dalla Regione Marche

dalla Regione Marche

2017-02-13

RICEVUTA UNA DELEGAZIONE DELLA REGIONE DELLA BOEMIA CENTRALE

 

Una delegazione governativa dalla Boemia centrale è stata ricevuta questa mattina in Regione dagli assessori regionali al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni e al Bilancio, Fabrizio Cesetti.  La delegazione era guidata dalla governatrice della Regione della Boemia, Jaroslava Pokornà Jermanova, accompagnata dal vice governatore e consigliere per la Cultura Marek Daniel  e altri consiglieri regionali: Nemcova Jeroslava per le politiche sociali e Sanc Ivo per l’Ambiente e Agricoltura.  La delegazione ceca ha già fatto visita a Fermo  e in alcune aziende del fermano, oggi  visiterà Ancona, il Porto e altre aziende e nei prossimi giorni sarà a Fano .

Scopo degli incontri è ampliare le relazioni e gli scambi con la Regione Marche sia sotto il profilo turistico-culturale che commerciale, oltre che studiare alcuni modelli di politiche sociali e di protezione civile dove anche la Boemia vanta un’esperienza consolidata.  Le relazioni di collaborazione con le Marche si basano su un accordo di partenariato già sottoscritto nel 2016 che ha già è prodotto l’avvio di alcuni progetti  con la Camera di Commercio di Fermo e con il Comune e inoltre un gemellaggio già concretizzato con il Comune di Porto San Giorgio. Le attività di cooperazione previste nell’Accordo riguardano iniziative come la partecipazione di esponenti dei rispettivi sistemi industriali ed accademici a convegni, seminari, eventi espositivi e fieristici. Inoltre, per favorire i rapporti tra le imprese, sono previste visite reciproche di rappresentanti dell’industria e attività formative, attraverso la progettazione di tirocini per il sostegno della conoscenza e del mutuo scambio tecnologico. Anche in campo sanitario potranno essere attivate forme di cooperazione e reciproco trasferimento di conoscenze, attraverso tipologie di mobilità professionale .

 

Nel dare il benvenuto agli ospiti, l’assessore Pieroni, ricordando che i turisti della Repubblica Ceca sono al primo posto nella classifica del flusso turistico soprattutto nella Riviera delle Palme,  ha auspicato uno sviluppo di scambi culturali anche attraverso una comune realizzazione di progetti espositivi. Inoltre, per  la promozione turistica  si è auspicato l’approfondimento di una collaborazione tra le Associazioni degli Albergatori  e le Pro Loco con omologhi organismi attivi in Boemia. Infine l’assessore ha proposto di organizzare  incontri periodici  a carattere operativo dove si possano elaborare concreti programmi di partenariato sulle diverse tematiche di reciproco interesse, allargando il confronto tra tecnici.

 

Il consigliere boemo al Turismo ha invitato a diffondere ulteriormente nelle Marche la conoscenza della Boemia ( 1 milione e 500 mila abitanti con centro amministrativo Praga che costituisce però regione autonoma) perché al di là della usuale meta nella capitale ceca , la Boemia vanta un patrimonio di castelli e monumenti molto antichi oltre che numerosi Musei e Gallerie d’Arte.

 

La Governatrice Pokornà Jermanova ha infine auspicato che dall’Accordo di partenariato sottoscritto con la Regione Marche lo scorso anno possano aprirsi nuovi livelli di collaborazione istituzionale tra enti come ulteriori gemellaggi tra i comuni marchigiani e le municipalità boeme.

