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La Ciclovia dell’Aso presentata a Marina di Altidona.

Ceriscioli, Casini, Cesetti: “Grande progetto di mobilità sostenibile che valorizza l’offerta turistica regionale”

Avrà una lunghezza di 12 chilometri, da Marina di Altidona a Rubianello, con una pendenza media dell’1,2% e toccherà cinque Comuni del fermano, la ciclovia dell’Aso. Il collegamento intervallivo, finanziato per 3,3 mln di euro dalla Regione Marche, si innesterà con la ciclovia Adriatica e svilupperà un nuovo sistema di mobilità dolce, fruibile e sicura. L’opera infrastrutturale percorre la sponda sulla sinistra del fiume Aso dove sono presenti attività turistiche e di pesca sportiva facilmente usufruibili, con la prospettiva di diventare anche un nodo di collegamento per i centri storici e altri luoghi di interesse. Questo è il progetto presentato questa mattina, a Marina di Altidona, dal presidente Luca Ceriscioli, accompagnato dalla vicepresidente Anna Casini, dall’assessore regionale Fabrizio Cesetti, dai cinque sindaci dei comuni attraversati dalla ciclovia: Altidona, Lapedona, Moresco, Monterubbiano, Campofilone. “Oggi evidenziamo una delle 13 ciclovie che compongono, insieme all’Adriatica, la rete delle ciclovie delle Marche – ha esordito Ceriscioli – Un grande progetto di mobilità sostenibile che riguarda l’intera regione. Una rete che ha coinvolto tanti Comuni e che unisce tutto il territorio con le finalità più diverse: per lo spostamento di tutti i giorni, per il rispetto dell’ambiente e anche rivolta alle strutture turistiche, perché i ciclisti, nel visitare i nostri bellissimi paesaggi, hanno necessità di queste infrastrutture dolci. Attorno alla bicicletta stiamo raccogliendo una identità della regione attraverso la realizzazione di 500 chilometri di piste ciclabili, punto di riferimento a livello nazionale. La campagna di comunicazione effettuata, tutta legata alla bicicletta con un testimonial d’eccezione come Vincenzo Nibali, racconta le Marche attraverso lo sguardo del ciclista”. L’idea di una regione sostenibile “comincia a prendere corpo e queste ciclovie rappresentano i pettini della ciclovia Adriatica, della quale le Marche sono capofila, collegando la costa con l’entroterra – ha detto Casini – Affiancano il progetto Marche out door: circuiti che non sono vere e proprie ciclovie, ma tracciati più impegnativi rivolti alle bike. Il messaggio lanciato è quello che le Marche sono da vivere con la bici: un mezzo da utilizzare non solo per andare a lavoro, ma per fare sport e turismo”. La ciclovia dell’Aso, secondo Cesetti, “rappresenta un intervento molto importante perché ci consente di integrare la mobilità ferroviaria e automobilistica all’interno di un percorso che valorizza il turismo. Quest’estate abbiamo inaugurato il ponte ciclopedonale tra Pedaso e Altidona, una struttura che unisce un territorio e questa ciclovia rappresenta la continuità di questo percorso già avviato. La ciclovia dell’Aso consente di completare tutta una progettualità che guarda alla valorizzazione locale e alle sue opportunità, soprattutto per il turismo che rappresenta una via di crescita, per il Fermano, dal punto di vista economico”. Il sindaco di Altidona, Giuliana Porrà, ha ringraziato la Regione “Per questa grande rivoluzione culturale che stimola un turismo nuovo e nuove modalità di vivere il quotidiano”.

 

 

 

