dalla Regione Marche

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mercoledì 30 novembre 2022  15:10

L’appello dell’assessore Antonini per la “stabilizzazione delle stalle di emergenza” nell’area Cratere

 

In vista dell’arrivo della stagione più rigida e, soprattutto, per venire incontro alle esigenze e alle aspettative dei tantissimi allevatori marchigiani, oltre che per garantire piena continuità di produzione dell’intero indotto, l’assessore regionale all’Agricoltura Andrea Maria Antonini ha inviato, nei giorni scorsi, una specifica nota tecnica al Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione sisma 2016 – On. Giovanni Legnini – auspicando la definizione di un piano generale e condiviso per procedere alla “stabilizzazione delle stalle provvisorie” che insistono nell’area Cratere.

Si tratta di un intervento molto atteso, in particolare dagli operatori del Piceno e delle altre due province interessate, tenuto conto, non solo delle inevitabili difficoltà legate al periodo invernale ormai alle porte, ma anche alle tante difficoltà congiunturali in corso.

“Mi preme ribadire la vicinanza e l’interesse da parte della Regione nei riguardi di un versante strategico e di pregio per il tessuto economico e produttivo delle Marche come quello degli allevatori, in special modo dei territori colpiti dal sisma negli anni scorsi – evidenzia l’assessore Antonini – In totale, sono circa 640 i ricoveri provvisori per animali (bovini – ovini) e alimenti zootecnici (fienili) che necessitano di una adeguata regolamentazione. Il tutto, ovviamente, per scongiurare sia l’ipotesi dello smontaggio di tali strutture di emergenza (realizzate all’indomani degli eventi sismici del 2016 e del 2017) che si sono rivelate assai funzionali e preziose all’indomani dell’emergenza, e al tempo stesso per evitare che il mantenimento delle stesse sia ancora a carico della Pubblica Amministrazione. Per tale ragione, in raccordo con i responsabili dell’Amministrazione regionale, ho presentato al Commissario Straordinario Sisma una dettagliata relazione utile per individuare le strategie migliori e più efficaci per risolvere tale questione. Sul tavolo – prosegue Antonini – abbiamo ipotizzato, insieme ai tecnici e ai funzionari del Servizio, una possibile forma di cessione ad ogni azienda assegnataria del modulo (stalla) di emergenza, tenuto conto, naturalmente, dei profili di sostenibilità sul piano urbanistico, paesaggistico, economico”.

Per rendere esecutivo tale indirizzo e per accelerare, quanto prima, i tempi di intervento, l’assessore Antonini ha proposto ai vertici della Struttura Commissariale l’avvio di una serie di incontri finalizzati all’adozione dei provvedimenti più opportuni e conformi alla normativa di riferimento.

mercoledì 30 novembre 2022  14:52

La mostra “L’Italia in Europa – L’Europa in Italia” fa tappa ad Ancona fino al 2 dicembre 2022. Biondi: “L’Europa sarà quello che noi saremo”

La mostra

La mostra “L’Italia in Europa – L’Europa in Italia” fa tappa ad Ancona dal 29 novembre al 2 dicembre 2022 presso la Facoltà di Economia “Giorgio Fuà” dell’Università Politecnica delle Marche (Piazzale Martelli). Ancona è la ventesima tappa della mostra da quando, nel marzo 2017, è stata inaugurata in occasione dei 60 anni dei Trattati di Roma. La mostra è promossa e realizzata dal Dipartimento per le Politiche europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con la Regione Marche (centro Europe Direct Regione Marche), l’Università Politecnica delle Marche e il Centro di Documentazione Europea CASE (Centro Alti Studi Europei).

Martedì 29 novembre ha avuto luogo l’inaugurazione alla presenza di autorità locali e rappresentanti istituzionali insieme agli studenti dell’Istituto Savoia Benincasa di Ancona, Scuola Ambasciatrice del Parlamento europeo. Prima dell’inaugurazione, alle ore 11.00, si è svolto un incontro-dibattito con i saluti di Paolo Marasca assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Ancona, di Stefano Staffolani preside della Facoltà di Economia dell’Università Politecnica delle Marche, Sabina Rago dirigente del Dipartimento per le Politiche Europee.