Presentati gli sviluppi dei progetti Empowering e Life Sec Adapt

 

un momento della conferenza

un momento della conferenza

INIZIATIVA EUROPEA “PATTO DEI SINDACI PER IL CLIMA E L’ENERGIA” – CONFERENZA STAMPA IN REGIONE

 

 

Ancona, 2017-02-13 – Gli assessori Manuela Bora e Angelo Sciapichetti, hanno partecipato questa mattina in Regione a una conferenza stampa sui progetti europei Empowering e Life Sec Adapt. Nell’occasione Comuni, ANCI e Regione Marche hanno rinnovato l’impegno nei confronti dell’Iniziativa europea del Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia, avviata per la prima volta nel 2008. Erano presenti rappresentanti dei Comuni di Ancona, Ascoli Piceno, Appignano, Pollenza, Fabriano, Fermo, Jesi, Macerata, Pesaro, Santa Maria Nuova, San Paolo Jesi, Senigallia, Urbino, nonché il Presidente di ANCI Marche Maurizio Mangialardi. “Torno da una settimana densa di impegni a Bruxelles – ha detto Bora, che è una dei quattro ambasciatori del Patto, nell’ambito del Comitato delle Regioni a Bruxelles – e proprio il Patto dei Sindaci venerdì è stato al centro di un’iniziativa molto importante. E’ stato infatti avviato un tavolo politico, dove ho potuto portare l’esperienza della Regione Marche, dove comuni che rappresentano un terzo della popolazione regionale, aderiscono all’iniziativa su efficienza energetica e cambiamento climatico. Progetti come Life e Empowering sono molto rilevanti perché fronteggiano il problema maggiore che hanno i comuni nel realizzare progettualità in questi settori, cioè le risorse finanziarie. L’alto valore ambientale della nostra regione rende per noi imprescindibile cogliere e vincere la sfida climatico energetica. L’auspicio è che si arrivi al cento per cento di comuni marchigiani aderenti al Patto, analogamente a quanto sta avvenendo in altri paesi europei”. 

Empowering e Life Sec Adapt, sono in fase di implementazione, coordinati da parte di Sviluppo Marche (SVIM), dopo aver vinto bandi europei dedicati, hanno budget rispettivamente di 1,5 e 3,3 milioni di euro. Risorse che hanno permesso di coprire i costi dei Comuni aderenti. Termineranno entro i primi mesi del 2019. I due progetti offrono al territorio marchigiano un’occasione importante per diventare leader di un modello di sviluppo che, nonostante le emergenze degli ultimi mesi, sappia ripartire proprio dagli obiettivi di sostenibilità. “Cresce il numero dei sindaci aderenti – ha detto Sciapichetti – a certificare l’importanza dei progetti. Siamo in perfetta sintonia con il Piano energetico ambientale che abbiamo approvato recentemente, dopo un anno e mezzo di approfondimenti con tutti i soggetti interessati, dai quali abbiamo accolto l’80 per cento delle proposte. Gli obiettivi che la Commissione Ue ci poneva sulle rinnovabili entro il 2020 li abbiamo già raggiunti e superati. Alle Marche era stato infatti assegnato l’obiettivo del 15,4 per cento, mentre siamo già al 16 e con la caparbietà tipica dei marchigiani vogliamo arrivare al 25 per cento. Per questo oggi è un giorno importante e spero che i sindaci aderenti siano sempre di più. Nei prossimi mesi dovremo implementare la collaborazione con i comuni, occorre dare contenuti al Pear e dobbiamo farlo insieme ai territori”.

Le Amministrazioni che aderiscono al Patto dei Sindaci si impegnano a ridurre le emissioni di CO2 sul proprio territorio di almeno il 40 per cento entro il 2030. Migliorando l’efficienza

energetica, l’uso di energie rinnovabili e accrescendo la propria resilienza, adattandosi agli effetti del cambiamento climatico. ”Mentre l’agenda mondiale sul clima sembra invertire la marcia – ha detto Mangialardi – noi vogliamo continuare con la nostra politica attenta al clima e all’ambiente. Vogliamo farlo partendo dal basso, dai comuni e dalle best practice contaminanti, coinvolgendo soprattutto le realtà più piccole “.

un momento della conferenza

 

