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UNA DELEGAZIONE DELLA PROVINCIA CINESE DELLO JIANGXI RICEVUTA OGGI DALL’ASSESSORE ANGELO SCIAPICHETTI

L’assessore regionale all’Ambiente, Angelo Sciapichetti ha ricevuto questa mattina una delegazione cinese proveniente dalla provincia dello Jiangxi.   L’incontro è stato promosso nell’ambito delle iniziative e delle relazioni che intercorrono da anni con la Fondazione internazionale Padre Matteo Ricci con sede a Macerata, città natale del missionario gesuita. Il presidente della Fondazione Dario Gradoni ha infatti ricordato i rapporti storici tra la Cina e l’Italia, sia culturali che commerciali, iniziati grazie a Matteo Ricci che visse dal 1593 al 1598 proprio nel capoluogo della provincia di Jiangxi.

L’assessore Sciapichetti nel dare il benvenuto, a nome della giunta regionale, alla folta delegazione composta da amministratori locali, rappresentanti del mondo produttivo e del commercio e degli affari esteri e guidata da Zhao Liping, segretario Generale del Comitato provinciale, si è detto onorato della visita, sia come assessore che come  maceratese, orgoglioso di avere gli stessi natali di Matteo Ricci : “ Siamo storicamente legati alla Cina da accordi di partenariato commerciale e culturale – ha ricordato – e vogliamo intensificare le relazioni di amicizia che già ci legano. La Regione riconosce da sempre l’importanza della via che tracciò Matteo Ricci tanto da aver intitolato un palazzo istituzionale proprio a Li Madou. E sulle sue orme saremmo lieti di accogliere iniziative congiunte e disponibili ad un dialogo sempre più stretto. Del resto – ha proseguito – le nostre importanti realtà produttive, così come le istituzioni culturali guardano con sempre maggiore interesse alla Cina. E proprio in questo periodo la Regione Marche sta costruendo un accordo con la più importante agenzia turistica cinese per garantire collegamenti con l’Aeroporto delle Marche che sicuramente costituirà uno strumento di rilancio dello scalo marchigiano, a testimonianza della considerazione che la Cina è per le Marche un partner privilegiato. “ Infine Sciapichetti ha ricordato anche  la prossima realizzazione a Macerata della sede dell’Istituto Confucio grazie alla collaborazione con l’Ateneo e “ ci auguriamo diventi sede di future relazioni internazionali tra Italia, Europa e Cina. “

All’incontro era presente anche il dirigente del Servizio valorizzazione e promozione Raimondo Orsetti che ha ricordato le iniziative e gli accordi commerciali e culturali che legano la Regione a quattro province cinesi , nonché la partecipazione a mostre ed eventi in Cina in occasione del IV centenario  della morte di Matteo Ricci nel 2010.

“ Vi ringraziamo per la splendida accoglienza e gentilezza – ha detto il capo delegazione cinese – e siamo lieti di aver visitato questa bella terra di Matteo Ricci che visse nella nostra provincia e che per noi resta una figura importantissima della storia cinese. Siamo un popolo sentimentale e teniamo molto al valore dell’amicizia e dell’accoglienza. Matteo Ricci è stato una guida che non portò solo sentimenti religiosi ma prima di tutto di amicizia vera e noi vogliamo tramandare questi rapporti di amicizia con l’Italia e con le Marche alle nuove generazioni. “  Quindi  Zhao Liping ha tracciato una panoramica socio economica della provincia centro – meridionale di Jiangxi, 166.900 km², sulle rive dello Yangtze, che conta 46 milioni di abitanti e ha una tasso di crescita del Pil di oltre l’8%, piazzandosi al 16° posto nel Paese. Famosa per la porcellana, Jingdezhen è un centro di produzione da oltre 1000 anni.  Quindi Zhao Liping si è auspicato che come con le altre province partner di accordi si possano quanto prima stringere rapporti commerciali e culturali tra Marche e Jiangxi sull’onda anche del memorandum governativo “ La via della Seta.” Il cordiale incontro si è concluso con uno scambio di doni: l’assessore Sciapichetti ha donato all’ospite un cofanetto con la preziosa carta di Fabriano e un volume sui Borghi storici delle Marche ed ha ricevuto un piatto in porcellana e un volume sui paesaggi della provincia cinese.