L’assessore all’Istruzione della Regione Marche Chiara Biondi ha inviato un messaggio evidenziando l’importanza di questa mostra come spazio di studio e crescita che permetterà ai giovani di comprendere meglio il processo di costruzione dell’Europa: “L’Europa sarà soprattutto quello che noi saremo; il ruolo che riusciremo a costruire insieme agli altri Paesi affinché non resti soltanto un’unione monetaria, ma abbia una vera integrazione politica. Serve, come diceva De Gasperi, una civiltà europea che nasca dal retaggio europeo comune che esalta la figura e la responsabilità della persona umana e in cui non prevalga una o l’altra idea. Imparare la storia, anche attraverso iniziative come questa, è il primo passo necessario”.

Sono inoltre intervenuti: Gian Marco Revel referente del Rettore per la progettazione europea della Politecnica delle Marche, Marta Cerioni Professoressa associata di Diritto costituzionale e Diritto Pubblico all’Università Politecnica delle Marche, Gianna Prapotnich responsabile Gruppo PN – Programma Erasmus+ eTwinning Epale dell’Ufficio Scolastico Regionale Marche. L’incontro è stato moderato da Stefano Polli, vice direttore dell’ANSA.

Con l’intento di stimolare i visitatori e soprattutto i giovani a una riflessione sul futuro del progetto europeo, la mostra presenta oltre 400 foto e immagini – esposte o fruibili attraverso l’app dedicata – e 29 contenuti multimediali. L’app “L’Italia in Europa – L’Europa in Italia” (su Apple Store) e “litaliaineuropa” (su Play Store) consente una visita interattiva della mostra: cercando e inquadrando con il proprio dispositivo mobile (smartphone o tablet) le opere contrassegnate con l’icona play posizionata di fronte alla foto, si attiva in automatico un video.

La mostra resterà aperta al pubblico dal 29 novembre al 2 dicembre compreso, dalle ore 9.00 alle 18.30.

mercoledì 30 novembre 2022  14:17

L’assessore Antonini all’insediamento del Comitato di sorveglianza del programma FsePlus 2021-27: “Entriamo nel vivo della programmazione strategica per le politiche regionali”

L’assessore Antonini all’insediamento del Comitato di sorveglianza del programma FsePlus 2021-27: “Entriamo nel vivo della programmazione strategica per le politiche regionali”

Si apre ufficialmente il nuovo periodo di programmazione del Fondo social europeo Plus (Fse+) 2021/2027 delle Marche. Dopo l’approvazione, da parte della Commissione europea, dello scorso 12 ottobre, del documento regionale, a dicembre sono attesi i primi bandi. Le Marche avranno a disposizione, nel prossimo settennio, una dotazione complessiva di 296 milioni di euro: 104 per l’occupazione, 44 per l’istruzione e la formazione, 91 per l’inclusione sociale e 44,7 milioni per i giovani. Il primo passo della nuova stagione di interventi Fse+ è stato l’insediamento del Comitato di sorveglianza del Fondo che si è riunito alla Mole Vanvitelliana di Ancona, alla presenza dell’assessore alle Attività produttive Andrea Maria Antonini. Previsto dalla normativa comunitaria sui fondi strutturali, il Comitato vede la partecipazione di rappresentanti Ue, della Regione, di istituzioni nazionali competenti e dell’associazionismo socioeconomico del territorio. Il suo compito è vigilare sull’attuazione del programma regionale, analizzandone i risultati e indicando eventuali correttivi da apportare in corso d’opera.