Indennità di espropriazione, proposta di legge per la nomina e il funzionamento delle Commissioni

Casini: “Con il riordino delle Province, le funzioni tornano alla Regione”

Alle Regioni tornano le competenze sulle Commissioni per la determinazione dell’indennità di espropriazione: materia prima regionale, poi passata alle Province, ora di nuovo alle autonomie regionali a seguito del riordino delle amministrazioni provinciali. Dopo la legge regionale 21/1988, abrogata dalla 18/2009 che assegnava alle Province la materia, la Giunta regionale ha trasmesso all’Assemblea legislativa una nuova proposta di legge per la nomina e il funzionamento delle Commissioni. “Si è reso opportuno e necessario introdurre una disciplina uniforme per tutte le Province marchigiane – afferma la vice presidente Anna Casini, assessore al Territorio, che ha presentato la proposta in Giunta – Intendiamo garantire un stretto raccordo tra le Commissioni provinciali e la competente struttura regionale dell’edilizia pubblica. A questo scopo, rispetto al passato, abbiamo previsto la presenza di esperti, dipendenti della Regione, per garantire un rapporto di proficua collaborazione fra le varie figure tecniche e amministrative coinvolte”. Secondo la proposta della Giunta regionale, l’assetto organizzativo delle Commissioni terrà conto di quanto previsto dall’articolo 41 del testo unico dell’espropriazioni. Entro il 31 gennaio di ogni anno, dovranno determinare il Valore agricolo medio (Vam) dei terreni nel precedente anno solare, secondo i tipi di coltura praticati, oltre che esprimere pareri o determinare l’indennità nei casi previsti dalle normative. La proposta prevede che il presidente della Commissione sia il presidente della Provincia o suo delegato. Componenti saranno (o loro delegati): l’ingegnere capo dell’Agenzia del territorio, il dirigente dell’Ufficio regionale ex Genio civile, il presidente dell’Erap (Ente regionale per l’abitazione pubblica), due esperti in materia di edilizia e urbanistica (scelti tra i funzionari interni della Regione), tre esperti di agricoltura e foreste (scelti dalla Regione su terne proposte dalle associazioni sindacali agricole maggiormente rappresentative), un funzionario del servizio Edilizia pubblica della Regione (scelto dal dirigente della struttura). La funzione di segretario è svolta da un dipendente regionale. Sulla base di una ricognizione effettuata dalla Regione, risultano giacenti 16 istanze non evase dalle Commissioni provinciali: Commissioni tutte decadute, eccetto quella di Pesaro e Urbino, nominata dalla Provincia nel 2015.

Disabilità grave, la Regione impegnata a sostenere le famiglie fuori dai nuovi parametri statali previsti dal Fondo per la non autosufficienza

“In sinergia con i Comuni, le aziende sanitarie e le associazioni, stiamo lavorando per definire la platea degli utenti che si troverà eventualmente fuori dai nuovi parametri statali, così da definire il fondo complessivo e valutare un contributo per le famiglie”. Lo comunica la Regione Marche. “Lo scorso anno il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha introdotto nuovi i criteri di accesso al contributo per il Fondo per le non autosufficienze (FNA) riservato ai disabili gravissimi, introducendo nuove scale di valutazione che superano, di fatto, i criteri che, a suo tempo, la Regione aveva elaborato per definire la ‘Particolare gravità’. Lo Stato dunque definisce sia i criteri, ma anche gli importi e il servizio regionale ha dovuto semplicemente recepire tali indicazioni. Il provvedimento, inoltre, si estende anche ai malati di Alzheimer, pazienti che possono essere valutati per accedere al contributo e che fino ad ora non erano compresi nella linea di intervento regionale dedicata alle ‘particolari gravità. Tenuto conto della delicatezza e della condizione in cui si trovano queste persone, la Regione sta provvedendo in merito per aiutare le famiglie interessate”.

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