SCHEDA – Gli interventi rientrano nella programmazione che la Regione Marche sta attuando nell’ambito della realizzazione della “rete ciclabile regionale”, caratterizzata da un asse costiero, costituito dalla Ciclovia Adriatica e da direttici trasversali (est-ovest, tra cui la Ciclovia dell’Aso), disposte lungo le principali vallate fluviali. Recentemente è stato realizzato un ponte ciclopedonale in corrispondenza della foce del Fiume Aso, con carreggiata di larghezza pari a 3 metri. Tale infrastruttura, parte integrante della futura ciclovia litoranea adriatica, rappresenta quindi lo snodo principale di partenza della futura direttrice fluviale verso monte. Lungo la vallata fluviale dell’Aso sono presenti due tratti di piste ciclabili comunali. Una in sinistra idrografica nel Comune di Altidona e l’altra in sponda opposta nel Comune di Pedaso. Nel comune di Altidona il tratto di pista ciclabile inizia dal nuovo ponte ciclopedonale e fiancheggia il fiume per oltre un chilometro verso monte, passando sotto gli attraversamenti della statale e dell’autostrada. Nel comune di Pedaso, invece, la pista ciclabile, attraversa il centro abitato e si allontana dall’ambito fluviale costeggiando la strada provinciale 238 fino alla zona con impianti sportivi, a monte del ponte autostradale. Si è scelto di proporre la sponda sulla sinistra idrografica del fiume Aso, per la maggiore estensione della piana alluvionale, per la presenza degli unici due agglomerati urbani rilevanti (Valmir di Petritoli e Rubbianello di Monterubbiano), per la esistenza di attività turistiche e di pesca sportiva a ridosso dell’alveo, facilmente fruibili dagli utenti del percorso (in prospettiva potrebbero diventare nodi di scambio o collegamento per i centri storici e altri luoghi di interesse collinari; potrebbero ospitare anche aree di sosta attrezzate). Il collegamento con la sponda destra avverrà attraverso la realizzazione di un nuovo ponte ciclopedonale, all’altezza dei collegamenti esistenti per l’abitato di Campofilone. L’intervento comporta una spesa stimata pari a 3,3 milioni di euro, a valere sul Fondo sviluppo e coesione. I territori interessati dal tratto finanziato sono quelli di Altidona, Lapedona, Moresco, Monterubbiano e Campofilone per il nuovo attraversamento. L’estensione del tratto finanziato è di 12 km circa (fino al ponte sul Rubianello) rispetto ai circa 51 dell’asta fluviale. La prima fase del progetto di fattibilità tecnico ed economica è stata approvata a dicembre 2019 e a breve sarà avviato il procedimento di conferenza di servizi preliminare per l’approvazione dello stesso. Entro l’estate sarà completato l’iter di approvazione del progetto esecutivo, mentre l’inizio dei lavori è previsto per febbraio del 2021.


PROGETTO SIPARIO BIS BIS: 156 PERSONE FORMATE E 70 GIA’ SCRITTURATE PIU’ VOLTE. Assessora Bora: “Formare per innovare e favorire l’occupazione”

Ben 156 persone formate e, di queste, 70 già state scritturate anche più volte per un totale di 157 assunzioni post-corso. Sono i numeri a testimoniare il successo del progetto Sipario Bis Bis, finanziato dalla Regione Marche con 940.500 euro del POR MARCHE FSE 2014-2020 per la formazione di specifiche figure professionali dello spettacolo dal vivo, sia manageriali (esperto di marketing e comunicazione dello spettacolo), che tecniche (tecnico polivalente, sarto teatrale, light designer, truccatore teatrale) e artistiche (cantante lirico solista, attore di teatro, cinema, televisione, performer di musical theaterprofessori d’orchestra). I percorsi formativi attivati sono stati dieci, gratuiti e di durata compresa fra le 300 e le 600 ore ciascuno, per un totale di 4600 ore di formazione erogate. I risultati del progetto sono stati presentati  oggi nel corso di un seminario al teatro Pergolesi di Jesi dall’assessora alle Attività Produttive Manuela Bora e  da Lucia Chiatti amministratore delegato della Fondazione Pergolesi Spontini, ente capofila aggiudicatario del bando in partenariato con alcune tra le più importanti istituzioni formative ed Enti di produzione presenti sul territorio marchigiano: Marche Teatro, Compagnia della Rancia, Orchestra Sinfonica G. Rossini, Lab Società Cooperativa, Agorà Società Cooperativa, Poliarte – Politecnico Delle Arti Applicate All’impresa, e Cooss Marche.