‘AMBASCIATRICE DELLE MARCHE’, CERISCIOLI PREMIA LA CAMPIONESSA AZZURRA ASSUNTA LEGNANTE

 

Campionessa assoluta nello sport e nella vita, Assunta Legnante “orgogliosa e felice di essere ormai marchigiana” è stata ricevuta questa mattina dal presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli.

 

“E’ l’ambasciatrice della nostra Regione nel mondo, grandissima campionessa dal palmares inimitabile che ci rende davvero orgogliosi  – ha detto il presidente – Un esempio per tutti, interpreta lo sport come meraviglioso strumento che supera le barriere e ci permette di vivere in una comunità fondata su valori straordinari”. Per le Marche un anno pieno di soddisfazioni per lo sport nella sua completezza, declinato ad ogni età, come Giuseppe Ottaviani che gareggia a 103 anni, unico al mondo.

 

“Ho raggiunto questi risultati grazie alla cultura sportiva delle Marche” ha detto Legnante con il suo grande spirito di resilienza e forza d’animo coronati da risultati ottenuti senza mai arrendersi “perché bisogna continuare a vivere e sorridere nonostante le difficoltà della vita”.

La lanciatrice napoletana non vedente, classe ’78,  atleta della società Anthropos di Civitanova Marche, è una delle figure più vincenti dello sport paralimpico mondiale: si è confermata imbattibile ai Mondiali paralimpici di atletica leggera a Dubai dove ha conquistato due medaglie d’oro, prima nel peso con 15,83 – ed è il suo quarto oro consecutivo dopo Lione 2013, Doha 2015 e Londra 2017 – e poi nel disco, facendo registrare il record europeo con 37,89.

Ora, con la maschera dell’Uomo Tigre  in omaggio al Giappone, la campionessa mondiale è pronta per le Paralimpiadi di Tokyo.

Presenti all’incontro di oggi  Nelio Piermattei, presidente della società ANTHROPOS di Civitanova Marche, Roberto Novelli e Tarciso Pacetti, vicepresidente e delegato provinciale del Comitato Paralimpico delle Marche. “Su di lei – ha detto Piermattei – c’è poco da aggiungere senza correre il rischio di essere ripetitivi. Assunta si conferma la numero uno in assoluto e la stella su cui puntare per Tokyo”.

Scheda:

 

Assunta Legnante, nata a Frattamaggiore (Napoli) nel 1978- soprannominata “cannoncino” risiede nelle Marche dal 2002 (prima ad Ascoli Piceno, poi a Potenza Picena ed ora a Civitanova Marche).

già atleta Olimpica con ottimi risultati in carriera:

– argento nel Getto del Peso ai Campionati Europei Indoor 2002

– oro nel Getto del Peso ai Campionati Europei Indoor 2007

– capitana della nazionale Italiana agli Europei 2007

– partecipa alle Olimpiadi di Pechino del 2008

– nel 2009 termina la sua carriera per l’aggravarsi dei problemi visivi

nel 2012 torna in pedana nel mondo dell’atletica paralimpica e si tessera con l’Anthropos

– nel 2012 vince l’oro Paralimpico nel Getto del Peso a Londra

– nel 2013 vince l’oro Mondiale nel Getto del Peso a Lione

– nel 2014 vince l’oro Europeo nel Getto del Peso a Swansea

– nel 2014 vince l’oro Europeo anche nel Lancio del Disco a Swansea

– nel 2015 vince l’oro Mondiale nel Getto del Peso a Doha

– nel 2016 vince l’oro Paralimpico nel Getto del Peso a Rio de Janeiro

– nel 2017 vince l’oro Mondiale nel Getto del Peso a Londra

– nel 2018 vince l’oro Europeo nel Getto del Peso a Berlino

– nel 2019 vince l’oro Mondiale nel Getto del Peso a Dubai

– nel 2019 vince l’oro Mondiale nel Lancio del Disco a Dubai

 