“Entriamo nel vivo di una programmazione strategica per le politiche regionali, visto l’ammontare delle risorse in campo: 296 milioni di euro, ai quali si aggiungono 50 milioni del Programma operativo complementare che concorrono al perseguimento delle finalità del Fse e sono molte le sfide che ci attendono – ha dichiarato Antonini in apertura di seduta – Sono risorse importanti perché contribuiranno a definire la programmazione regionale anche per quanto riguarda lo sviluppo delle imprese, il sostegno alle persone, l’inclusione sociale e, all’interno del lavoro, l’abbattimento di qualsiasi disuguaglianza”. Sostegni, secondo l’assessore che “aiuteranno a delineare un nuovo modello di sviluppo. Come Marche, viviamo una fase delicata, a seguito di eventi naturali. Ma l’Europa è molto attenta e utilizzeremo le risorse assegnate per imprimere un nuovo impulso al sistema produttivo regionale”.

Al Comitato istituito compete anche il monitoraggio e il controllo delle attività della programmazione 2014/20, ormai alle battute conclusive. Come previsto dai regolamenti comunitari, nella seduta di insediamento sono stati approvati il regolamento interno, insieme alle procedure e ai criteri di selezione delle operazioni FsePlus 2021/27.

 

SCHEDA – Fse+ riunisce quattro strumenti di finanziamento Ue che erano separati nel periodo di programmazione 2014-2020: il Fondo sociale europeo (Fse), il Fondo di aiuti europei agli indigenti (Fead), l’iniziativa a favore dell’occupazione giovanile e il programma europeo per l’occupazione e l’innovazione sociale (EaSI). È il principale strumento dell’Unione europea per investire nelle persone (99 miliardi per il periodo 2021/2027), offrendo un contributo importante alle politiche dell’Unione in materia di occupazione, società, istruzione e competenze, comprese le relative riforme strutturali di settore. Il Fondo sarà inoltre uno dei pilastri della ripresa socioeconomica dell’UE dalla pandemia di coronavirus, che ha invertito i progressi compiuti nella partecipazione al mercato del lavoro, mettendo anche a dura prova i sistemi scolastici e sanitari, e facendo aumentare le disuguaglianze. L’FSE+, nell’ottica del legislatore europeo, sarà dunque uno dei principali strumenti comunitari per aiutare gli Stati membri ad affrontare queste sfide.

mercoledì 30 novembre 2022  14:08

Aree interne, risorse per progetti di implementazione e miglioramento dei servizi

Aree interne, risorse per progetti di implementazione e miglioramento dei servizi