 

 

“Esprimo ai partecipanti – ha detto l’assessora Bora – la mia ammirazione per aver scelto di portare avanti un lavoro, una professione straordinaria, utilizzando il potere comunicativo dell’arte, in tutte le sue forme. Sono particolarmente soddisfatta dei risultati ottenuti da questo progetto di formazione, che è nato con l’obiettivo di promuovere un’offerta formativa professionalizzante e al fine di sostenere la produzione artistica ed incentivare la circolazione e l’inserimento lavorativo di professionisti all’interno del settore dello spettacolo dal vivo. I dati relativi a questo percorso formativo  parlano chiaro e dimostrano che l’obiettivo che da sempre guida l’azione della Regione Marche è stato raggiunto ancora una volta: formare per innovare e favorire l’occupazione”.

Per Lucia Chiatti, amministratore delegato della Fondazione Pergolesi Spontini, capofila del progetto, “il Sipario Bis Bis è stato un progetto biennale che ha richiesto a tutti una grande capacità di lavorare in sinergia facendo squadra. Essere una palestra per maestranze artistiche di diversi mestieri dello spettacolo ci riempie di orgoglio ed emozione; grazie all’attività di stage abbiamo potuto testare la crescita e maturazione dei partecipanti; coloro che hanno frequentato il corso, inoltre, hanno avuto modo di approfondire competenze ed abilità per introdursi nel mondo del lavoro”.

Molto lusinghiera è stata la risposta dei giovani al progetto, con tantissime richieste di iscrizione pervenute da tutta Italia e non solo.

I corsi sono stati destinati a residenti o domiciliati nella Regione Marche, disoccupati, inoccupati e occupati di età compresa fra i 18 e 65 anni di età.

Su 444 richieste di iscrizioni, gli aspiranti allievi selezionati sono stati 256, per giungere ad un totale di 183 allievi ammessi alla frequenza delle lezioni e 156 formati con rilascio di qualifiche professionali e specializzazioni nelle rispettive figure professionali.

I professionisti, individuati congiuntamente dai partner di progetto e dall’Ente capofila, che hanno effettuato le docenze nei diversi percorsi formativi, sono stati n. 120. Tutte le risorse umane sono espressione del mondo del lavoro e provenienti sia da realtà nazionali che internazionali.

Nell’ambito delle ore di stage dei diversi percorsi formativi sono stati effettuati diversi appuntamenti sia sul territorio marchigiano che sul territorio nazionale ed estero permettendo una diffusione ed una visibilità delle attività progettuali a più ampio respiro e soprattutto attivando l’interesse verso questo tipo di formazione che si rende indispensabile in un momento di grande trasformazione delle professioni artistiche e tecniche dello spettacolo dal vivo. Gli allievi sono stati coinvolti, tra l’altro, come artisti e tecnici nelle Stagioni Liriche 2018 e 2019 del Teatro Pergolesi, nel Festival Pergolesi Spontini di Jesi, al debutto di Grease nel Teatro della Luna di Milano sia come performer che nelle attività promozionali, in qualità di orchestrali in tour in Giappone e Oman, e come attori e performer nello spettacolo “Depistaggio”  di Marco Baliani allestito all’interno del Tribunale di Ancona in memoria di Giovanni Falcone.

 clicca l’allegato: Cartella stampa_Progetto Sipario Bis Bis_DEF2

 

 

 

Moreno Pieroni: “Scongiurare il trasferimento a Bergamo del Museo Beltrami di Filottrano. La Regione c’è.”

“Un patrimonio culturale di rara originalità oltre che di interesse scientifico e antropologico di cui le Marche non possono privarsi.” A sostenerlo è l’assessore regionale alla Cultura , Moreno Pieroni che nella scorsa seduta della giunta regionale ha informato i colleghi sulla situazione della raccolta museale privata Beltrami che potrebbe essere trasferita a Bergamo a causa di un’esigenza di restauro dei cimeli ospitati a Palazzo Beltrami Luchetti di Filottrano e di dare agli stessi una sede idonea alla migliore conservazione, fruizione e valorizzazione degli stessi, condizioni entrambe garantite senza alcun onere dal Museo di Bergamo.