suoi sono gli attuali Primato Mondiale nel Getto del Peso con 17,32m ed Europeo nel Lancio del Disco con 37,84m. Attualmente allenata dal tecnico Roberto Minnetti (Anthropos) in collaborazione con il Tecnico Nazionale Nadia Checchini (Fispes) – guida pedana di Della Longa Mirian (Anthropos) o della stessa Nadia Checchini.

 

 

 

INTESA REGIONE MARCHE – ANMIL: PRIMO ACCORDO IN ITALIA PER PREVENIRE  INSIEME GLI INFORTUNI SUL LAVORO

Ceriscioli: “Impegno comune per diffondere la cultura della sicurezza”

 

Sottoscritto questa mattina a Palazzo Raffaello il Protocollo d’Intesa tra la Regione Marche e l’Associazione nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro (ANMIL) – Sede Marche per la diffusione della cultura delle “Sicurezze”. E’ la prima volta in Italia che una Regione stipula una collaborazione di questo tipo. Per l’ANMIL, ha firmato il presidente nazionale Zoello Forni e per la Regione Marche il  presidente Luca Ceriscioli. Presente l’assessore al Lavoro Loretta Bravi.

“Si tratta – ha spiegato Ceriscioli – di un accordo importante  che consentirà di impegnarci insieme all’Anmil su obiettivi di grande valore: diffondere una cultura della sicurezza sul lavoro costruita attraverso l’impegno quotidiano dell’associazione, le tante iniziative della Regione e il coinvolgimento degli studenti con le testimonianze di chi ha subito un infortunio per evitare che accada di nuovo ad altri. La sicurezza è un elemento essenziale in tutti gli aspetti della nostra vita. Non è concepibile uscire la mattina per andare al lavoro e tornare menomati oppure addirittura non tornare più. Come Regione il nostro compito è proprio quello di dare gli strumenti necessari affinchè i numeri  delle morti e degli infortuni sul lavoro continuino a diminuire sempre di più”.

Ha parlato di “evento storico” il presidente Forni: “La sensibilità e la lungimiranza del presidente Ceriscioli e della sua giunta – ha commentato – ci consentono di usare questo termine. Mai finora in Italia un ente fondamentale come la Regione aveva recepito l’importanza dell’attività di testimonianza svolta dall’Anmil che vogliamo venga diffusa come un vaccino. Da qui dobbiamo partire per cambiare mentalità, approccio e cultura e ciò impatterà significativamente in tutti gli ambiti della nostra vita. A 13 anni ho perso una gamba e da allora ho lavorato sodo perché questo non accada più. Attualmente abbiamo 300mila iscritti e se quello che stiamo facendo risparmia anche solo una vita è già un risultato”.

A dare i numeri degli infortuni nelle Marche è stata quindi l’assessore Bravi. “Siamo passati dai 20.541 infortuni sul lavoro del 2013 ai 18.741 del 2018. Per quanto riguarda gli infortuni mortali nel 2018  si è registrata una forte riduzione: 39 decessi nel 2016, 37 decessi nel 2017 e 23 decessi nel 2018. Sono dati incoraggianti ma che non ci fanno assolutamente abbassare la guardia. Sono in corso 12 progetti di prevenzione in diversi settori compreso quello dell’alternanza scuola lavoro e svolgiamo formazione mirata con i Maestri del lavoro e nelle aziende che promuovono salute. Ritengo le testimonianze fondamentali per lanciare un messaggio alle nuove generazioni”.

