le istanze del mondo industriale sui tavoli di chi ha il compito di indirizzare le politiche regionali”.

“Continueremo ad investire – ha concluso Manuela Bora –  a supporto della competitività e dello sviluppo delle nostre imprese, mantenendo gli impegni assunti. In particolare nel primo semestre di questo anno lanceremo nuovi bandi per agevolare l’introduzione nel sistema produttivo di nuove soluzioni tecnologiche ed organizzative negli ambiti della manifattura sostenibile, domotica, meccatronica, salute e benessere. Proseguiremo, sulla scorta dei risultati positivi ottenuti, a favorire il consolidamento sul mercato delle start up innovative anche con nuovi strumenti per facilitare la contaminazione con imprese già affermate sul mercato in un’ottica di open innovation. Verrà, inoltre, avviata la Piattaforma collaborativa di ricerca ed innovazione nelle aree colpite dal terremoto per il rilancio della crescita sostenibile dei territori.”

Uno sguardo al presente e al futuro

 

RAGGIUNGIMENTO OBIETTIVI DI SPESA E DI PERFORMANCE

Le Marche chiudono il 2018 con ottimi risultati nell’impiego dei fondi comunitari.

Il Programma del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) Marche ha certificato una spesa effettuata dai beneficiari pari a 61,2 milioni di euro, superando del 33% la soglia di 46,8 milioni stabilita dalla Commissione Europea.

 

LEGGE INDUSTRIA 4.0

Si sta dando attuazione alla Legge Regionale 17 luglio 2018, n. 25 “Impresa 4.0: Innovazione, ricerca e formazione”, che rappresenta un importante risultato regionale e che costituisce le fondamenta per una revisione complessiva della legge quadro sull’Industria e Artigianato.

E’ stato, infatti, costituito con DGR 1369/2018 l’Osservatorio “Impresa 4.0” di cui all’art. 12 della L.R. 25/2018, quale organo di supporto della Giunta Regionale nella definizione degli interventi previsti dalla legge stessa. In questo contesto, è stato emanato il secondo bando “Impresa e lavoro 4.0” specificatamente volto a favorire i processi di innovazione tecnologica e digitale nelle micro, piccole e medie  imprese (MPMI)  marchigiane

 

RISORSE AGGIUNTIVE A DISPOSIZIONE DELLE IMPRESE

RISORSE COMUNITARIE

Viste le numerose richieste di agevolazione pervenute dalle imprese per oltre 56 milioni di euro a valere sull’azione 21.1.1 “Aiuti agli investimenti produttivi nelle aree sisma” del POR MARCHE FESR 2014-2020, è intenzione dell’Amministrazione regionale incrementare lo stanziamento originariamente previsto, pari a 10 milioni di euro, con ulteriori risorse per circa 12 milioni di euro; si sta, inoltre, procedendo all’integrazione delle risorse per oltre 2,5 milioni di euro per lo scorrimento della graduatoria del bando per l’industrializzare dei risultati della ricerca anche in considerazione della buona qualità dei progetti.

 

RISORSE REGIONALI

Sono state stanziate nel bilancio per il biennio 2019 e 2020 complessivi 1,9 milioni di euro al fine di promuovere l’economia circolare e la sostenibilità ambientale.

Sono stati stanziati, altresì, nel bilancio regionale quasi 3 milioni di euro per cofinanziare i progetti di ricerca e sviluppo è in corso di definizione un protocollo d’intesa tra il Ministero dello sviluppo economico, il Ministero dell’economia e finanze e la Regione Marche con il quale si prevede di utilizzare le risorse derivanti dalle royalties degli idrocarburi, pari a 2,5 milioni (di cui 1,9 statali e 0,6 regionali), per l’abbattimento dei tassi di interesse sulle operazioni di finanziamento a favore delle PMI.

 

INTERNAZIONALIZZAZIONE

Per favorire l’internazionalizzazione del sistema Marche la Regione intende organizzare la partecipazione delle imprese all’ EXPO DUBAI 2020. A tal fine le risorse regionali previste in bilancio per il coordinamento e la realizzazione delle relative iniziative sono pari a 440 mila euro.

SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA

In considerazione di alcune difficoltà incontrate dalle imprese e rappresentate dalle Associazioni di categoria sui bandi di finanziamento, la Regione ha avviato un’attività di semplificazione amministrativa in merito ai documenti giustificativi di spesa standardizzando e facilitando, per quanto possibile, le modalità di rendicontazione dei progetti finanziati.

 

BANDI FUTURI Nel primo semestre dell’anno, verranno avviati ulteriori interventi a sostegno dello sviluppo e della competitività del sistema produttivo. In particolare, verrà data attuazione a tre bandi:

–          Il primo  sulla manifattura sostenibile, meccatronica e domotica (4,3 milioni di euro),

–          il secondo si concentrerà sulle tecnologie per la salute e benessere (3,9 milioni di euro);

–          il terzo riguarderà il sostegno alla creazione e al consolidamento di start-up innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza (3 milioni di euro) in considerazione delle numerose richieste provenute dal territorio a valere sul primo bando emanato nel 2016.

 

 




dalla Regione Marche

2019-01-28

APPROVATA DALLA GIUNTA LA PROPOSTA DI PIANO REGIONALE SOCIO-SANITARIO 2019-2021

LUCA CERISCIOLI: INNOVAZIONE E CONCRETEZZA, LE FONDAMENTA DI UN PIANO EFFICACE  

 

Ora passerà all’esame della Commissione consiliare e si apre la seconda fase di partecipazione e l’illustrazione degli obiettivi da raggiungere

La giunta regionale ha approvato questa mattina, nella consueta seduta settimanale, la proposta di Piano Socio Sanitario 2019-2021 che ora passerà al vaglio della Commissione consiliare competente. Si apre così anche la fase delle audizioni per illustrare gli obiettivi e avviare confronti approfonditi.

La proposta adottata dalla Giunta è già il risultato di una prima fase di concertazione con le parti sociali e le categorie interessate ed ha accolto una serie di esigenze e indicazioni costruttive.

Il presidente della giunta, Luca Ceriscioli ha messo in luce la filosofia del Piano e le direttrici: “Innanzitutto gli aspetti innovativi: abbiamo garantito un livello di partecipazione come non c’era mai stato. Contiene nella sua formazione, nei criteri ispiratori e di più nella stessa struttura, una partecipazione effettiva che non si limita all’approvazione ma che continuerà nel tempo.  Speriamo oltre i tre anni della programmazione. I soggetti, cioè, saranno chiamati nelle varie fasi a verificare che le proposte con cui hanno contribuito alla costruzione del Piano, si realizzino effettivamente.  Poi, altro aspetto fondamentale, la concretezza: il Piano tiene insieme l’analisi dei dati strutturali e gli obiettivi – come l’appropriatezza, l’accessibilità ai servizi, le liste d’attesa, le fragilità e le cronicità –  e lo fa attraverso una declinazione in schede estremamente efficace e concreta. In passato i Piani sanitari sono stati astratti, più un quadro di linee generali e proposta d’ispirazione, oggi andiamo quasi verso una dimensione prossima di indirizzo vero e proprio. Per cui chi legge il Piano comprende davvero molto bene quello che abbiamo intenzione di fare per garantire alla Sanità marchigiana gli strumenti per lavorare al meglio a servizio dei cittadini.”

 

 

Ricostruzione e sviluppo delle aree terremotate, il presidente Ceriscioli interviene in merito alle polemiche sulle piste ciclabili: “Non va fatta confusione tra fondi destinati al sisma e alla rinascita dei territori”

