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RendicontiAmo Le Marche, Regione Virtuosa

di | in: dalla Regione Marche, Primo Piano

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Ancona, 2019-11-08 – BILANCIO REGIONE MARCHE – PRESIDENTE CERISCIOLI: “SI RIDUCONO DEBITO E TASSE, AUMENTANO GLI INVESTIMENTI”

“Mentre il debito italiano continua a crescere (+6,8%), quello delle Marche diminuisce del 30% in quattro anni liberando 338 milioni, una cifra importante.  Un risultato raggiunto pur garantendo gli investimenti, circa un miliardo il contributo diretto della Regione, e ricorrendo in modo minimo all’indebitamento con i mutui (3,36%).
Anche la pressione fiscale dei marchigiani si è abbassata del 18%  mentre le agevolazioni fiscali sono rimaste intatte con un posizionamento sull’Irpef al 14° gradino nella classifica nazionale. Il 20° posto è il migliore perché paga meno tasse.  Dunque non sono stati toccati gli investimenti e ci siamo limitati a raccontare quelli diretti. Se a questi aggiungiamo anche tutti quelli  fatti con fondi europei e nazionali  in questi 4 anni arriviamo a 2,4 miliardi di investimenti senza fare debiti, ma utilizzando risparmi e facendo scelte. Un modus operandi che ci ha fatto ottenere un rating AA-, cinque livelli sopra il BBB dell’Italia. Tra le priorità di investimento c’è sicuramente tutto il progetto della mobilità sostenibile  con le ciclovie per 50 milioni di euro che andranno ad innervare l’intera regione. Altrettanto importanti tutti gli investimenti per la difesa del suolo e anche in questo caso parliamo di decine di milioni di euro per proteggere da alluvioni, mareggiate e frane la fragilità del nostro territorio. Altro settore mai trascurato quello dei beni culturali che ci ha portato a vincere anche importanti riconoscimenti per il turismo, ultimo in ordine di tempo quello della Lonely Planet, ma che ha bisogno di investimenti per mantenere qualificato il suo patrimonio”.



Queste le parole del presidente della Regione Luca Ceriscioli che questa mattina nel corso di una conferenza stampa con l’assessore Fabrizio Cesetti ha analizzato i principali dati di bilancio della giunta nell’ambito dell’iniziativa Rendicontiamo le Marche volta a fornire ai cittadini dati sempre aggiornati e trasparenti.

“Il bilancio è il cuore, l’intelligenza e l’anima dell’istituzione – ha proseguito Cesetti –  Se sono in salute questi organi,  l’istituzione vive bene, può proiettarsi nel futuro e dare risposte ai cittadini. I risultati sono inequivocabili: riduzione dell’ indebitamento e della pressione fiscale e aumento contestuale degli investimenti messi in campo in una progettualità più ampia che coinvolge  le aree di crisi e l’entroterra. Tutto questo è stato possibile anche grazie alla drastica riduzione dei costi della politica sul funzionamento e organizzazione della giunta e degli uffici del presidente e degli assessori. Consistente anche la  riduzione dei fitti passivi per oltre 2 milioni e mezzo di euro così come le valorizzazioni del patrimonio immobiliare per il suo riutilizzo”.

L’assessore ha portato ad esempio il trasferimento degli uffici dell’Asur nell’ex sede di via Oberdan con un risparmio annuo sugli affitti di 700mila euro, oppure la riqualificazione del Palazzo dei Mutilati già sede del consiglio regionale per fare spazio ad altri uffici Asur. In cambio dall’Asur, la Regione avrà due padiglioni del ex Crass che ospiteranno gli uffici di Assam e Arpam con oltre 250 mila euro di risparmio annuo sugli affitti. L’operazione inoltre restituirà al capoluogo un edificio che costituirà un biglietto da visita di straordinario valore.

“E’ anche grazie a questi interventi virtuosi – ha sottolineato ancora Cesetti . che  è stata eliminata l’accise sui carburanti ed è stato azzerato il bollo per le auto ecologiche e del volontariato”.

Nel corso dell’incontro con i giornalisti sono stati ricordate anche le più importanti operazioni affrontate dalla giunta in questi anni: il risanamento di Aerdorica che si presentava con un buco di 40 milioni di euro,  il reperimento di risorse per i mancati finanziamenti per gli ospedali Salesi, Inrca e di  Fermo, il completamento del Interporto, la partita delle Province che ha visto il trasferimento di oltre mille dipendenti e relative attività per cui la Regione è diventata anche ente di gestione oltre che di programmazione. Infine, un risultato di cui il presidente Ceriscioli e l’assessore Cesetti si sono detti particolarmente orgogliosi: il finanziamento integrale del Percorso di vita indipendente con 3 milioni e 100 mila l’anno.  Prima gli euro annui a disposizione erano 600 mila.

clicca l’allegato: Slide_Rendicontiamo_Marche virtuose_def

DATI:
Negli ultimi quattro anni, il debito pubblico italiano è cresciuto del 6,8% mentre quello della Regione Marche si è ridotto del 31,8%: da 1.046 milioni di euro è sceso a 714 milioni.
Nonostante la riduzione del debito comunque, le Marche hanno investito quasi 900 milioni tra il 2015 e il 2018 e di questa cifra solo il 3,36% è a debito.
Adottate anche diverse misure volte a ridurre la pressione tributaria a titolarità regionale. L’aliquota regionale IRPEF non è aumentata (media regionale 320 euro contro i 410 della media nazionale)  e tutte le agevolazioni fiscali sono state mantenute.
Sempre per quanto riguarda la politica fiscale dal 2002 (anno di introduzione della manovra fiscale) Il gettito derivante dalla manovra fiscale regionale (Irap e addizionale regionale all’Irpef) si è drasticamente ridotto del 18%.
Il gettito  da manovra regionale Irap e Irpef è passato da 95,7 milioni a 78,38.
Cancellata l’accise sui carburanti, tre anni senza IRAP per nuove imprese, azzerato bollo per auto ecologiche e volontariato.
Per la prima volta l’Agenzia Fitch riconosce la buona gestione della Regione Marche.
Il rating della Repubblica Italiana è ‘BBB’ con prospettive negative. Fitch ha riconosciuto alla Regione Marche un profilo di credito “stand-alone” pari a ‘AA-’ grazie a: buona performance finanziaria, debito basso e sostenibile, buona liquidità, sistema sanitario in equilibrio ed efficiente, capacità di autofinanziare gli investimenti. Fitch ha assegnato alla Regione Marche un profilo di credito pari a ‘AA’ superiore al rating della Repubblica Italiana di ben cinque livelli.

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8 Novembre 2019 alle 16:41 | Scrivi all'autore | | |

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