E a portare la sua drammatica ed emozionante testimonianza è stato in conclusione Andrea Lanari, un giovane padre di due figli che il 4 giugno del 2012, ha perso entrambe le mani tranciate sotto una pressa che non era a norma. Oggi, grazie alle protesi, Andrea ha recuperato il 90% di autosufficienza ma la sua vita non sarà mai più come prima: ”Quando stavo male l’Amnil mi è stata vicina dandomi ogni tipo di supporto, da quello psicologico a quello burocratico e adesso sono un testimonial: lavoriamo nelle scuole per sensibilizzare i bambini fin da piccoli sull’importanza di uno stile di vita corretto e ad un ambiente di lavoro sicuro. Voglio dare il mio contributo affinchè nessuno debba piangere più”.

In base all’accordo ciascun soggetto nel quadro delle rispettive competenze si impegna, nell’ambito del Programma regionale della prevenzione, a promuovere e divulgare iniziative di educazione e formazione sui temi della sicurezza nei luoghi di lavoro, valorizzando anche le attività del Comitato regionale per la prevenzione. Prevista l’organizzazione di una campagna di comunicazione  e di sensibilizzazione nelle scuole e nelle università e con tutti gli interlocutori interessati ad un progetto collettivo di “Cittadinanza sicura”. L’Anmil si impegna inoltre a costituire la Scuola regionale della testimonianza con l’obiettivo prioritario di fornire competenze professionali a soggetti infortunati sul lavoro per sviluppare didatticamente le loro esperienze di infortunio. A livello regionale verrà costituito un gruppo di lavoro coinvolgendo le strutture organizzative competenti e le istituzioni interessate per delineare il percorso formativo ad hoc.

All’incontro hanno partecipato: il Direttore Generale ANMIL Sandro Giovannelli; l’esperto in formazione Sergio Mustica; il Presidente ANMIL delle Marche Ernesto Strappelli; la Presidente ANMIL di Ancona Graziella Nori; il Vice Presidente di ANMIL Fermo Monaldi Giovanni; il Presidente ANMIL di Pesaro Fausto Luzi.

 

 

 

Il presidente Ceriscioli firma l’accordo di collaborazione con l’Emilia Romagna per l’emergenza sanitaria nei comuni del Montefeltro: “Servizio a lungo richiesto che trova una giusta e adeguata risposta”. Bravi: “Continuità tra impegni e realizzazioni”

Il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, ha firmato l’accordo di collaborazione con la Regione Emilia Romagna per potenziare l’emergenza sanitaria nei comuni marchigiani del Montefeltro confinanti con la provincia di Rimini. L’intesa, già siglata dal presidente Stefano Bonaccini, prevede la collaborazione in occasione degli interventi in emergenza per gli assistiti di Mercatino Conca, Monte Cerignone, Monte Copiolo, Monte Grimano Terme, Sassofeltrio, Carpegna, Frontino, Pietrarubbia e Tavoleto. “Parte un servizio sanitario di cui abbiamo grande necessità – sottolinea Ceriscioli – I cittadini marchigiani che abitano al confine con l’Emilia Romagna verranno trasportati direttamente nei servizi di emergenza romagnoli, più vicini, per motivi di viabilità, rispetto alle strutture dell’Area vasta di riferimento (1 Urbino)”. Ceriscioli evidenzia come l’accordo consenta di gestire le aree di confine “con molta più cura, dando una risposta sanitaria che migliora la qualità di vita a tante persone. Era una richiesta molto sentita, manifestata da anni che trova ora una positiva e utile soluzione, superano i disagi dei collegamenti che penalizzano le aree interne”.  Positivo anche il commento dell’assessore al Lavoro e Istruzione, Loretta Bravi. “C’è continuità tra gli impegni assunti e le realizzazioni concrete. Lo spopolamento delle aree interne si contrasta con servizi migliori e attenzione ai territori. Quelli sanitari sono servizi essenziali per i cittadini che trovano una risposta, in questo caso, per quanto riguarda l’emergenza, attraverso una collaborazione tra Regioni limitrofe che rafforza la tempestività e la qualità degli interventi garantiti”. L’intesa prevede che le modalità di trasporto sanitario, da e per la Regione Emilia Romagna, in tutti i casi in cui sia appropriato, saranno disposte dalla Centrale di Coordinamento Trasporti di Pesaro che provvede a far intervenire il mezzo di soccorso più idoneo a garantire il tempestivo intervento.