“ Da subito – ha aggiunto Pieroni – ci siamo adoperati per comprendere ed approfondire le dinamiche che hanno portato a questa determinazione la famiglia proprietaria della collezione e del Palazzo Beltrami Luchetti, situato nel centro storico del Comune di Filottrano. Al fine di individuare possibili soluzioni per scongiurare il trasferimento, è stata subito trasmessa una nota al Comune di Filottrano e alla Soprintendenza Archeologica, Belle arti e Paesaggio delle Marche affinché si attivassero per giungere ad un’ adeguata risoluzione dei diversi problemi relativi al museo e alla raccolta (ad es. la necessità del restauro dei manufatti) e poter così proseguire, come assessorato alla Cultura con quella politica di valorizzazione e promozione delle raccolte museali del territorio, già intrapresa e sviluppata nel corso degli ultimi anni, inserendo nella programmazione del settore Cultura per il 2020 specifiche misure di intervento e sostegno.”

La collezione esposta nel museo privato  di Filottrano, fondato nel 1979 da Glauco Luchetti Gentiloni, riveste una notevole importanza non solo per la storia e la cultura marchigiana, ma anche per le attività di ricerca, studio e divulgazione della figura dell’esploratore oltre che per la conoscenza, la valorizzazione del patrimonio e dei reperti in esso conservati. La collezione è infatti costituita da un gran numero di cimeli e manufatti delle popolazioni del nord e del centro America acquisiti da Giacomo Costantino Beltrami (Bergamo 1779-Filottrano 1855) durante i suoi viaggi nel continente americano, che lo condussero alla scoperta – nel 1823 – delle sorgenti del Mississippi, dove nessun pioniere era fino ad allora riuscito ad arrivare.

“ In un recente incontro – ha proseguito l’assessore –abbiamo poi verificato modalità concrete  di intervento idonee a mantenere e conservare la collezione nelle Marche. A tale proposito il sindaco di Filottrano ha dichiarato la “diponibilità di locali idonei al ricovero dei cimeli finalizzato, se necessario, anche all’intervento di restauro” in sinergia con la Regione Marche. La giunta regionale ha recepito l’importanza della situazione da me prospettata e dunque l’intervento della Regione – ha concluso Pieroni – potrà pertanto consistere, in una prima fase di programmazione 2020,  nel sostegno all’intervento di restauro dei cimeli e di primo allestimento in una  sede temporaneamente resa disponibile dal Comune di Filottrano che offra le dovute garanzie in termini di conservazione fruizione e valorizzazione, nelle more della definizione di eventuali modalità di acquisizione da parte dello stesso Comune di Filottrano del palazzo Beltrami. Successivamente anche il palazzo,  che si presta come sede ideale e definitiva della collezione che nello stesso ha trovato dimora fino ad oggi, potrà essere oggetto di intervento di valorizzazione, con il concorso regionale, valutate le disponibilità di bilancio esistenti una volta perfezionata la natura pubblica della proprietà.”

 

 

dalla Regione Marche

 

 

mercoledì 22 gennaio 2020  03:42

SAVE THE DATE – Conferenza nazionale ITASEC sulla cybersecurity ad Ancona dal 4 al 7 febbraio e laboratorio Social Media Intelligence 4/2/2020

Abbiamo il piacere di invitarvi al Laboratorio “Social media intelligence e cybersecurity”, promosso da Punto Impresa Digitale PID della Camera di Commercio delle Marche, Regione Marche, Università Politecnica delle Marche, Università di Camerino, Università di Chieti-Pescara, nell’ambito di ITASEC 2020, la conferenza italiana sulla cybersecurity, evento sostenuto e organizzato dal CINI, il Cybersecurity National Lab, che quest’anno si svolgerà ad Ancona nella settimana 4-7/2/2020.

ITASEC (Italian Conference on CyberSecurity) richiama ricercatori e professionisti che lavorano nel campo della sicurezza informatica, sia nel settore privato che in quello pubblico, incluse le pubbliche amministrazioni, le università e le istituzioni di ricerca.

Il giorno 4/2 si terrà il “Workshop & tutorial day”, una serie di incontri e laboratori scientifici sugli argomenti più avanzati o di maggior potenziale interesse. La vera e propria conferenza ITASEC, organizzata in sessioni parallele, con importanti discussioni tecniche e scientifiche multidisciplinari ed interdisciplinari, interventi di keynote speaker e stakeholder rilevanti, riunioni e spazi dimostrativi riservati a startup e sponsor, si terrà poi dal 5 al 7 febbraio.