“Non va fatta confusione tra i fondi stanziati per ricostruzione, con quelli europei destinati allo sviluppo delle aree terremotate”. Lo evidenzia il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, intervenendo in merito alle periodiche polemiche legate allo sviluppo della rete ciclabile regionale. “Va chiarito, per l’ennesima volta, che le ciclovie rientrano nel pacchetto dei 248 milioni che l’Europa destina alla rinascita dell’area colpita dal sisma, cioè a tutti quegli interventi che vanno messi in capo per dare un futuro alle comunità danneggiate dal terremoto. In particolare è l’asse 4 che prevede politiche per l’abbattimento della Co2 e solo per questo possono essere utilizzate le risorse. Le ciclovie non vengono realizzate a discapito della ricostruzione, che finanzia il rispristino delle scuole, degli edifici pubblici e privati, della viabilità, (cinque lotti con centinaia di milioni per gli interventi dell’Anas), le misure di emergenza per i cittadini, come i Cas (Contributi per l’autonoma sistemazione). I fondi europei sostengono diverse linee di sviluppo, una delle quali interessa il turismo che, nelle Marche, vede nella bicicletta uno degli assi strategici da valorizzare. Riqualificano, ad esempio le strutture alberghiere, molte delle quali sono orientate verso l’accoglienza dei turisti che arrivano sulle due ruote. Riguardano anche la riqualificazione degli edifici pubblici sotto l’aspetto energetico e antisismico, coinvolgono le imprese dell’area sismica con gli investimenti di industria 4.0. Un ventaglio di opportunità economiche che vede i relativi bandi di finanziamento riscuotere l’attenzione e l’interessamento che meritano. Dieci milioni di questi 248 sono, per l’appunto, destinati alle ciclovie, intese non semplicemente come piste ciclabili cittadine, ma come una vera infrastruttura per la mobilità dolce che verrà rafforzata con l’intermodalità ferroviaria”. Rispondere al terremoto, conclude Ceriscioli, “non è solo rispondere ai bisogni immediati, ai quali si sta rispondendo, non è rispondere solo alla ricostruzione, per la quale le risorse stanziate sono sufficienti, ma anche garantire opportunità di crescita e sviluppo. Chi non percepisce la correlazione tra ricostruzione e opportunità di sviluppo, chi guarda solo un lato del problema ricostruzione, non ha capito nulla del terremoto”.

Aerdorica: La Regione Marche all’ assemblea dei soci dà il nullaosta all’ingresso del socio privato

Vicepresidente Casini: “Abbiamo realizzato un percorso virtuoso e trasparente per un obiettivo che sembrava irraggiungibile”

 

“La Regione Marche ha partecipato all’ Assemblea dei soci esprimendo parere positivo all’ingresso del partner privato che sarà il futuro gestore dell’Aeroporto. Sembrava un obiettivo irraggiungibile invece inizia una nuova era per Aerdorica e per l’Aeroporto che si conferma un’infrastruttura strategica per lo sviluppo della nostra regione”. Così la vicepresidente della Regione Marche, Anna Casini esprime la sua grande soddisfazione a margine della riunione dell’Assemblea dei soci di Aerdorica dove è stato dato il nullaosta all’ingresso del partner privato vincitore dell’appalto pubblico con il versamento di 15 milioni di euro, che permetterà alla stessa Regione Marche di fare un aumento di capitale di 25 milioni di euro, dopo la relativa autorizzazione della Commissione Europea. Solamente dopo l’omologa del concordato, l’investitore privato farà il suo ingresso formale nella compagine societaria. “Parte una stagione completamente nuova per l’aeroporto – continua la vicepresidente Casini –  grazie alla Regione Marche che ha creduto nel libero mercato, attraverso un investitore capace di portare innovazione e relazioni, iniziando un percorso sano e strategico per il futuro”

 

 

Nuovi impianti vitivinicoli 2019, priorità alle associazioni sociali che hanno ricevuto terreni confiscati alla criminalità. Casini: “Incentiviamo l’uso collettivo dei beni sottratti alla mafia”.