 

 

“Il nuovo regime fitosanitario europeo”, a San Benedetto del Tronto incontro-dibattito dell’Assam con i vivaisti regionali. Casini: “Risposte calibrate alle emergenze causate dai cambiamenti climatici e dalla globalizzazione”

Un nuovo regime fitosanitario europeo con l’introduzione di obblighi e responsabilità per i vivaisti professionali, insieme a modifiche delle procedure di sorveglianza sul territorio. Entreranno in vigore il 14 dicembre 2019 i Regolamenti Ue 2031/2016 (difesa delle piante) e 625/2017 (controlli) che prevede novità sul fronte della lotta e della trasmissione degli organismi nocivi per le specie vegetali. “Globalizzazione e cambiamenti climatici hanno modificato i tradizionali scenari di diffusione e lotta ai patogeni, determinando il rischio di ingresso, nel territorio europeo, di organismi alieni, prima sconosciuti alle nostre latitudini. L’Unione europea corre ai ripari per scongiurare danni economici e sociali rilevanti”, ha evidenziato la vice presidente Anna Casini, assessore all’Agricoltura. Oggi pomeriggio ha partecipato all’incontro-dibattito presso l’Auditorium comunale Tebaldini di San Benedetto del Tronto. Promosso dall’Assam (Agenzia regionale per i servizi agricoli), ha richiamato i vivaisti regionali a un confronto sui nuovi regolamenti che modernizzano la legislazione comunitaria fitosanitaria, introducendo obblighi e responsabilità per gli operatori professionali che importano, moltiplicano e commercializzano i vegetali. Due le novità principali: i servizi fitosanitari regionali svolgono un ruolo di supervisione delle attività svolte dai vivaisti; i vivaisti sono chiamati a una maggiore attività di autocontrollo, con l’obbligo di tracciare la filiera. “L’approccio europeo, in materia di sanità delle piante, non limita la libertà di circolazione delle merci, ma privilegia un rafforzamento della sorveglianza fitosanitaria – ha chiarito Casini – Per questo motivo l’Unione europea ha adottato misure efficaci per contrastare l’introduzione e la diffusione di tali organismi all’interno dei Paesi comunitari. Diventa centrale una strategia operativa che valorizzi la collaborazione tra pubblico e privato, responsabilizzando ciascuno per quanto di propria competenza”. La vice presidente ha richiamato la necessità di riorganizzare le strutture utilizzate per i controlli ufficiali nei punti di ingresso territoriali da Paesi terzi che, per le Marche, sono il porto e l’aeroporto di Ancona: “È importante il coinvolgimento delle autorità portuali e aeroportuali competenti. In atto, sul territorio nazionale, ci sono venti emergenze fitosanitarie che vanno dalla Xylella fastidiosa alla Cimice asiatica, al Coleottero giapponese, ai batteri che coinvolgono il settore cementiero nazionale. Le nuove disposizioni, se correttamente applicate, garantiranno la salute delle piante e la salubrità dei prodotti”.

 

martedì 3 dicembre 2019  12:12

Erogazione borse di studio anno scolastico 2018/2019

Erogazione borse di studio anno scolastico 2018/2019

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), tramite il proprio sito istituzionale https://iostudio.pubblica.istruzione.it/ alla voce “IO studio – Borse di studio”, ha pubblicato le indicazioni in merito all’erogazione delle borse di studio per l’anno scolastico 2018/2019.

Cliccando sul link dedicato https://iostudio.pubblica.istruzione.it/web/guest/voucher si possono consultare le modalità per incassare l’importo corrispondente alla borsa di studio.

martedì 3 dicembre 2019  11:49

PSR Marche 2014 – 2020: Prorogato il Bando Progetti Integrati Filiere Corte e Mercati Locali in area cratere del sisma

PSR Marche 2014 – 2020: Prorogato il Bando Progetti Integrati Filiere Corte e Mercati Locali in area cratere del sisma

Con Decreto del Dirigente del Servizio Politiche Agroalimentari n. 534 del 25/11/2019 è stato prorogato il termine per la presentazione delle domande di sostegno a valere sul bando dei Progetti Integrati Filiere Corte e Mercati Locali attivato in area cratere del sisma, approvato con DDS 218 del 28/05/2019.