Il laboratorio “Social media intelligence e cybersecurity” si svolgerà il prossimo 4 febbraio dalle ore 09.30 alle ore 16.45, presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università Politecnica delle Marche, Polo di Monte Dago, Via Brecce Bianche, Ancona. La sessione di riferimento “Special Track 3: PID Marche @ ITASEC20” è dedicata alle PMI delle Marche con 2 momenti di approfondimento sui temi della Social Media Intelligence e Investigation (il mattino) e degli attuali scenari della cybersecurity, della privacy e della valutazione del rischio nel mondo delle PMI italiane e della PA (il pomeriggio). Regione Marche sarà presente con propri relatori nel panel conclusivo.

Di seguito, il programma (consulta la locandina dell’iniziativa):
Dalle 08.30 Registrazione (presso Aula Magna Facoltà di Ingegneria UNIVPM)
a seguire, in aula 155/2-3 Facoltà di Ingegneria
09.30 SOCIAL MEDIA INTELLIGENCE & INVESTIGATION (workshop 1 – 1^ parte)
11.00 Coffee break
11.30 SOCIAL MEDIA INTELLIGENCE & INVESTIGATION (workshop 1 – 2^ parte)
13.00 Lunch break
14.00 CYBERSECURITY, GDPR E CYBER RISK ASSESSMENT PER LE PMI (workshop 2)
16.00 PANEL CONCLUSIVO (PID Marche, DIH Marche, Regione Marche)
16.45 Chiusura dei lavori

La registrazione al Laboratorio consentirà l’accesso gratuito a tutti gli eventi di ITASEC, che si svolgeranno dal 4 al 7 febbraio e vedranno la presenza di numerosi e importanti relatori di livello nazionale ed internazionale, come Martin Abadi (Google Research), Raffaele Angius (Wired), Emilio Frezza (ex CIO Dipartimento Tesoro MEF) e molti altri. E’ possibile fin d’ora registrarsi all’evento, con scadenza fissata al 31/01/2020, al seguente link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-social-media-intelligence-cybersecurity-90754486111

Il programma completo della manifestazione ITASEC è disponibile sul sito https://itasec.it/. Il programma workshop & tutorial day è disponibile all’indirizzo: https://itasec.it/workshop-tutorial-day/.

ITASEC 2020 Italian conference on cybersecurity

martedì 21 gennaio 2020  04:00

WORKSHOP – OPPORTUNITA’ PER LE IMPRESE NELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE – ANCONA 23 GENNAIO 2020

La Regione Marche organizza, in collaborazione con l’AICS (Agenzia italiana Cooperazione allo sviluppo), la presentazione del bando relativo a “Procedura aperta per la selezione di INIZIATIVE IMPRENDITORIALI INNOVATIVE da ammettere a cofinanziamento e da realizzare nei Paesi partner di cooperazione allo sviluppo per il perseguimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile”.

https://www.aics.gov.it/home-ita/opportunita/profit/area-imp rese/bando/bando-2019/

La L. 125/2014 (legge di riforma della cooperazione internazionale) prevede infatti il coinvolgimento del settore profit. La dotazione del bando è di 5 M€. Il valore complessivo del contributo che verrà concesso a ciascun Soggetto Proponente, non potrà in alcun caso superare le soglie “de minimis” previste dai Regolamenti UE e riguardare interventi nel settore di attività relativi tra gli altri a INDUSTRIA E SERVIZI, AGRICOLTURA PRIMARIA, PESCA E ACQUACOLTURA.

E’ un bando che nelle precedenti due edizioni ha visto l’impegno di poco più del 60% delle risorse stanziate. Alcune info al seguente link

https://www.info-cooperazione.it/2019/11/al-via-la-terza-edizione-del-bando-aics-per-il-privato-profit-nella-cooperazione/?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed%3A+blogspot%2FRFnfB+%28Info-cooperazione.it+-+Tutti+i+bandi+per+le+ONG%29

 

PROGRAMMA

 

Per partecipare si prega di compilare il seguente modulo:

https://forms.gle/AXtX2X6hJGCcbgBE7

INFO     panoramedCCIT@regione.marche.it

TEL         071.806.3864

 

 

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22 Gennaio 2020 alle 18:56 | Scrivi all'autore | | |

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