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In aumento le denunce di Infortuni sul Lavoro

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Inail

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Ascoli Piceno – Il Dipartimento Sicurezza sul lavoro di CGIL CISL UIL di Ascoli Piceno ha analizzato gli ultimi dati pubblicati dall’INAIL nella sezione ‘Open Data’ relativi al periodo 1° gennaio – 31 maggio 2016.

 

Questi evidenziano circa 272.500 infortuni denunciati con un incremento di circa 7.400 unità rispetto ai 265.100 dello stesso periodo dell’anno precedente.

 

Si sottolinea come i dati siano provvisori, e se confermati con le prossime rilevazioni mensili produrrebbero un incremento del 2,8% con una rottura di un trend positivo decrescente iniziato dal 2001, anno in cui si sono registrati oltre un milione di infortuni sul lavoro.


I dati infortunistici INAIL destano in noi allarme e preoccupazione poiché questa inversione di tendenza si aggiunge ai tragici numeri dei morti sul lavoro nel 2015 che hanno fatto registrare un aumento dell’8,2%.

 

I numeri evidenziano una implementazione sia degli infortuni “in itinere”, passati da 35.365 a 37.278 casi (+5,4%), sia in quelli “in occasione di lavoro”, da 229.743 a 235.218 (+2,4%).

 

In aumento gli infortuni delle donne (+3,3%) rispetto a quella maschile (+2,5%) dato omogeneo in tutte le aree geografiche del Paese.

 

Circa le attività economiche, si nota un calo degli incidenti sul lavoro in Agricoltura (-2,9%) e nelle Costruzioni (-1,9%) e una sostanziale stabilità nell’Industria manifatturiera; moderati incrementi nel Commercio (+1,4%) e nei Trasporti (+1,1%).

 

I dati INAIL riguardano alle solo “occasione di lavoro” quindi fortemente provvisori.

 

Circa gli infortuni mortali si evidenzia un calo del 6,2% (dai 388 casi dei primi 5 mesi 2015 ai 364 dell’analogo periodo 2016).

 

CGIL CISL UIL di Ascoli Piceno, con i loro patronati, sono da sempre impegnati nella tutela dei lavoratori e degli infortunati nonché nelle azoni e promozioni sulla cd crescita della cd cultura sulla sicurezza sul lavoro.

 

Riteniamo che anche in questi gravi momenti di crisi socio occupazionale presente nelle ns. Zone non si possa abbassare la guardia dei controlli e delle azioni proattive aumentando gli sforzi per diffondere ovunque quella cultura della sicurezza.

 

Occorre implementare le attività di informazione, formazione e sensibilizzazione, nelle piccole e medie imprese nonché nella scuola, nelle attività terziarie e nella pubblica amministrazione dove spesso sfugge una corretta applicazione delle norme di tutela sul lavoro.

 

È necessaria altresì una rigorosa attività di controllo per contrastare quelle forme diffuse di lavoro, come il caporalato, lo sfruttamento, il “lavoro nero” in falsi voucher, etc.

 

Si ricorda che la Relazione INAIL sui dati 2015, del mese di luglio us, evidenzia che l’87,4% delle aziende ispezionate dall’Istituto (verifica regolarità contrattuale e contributiva delle posizioni dei lavoratori), sono risultate irregolari.

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12 Settembre 2016 alle 18:28 | Scrivi all'autore | | |

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