Le associazioni sociali, senza scopo di lucro, che hanno ricevuto terreni confiscati alla criminalità, avranno precedenza nell’assegnazione dei nuovi impianti vitivinicoli. Un altro parametro privilegia gli investimenti nei terreni con maggiore permeabilità, dove l’antico vitigno Pecorino dimostra particolare adattabilità. Lo prevede una delibera della Regione Marche che individua i criteri per il rilascio delle autorizzazioni 2019. “Incentiviamo l’uso sociale dei beni acquisiti dalla criminalità, mafiosa e terroristica, mettendo a reddito, in questo caso, terreni che sono il frutto di attività illecite – evidenzia la vicepresidente Anna Casini, assessore all’Agricoltura – Aiutiamo le associazioni beneficiarie a rafforzare la presenza sul territorio, garantendo prospettive economiche alle loro finalità”. Nell’anno corrente le Marche potranno impiantare 173 ettari di nuovi vigneti, pari all’un per cento della superficie vitata regionale (17.331 ettari). Le deroghe sono disciplinare dall’Unione europea che, dal 2016, gestisce il potenziale vitivinicolo attraverso il regime delle autorizzazioni, concesse per l’un per cento (6.602 ettari) della superficie vitata nazionale. Nelle Marche le disposizioni sono state condivise con i rappresentanti della filiera vitivinicola regionale. Prevedono un limite massimo di superficie richiedibile pari a dieci ettari, che potrà essere ridotto per soddisfare tutte le richieste che perverranno.

 

 

 

MARCHE NORD: DICHIARATO FATTIBILE IL PROGETTO CHE ANDRA’ IN GARA

La Giunta regionale questa mattina con una delibera  ha dichiarato “fattibile” la proposta di concessione per la progettazione, costruzione e gestione dell’ospedale “Marche Nord” presentata dalla Renco S.p.A. in qualità di capogruppo della costituenda A.T.I. tra Renco s.p.a., Siram s.p.a, Papalini s.p.a e Linea Sterile s.p.a., non essendo stati riscontrati elementi ostativi alla sua realizzazione.

La proposta, che riveste pubblico interesse, è stata già valutata per gli aspetti economici e finanziari dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per la Programmazione Economica.

Prima della pubblicazione del bando sarà necessaria la verifica, da parte di un  organo terzo certificato, dello studio di fattibilità presentato dalla costituenda ATI.

 

 

PROGETTO INTERREG BID REX: UN’OPPORTUNITA’ PER LE POLITICHE DI TUTELA DELLA BIODIVERSITA’

Con il meeting di Lubiana del 21-23 gennaio scorso sta per concludersi la I fase del progetto europeo Interreg Bid Rex che ha visto la Regione Marche unico partner italiano tra i nove rappresentanti di sei diversi paesi. “E’ un impegno e un onore – commenta l’assessore all’ambiente Angelo Sciapichetti – partecipare ad una riflessione collettiva sugli aspetti, tra i più importanti per garantire il nostro futuro prossimo, connessi alla conservazione del capitale naturale attraverso il miglioramento delle politiche di sviluppo regionale”.

La UE finanzia questo tipo di progetti per approfondire temi e indicare obiettivi da attuare con i fondi strutturali a beneficio dell’intera comunità.

Nel caso di BID REX è chiaramente espresso che il rafforzamento del legame tra i dati rilevanti per la biodiversità e i processi decisionali di conservazione rappresenta il presupposto per aumentare l’impatto del FESR e di altre dotazioni dei fondi UE pertinenti alla conservazione del patrimonio naturale europeo.

La partecipazione della Regione Marche al progetto è stata avvalorata dalla rilevanza data allo strumento della Rete Ecologica Regionale (REM), di cui si è dotata nel 2013 con la L.R. 2/13 per promuovere una visione ambientale dell’intero territorio. L’opportunità offerta da BID REX favorisce pertanto quanto già per legge dovrebbe essere attuato con il recepimento della struttura e della funzione della Rete nei vari strumenti di governo del territorio: l’obiettivo è quello di applicare tale visione nei processi di sviluppo da un lato alla scala regionale, dall’altro al livello degli Enti che disegnano le politiche alle scale di maggior dettaglio, Province, Comuni, U.M. e Aree Protette.

La I fase di Bid Rex si concluderà nel prossimo marzo con la presentazione da parte di ogni partner di un piano d’azione che coinvolgerà almeno 5 ambiti territoriali nell’adozione della REM. Nel biennio aprile 2019-marzo 2021 il progetto andrà completato con l’attuazione di casi concreti individuati.