Il nuovo termine per la presentazione delle domande è il giorno 11 febbraio 2020 ore 13.00

Per maggiori informazioni vai al bando

martedì 3 dicembre 2019  10:19

Giornata mondiale contro l’Aids confronto in regione per esporre i dati e i programmi di prevenzione nelle Marche

clicca il video:

 

Nasce per ribadire l’impegno e la sensibilità della Regione nella lotta contro l’Hiv l’incontro organizzato oggi in occasione della Giornata mondiale contro l’Aids nella sede regionale in presenza del presidente Luca Ceriscioli, Fabrizio Volpini presidente della Commissione consiliare sanità e Claudio Martini, dirigente Agenzia regionale sanitaria. Un momento di confronto, avviato con la proiezione del filmato “Anche Io Dovrei Saperlo” del Liceo classico “Stabili-Trebbiani” di Ascoli Piceno, nel corso del quale sono stati esposti i dati e i programmi di prevenzione su una delle pandemie più distruttive della storia la cui incidenza di nuovi casi impone di non abbassare la guardia.

La ricorrenza quindi come opportunità per sensibilizzare e prevenire: “Essere consapevoli passa anche attraverso la presentazione dei numeri – ha detto Ceriscioli – Questo momento di confronto con l’illustrazione dei dati aggiornati e delle attività della Commissione regionale Aids che abbiamo costituito, è un percorso necessario per affrontare seriamente la questione, lavorare sulla prevenzione, favorire l’accesso ai controlli e organizzare attività su diverse fasce di età e sensibilità. Perché per prevenire occorre contrastare l’abbassamento della percezione del rischio e riattivare l’allarme promuovendo comportamenti corretti”.

Dai dati emerge l’importanza di implementare interventi per promuovere l’uso e l’accessibilità ai test HIV e programmi informativi e formativi per aumentare la consapevolezza dell’infezione da HIV e le condizioni di rischio nella popolazione generale e nelle categorie in cui negli ultimi anni si è registrato un aumenta di nuovi casi. “Per far crescere la consapevolezza è importante il ruolo della scuola per informare ragazzi e ragazze sulle malattie sessualmente trasmissibili e l’Aids, che purtroppo non è scomparso. Una diagnosi precoce di infezione da HIV è essenziale per l’attivazione tempestiva di cure efficaci e ridurre al minimo il rischio di trasmissione. Fondamentale, oltre alla prevenzione, l’assistenza a chi ha contratto la malattia in termini di accesso alle cure e di tutela sociale” ha concluso Ceriscioli riconoscendo il contributo straordinario del mondo dell’associazionismo nelle Marche anche in questo settore.

La Commissione Regionale AIDS si avvale di esperti per quanto attiene gli aspetti clinici, organizzativi, della prevenzione nelle scuole e sui giovani e dei rappresentati delle due Case Alloggio presenti sul territorio. “Terapie antiretrovirali: aspettative e qualità della vita” è stato l’intervento di Francesco Barchiesi, Direttore Malattie Infettive AO Marche Nord. “Prevenzione Scuola e Giovani” è il tema affrontato da Grazia Mercatili, Referente Promozione Salute AV5 – ASUR. Luca Saracini, Direttore Opere caritative Francescane Ancona e Lucia Magrini, Centro italiano solidarietà Pesaro, hanno parlato delle esperienze residenziali: case alloggio e appartamenti protetti per soggetti HIV – AIDS.