Potenziamento dei servizi di welfare e dei servizi socio-educativi. Queste le due linee di intervento approvate dalla Giunta regionale per il miglioramento di prestazioni a favore delle aree interne.
Nello specifico, per queste finalità saranno erogati contributi da parte degli Ambiti Territoriali Sociali nei Comuni delle Aree interne “Alto Maceratese” e “Appennino Basso Pesarese e Anconetano”, per un ammontare complessivo di € 1.191.000,00. Le somme saranno così ripartite: annualità 2022, € 535.950,00; annualità 2023, € 535.950,00; annualità 2024, € 119.100,00. Tali risorse dovranno essere utilizzate fino al 31/12/2024.
Queste sono rese disponibili grazie all’Accordo di Partenariato tra Stato Italiano e Unione Europea, il quale definisce la strategia Aree Interne come la combinazione di azioni per lo sviluppo locale e di rafforzamento dei servizi essenziali di cittadinanza da attuarsi attraverso risorse ordinarie e risorsea valere sul Fondo Sociale Europeo (FSE), sul Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR), sul Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR).
L’area pilota “Appennino Basso Pesarese Anconetano” è composta dai seguenti 9 Comuni: Acqualagna, Apecchio, Cagli, Cantiano, Frontone, Serra S. Abbondio, Piobbico, Arcevia, Sassoferrato.
L’area pilota “Alto Maceratese” risulta composta dai seguenti 17 Comuni: Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Fiastra, Gualdo, Monte San Martino, Montecavallo, Muccia, Penna San Giovanni, Pieve Torina, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano, Serravalle, Ussita, Valfornace, Visso.
“Le finalità degli interventi – spiega il vicepresidente e l’assessore regionale alla Sanità e ai servizi sociali, Filippo Saltamartini – mirano al miglioramento dell’accesso ai servizi e dell’attività di presa in carico attraverso la progressiva implementazione a livello regionale dello standard di PUA (Porta Unica di Accesso), in modo da garantire la componente sociale della presa in carico integrata socio-sanitaria, laddove necessaria; al miglioramento delle potenzialità di inserimento socio-lavorativo degli utenti svantaggiati, con particolare riferimento a quelli presi in carico dal Servizio Sociale Professionale, attraverso l’offerta di opportunità di inserimento in percorsi di inclusione attiva (quali ad esempio corsi di formazione professionale o tirocini; al miglioramento dell’offerta di servizi socio-educativi extrascolastici alle famiglie con figli minorenni che possano favorire il mantenimento degli equilibri tra vita familiare e partecipazione delle donne e degli uomini al mercato del lavoro; infine, al miglioramento dell’offerta del servizio socio-educativo estivo rivolto alle famiglie con figli minorenni per consentire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, in quei periodi dell’anno non coperti dai percorsi d’istruzione, e favorire opportunità di socializzazione a favore dei minori”.
Quest’ultimo settore di intervento, rivolto ai minori, comprende anche le attività ricreative per le vacanze, attività di Centri semiresidenziale estivi e servizi itineranti.
I Comuni interessati dovranno presentare progetti specifici relativi alle aree di intervento. Ogni progetto finanziato sarà oggetto di valutazione in relazione al raggiungimento di obiettivi, qualitativi e quantitativi, che devono essere conseguiti al termine del progetto da parte di ciascun beneficiario.

mercoledì 30 novembre 2022  14:08

“La microzonazione sismica delle Marche”, domani alla Mole di Ancona i 10 anni di attività condivisa raccolti in un volume

“La microzonazione sismica delle Marche”, domani alla Mole di Ancona i 10 anni di attività condivisa raccolti in un volume

Si terrà domani (giovedì 1 dicembre), all’Auditorium della Mole Vanvitelliana di Ancona, una giornata di studio dedicata alla “Microzonazione sismica delle Marche”. Promossa dalla Regione e da Anci Marche, verrà presentato il volume sulla microzonazione che racconta “dieci anni di esperienza condivisa”.

Interverranno alcuni tra i massimi esperti italiani del settore, per fare il punto sul lavoro svolto, insieme ai vertici della protezione civile nazionale e regionale. L’incontro si articolerà, dalle 9.00 alle 16.30, in due sessioni dedicate al quadro normativo e alle condizioni limite per l’emergenza.

A seguito del terremoto dell’Aquila, è stato istituito il Fondo per la prevenzione del rischio sismico, che finanzia, tra le azioni di prevenzione non strutturale, gli studi di microzonazione sismica.

Dal 2011 la Regione Marche promuove l’esecuzione di tali studi, sia tramite l’utilizzo dei fondi statali, sia destinando a tale scopo risorse proprie. Gli studi, articolati in 3 livelli di crescente approfondimento, così come previsto dalle linee guida nazionali, costituiscono un importante patrimonio conoscitivo. La loro esecuzione, attuata in collaborazione con i Comuni, ha contribuito alla crescita culturale e professionale dei professionisti e dei tecnici degli enti locali, in un ambito di grande rilevanza e peculiarmente multisciplinare.