LE NUOVE DIAGNOSI DI HIV NELLA REGIONE MARCHE Nelle Marche nel 2018 sono state segnalate 60 nuove diagnosi di infezione da HIV in persone residenti, con una incidenza pari a 3,9 casi segnalati ogni 100.000 abitanti. Altri 10 casi di residenti marchigiani sono stati diagnosticati fuori regione, si ha pertanto un numero complessivo di 70 marchigiani per una incidenza pari a 4,6 casi ogni 100000 residenti. Nel periodo 2010-2018, il trend annuale di incidenza nel totale dei residenti ha assunto un andamento in lieve diminuzione. Nel 2018 il maggior numero di diagnosi nei residenti della regione è stato riscontrato nelle persone di sesso maschile (75%), nella fascia di età tra 20-29 anni (27%) e di nazionalità italiana (68%). La modalità di trasmissione principale è risultata essere nel 95% dei casi quella sessuale, specificatamente 63% eterosessuale (di cui 35,5% maschi e 25,5% femmine) e nel 32% dei casi maschi che fanno sesso con maschi. Nel genere maschile, la trasmissione eterosessuale supera quella omosessuale (rispettivamente 50% e 43%). Nel genere femminile la via di trasmissione sessuale costituisce l’unica fonte di rischio registrata negli ultimi due anni (100% dei casi). Sempre nello stesso periodo si è registrato un calo significativo della trasmissione attraverso l’uso di droghe iniettive (2%). Nel 2018, il 51% delle nuove diagnosi di HIV è stata eseguita in soggetti asintomatici. Circa il 31% delle persone sieropositive diagnosticate è invece giunta tardivamente alla diagnosi HIV, presentando AIDS conclamato o condizioni indicative di malattia. Nel 2017 tale quota era pari al 16%. Sempre nel 2018 il 14% dei soggetti con nuova diagnosi di HIV è risultato affetto da AIDS conclamato. Tale percentuale era pari al 6% nel 2017. Si stima che in Italia vivano circa 130 mila persone con HIV, di cui 110 mila diagnosticate, 94.000 seguite, 82mila in terapia antiretrovirale e 73mila virologicamente soppresse, con una differenza di quasi 60 mila soggetti tra chi ha la infezione e chi ha la infezione sotto controllo. Nonostante si registri una diminuzione dei contagi e dei decessi, l’incidenza più alta delle nuove infezioni da HIV è nei giovani tra i 25 ed i 29 anni. Sostanzialmente mentre nella fascia di età sopra i 50 l’andamento è stabile nel tempo, nella fascia 25-29 si ha un aumento dell’incidenza di nuove diagnosi per entrambi i sessi, con un significativo aumento delle donne rispetto agli uomini. Nel corso di questi anni sono stati fatti progressi scientifici importanti, sono state adottate leggi, messi in campo progetti e finanziamenti, basti pensare che circa 21 milioni di persone hanno avuto accesso alle terapie salvavita quando nel 2000 erano solo 685.000 in tutto il mondo.

L’ampia introduzione nella pratica clinica di terapie antiretrovirali (ART), sempre più efficaci e facilmente gestibili, ha modificato radicalmente la storia naturale della infezione HIV, portando ad una significativa riduzione di mortalità e morbilità HIV correlate, ad un aumento della sopravvivenza delle persone che vivono con HIV, all’abbattimento significativo della trasmissibilità del virus da parte di chi assuma regolarmente l’ART e ne ricavi una soppressione virologica ottimale. Una persona con HIV che inizi l’ART prima di avere sviluppato tanto una immunodeficienza severa, quanto una patologia opportunistica maggiore, può quindi contare su qualità di vita, capacità lavorativa ed aspettativa di vita simili a quella della popolazione generale, confidando inoltre sul raggiungimento della non-infettività nei confronti del/della partner sessuale. Per contro, la diagnosi tardiva di infezione da HIV comporta un rischio tanto individuale quanto collettivo: la persona che non sa di avere l’HIV non ha la possibilità di accedere ai benefici dell’ART, va pertanto incontro alla progressione di malattia e mette a rischio il partner

 

 

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4 Dicembre 2019 alle 18:51 | Scrivi all'autore | | |

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