Il volume “La microzonazione sismica delle Marche – 10 anni di attività” ripercorre l’evoluzione degli studi di microzonazione in Italia, a partire dalle esperienze pionieristiche degli anni ’70 del Novecento fino all’attuazione sistematica avviata con la L. 77/2009. Viene quindi illustrata, nel dettaglio, l’esperienza marchigiana, per molti aspetti esemplare in ambito nazionale. Un capitolo specifico è dedicato all’analisi della Condizione limite per l’emergenza. Non mancano gli esempi applicativi e i riferimenti all’implementazione degli studi di microzonazione nell’ambito della ricostruzione post-sisma del 2016.

mercoledì 30 novembre 2022  09:57

Contributi ai Comuni dei territori interni per la riqualificazione di spazi pubblici

La Regione Marche concede contributi per 2,5 milioni di Euro ai Comuni dei territori interni per la riqualificazione degli spazi pubblici. L’elenco dei Comuni è consultabile nel Bando. L’istanza va inoltrata entro il 27 dicembre 2022 dal rappresentante legale del Comune esclusivamente tramite il portale regionale “ProcediMarche”. Verrà richiesto di compilare le Sezioni e i Campi elencati nell’allegato 2 del Bando “Modalità di partecipazione” e di allegare obbligatoriamente i due documenti richiesti: “Planimetria” e “Descrizione intervento”. La domanda può essere presentata da una persona delegata dal rappresentante legale del Comune allegando il modulo “Atto di delega” di cui all’allegato 3. Verranno selezionati tre Comuni. Grazie alla collaborazione degli ordini professionali degli architetti e degli ingegneri delle Marche, i tre interventi saranno successivamente oggetto di uno specifico concorso di progettazione volto a selezionare i migliori tre progetti. Le informazioni, il bando e gli allegati sono consultabili in questo link: https://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Ambiente/Territori-interni#Bando-2022

martedì 29 novembre 2022  16:08

Contributi alle piccole imprese commerciali, la Regione ha emanato i criteri per il 2023 e 2024

Contributi alle piccole imprese commerciali, la Regione ha emanato i criteri per il 2023 e 2024

Sostenere le piccole imprese del commercio, potenziare gli apparati di sicurezza, promuovere i negozi di prodotti sfusi e alla spina e abbattere le barriere architettoniche. Sono le linee guida degli interventi che la Regione Marche mette a disposizione del settore attraverso 2,9 milioni di euro.
“Il tessuto produttivo delle piccole e medie imprese commerciali – sottolinea l’assessore regionale al Commercio Andrea Antonini – svolge un ruolo economico e sociale di fondamentale importanza per la nostra comunità. Per questo la Regione intende valorizzarlo stanziando risorse per tale comparto. Nello specifico si vuole finanziare le piccole e medie imprese commerciali che realizzano opere di ristrutturazione, ampliamento e acquisto di attrezzature e arredi, nonché incentivare le imprese commerciali a garantire una maggiore sicurezza all’interno dei loro luoghi di lavoro. Inoltre, sono previsti contributi per l’apertura di nuovi negozi di vendita di prodotti sfusi e alla spina o di  esercizi commerciali già esistenti e interventi a sostegno delle imprese commerciali che operano per abbattere le barriere architettoniche”
I criteri stabiliti dalla delibera di giunta confermano un intervento a sostegno di tutte le piccole e medie imprese commerciali nei Comuni sotto i 5mila abitanti in modo da garantire un contributo a fondo perduto per le spese di ristrutturazione e acquisto di attrezzature e arredi. Tra le priorità vi è quella che i titolari hanno un’età compresa tra i 18 ed i 35 anni; esercizi commerciali che non hanno mai percepito contributi pubblici concernenti la medesima unità locale; esercizi commerciali che, alla data di presentazione della domanda, hanno già completato i lavori regolarmente fatturati al 100%; esercizi commerciali nei quali il titolare o legale rappresentante è donna; esercizi commerciali ubicati nei centri storici. Per quanto riguarda la sicurezza sono ammessi al contributo regionale progetti relativi all’acquisto e installazione di sistemi di sicurezza attivi o passivi agli esercizi commerciali, situati nel territorio marchigiano. La Regione, inoltre, intende promuovere ed incentivare misure concrete a sostegno delle imprese commerciali che si prodigano per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Infatti, sono previsti contributi per l’installazione di dispositivi di segnalazione per favorire la mobilità dei non vedenti, l’adeguamento degli spazi interni e l’installazione di meccanismi di apertura e chiusura porte.

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