dalla Regione Marche

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venerdì 23 febbraio 2024  13:42

Innovazione: i leader di regioni e città europee riuniti ad Ancona per accelerare la transizione verde e digitale nell’Unione

Rappresentanti di città e regioni di tutta Europa, del Governo italiano e della Commissione europea, oltre che del mondo accademico e imprenditoriale locale hanno preso parte oggi, 23 febbraio, alla conferenza che ha chiuso la due giorni di riunioni e dibattiti organizzata ad Ancona dal Comitato europeo delle Regioni (CdR) e dalla Regione Marche, su invito del consigliere della Regione Marche Andrea Putzu. La conferenza, dedicata a come l’innovazione regionale possa favorire la transizione verde e digitale nell’Unione europea, ha visto la partecipazione – tra gli altri – del Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, di quello della Regione Umbria, Donatella Tesei, del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e della Presidente della commissione per la politica sociale e la ricerca del CdR, Tanya Hristova.

“Ringrazio la presidente e i membri della Commissione SEDEC per la loro presenza. La sinergia che possiamo mettere in campo insieme, collaborando con una governance multilivello, è fondamentale per un efficace sviluppo dell’ecosistema innovativo regionale che permetta l’implementazione delle politiche europee sul territorio” ha dichiarato il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli.

La Presidente della Regione Umbria e membro del Comitato europeo delle Regioni, Donatella Tesei (IT/ECR), ha chiesto di “lavorare con un approccio che vada al di là dei nostri confini regionali. Per essere più forti, le regioni devono portare avanti insieme delle sfide importanti come quella dell’innovazione”.

Durante il suo intervento da remoto, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, ha ricordato gli ingenti investimenti necessari per attuare la transizione verde e digitale in Europa. “Ma occorrono capitali privati, perché gli stanziamenti pubblici, per quanto importanti, non saranno mai sufficienti”, ha evidenziato il Ministro.

La spinta all’innovazione a livello territoriale per promuovere la transizione verde e digitale è stata al centro del parere elaborato da Andrea Putzu (IT/ECR), membro del Consiglio regionale delle Marche, adottato all’unanimità nel corso dell’ultima plenaria del Comitato europeo delle Regioni, il 31 gennaio.

“Questa due giorni è stata un momento importante di approfondimento sui temi legati all’innovazione. Nelle Marche ci sono molte piccole e medie imprese, che sono la spina dorsale della nostra economia. Queste pmi vanno sostenute nel processo d’innovazione, che non riguarda un lontano futuro, ma il concreto presente”, ha dichiarato Putzu.

La conferenza, ospitata dalla facoltà di Economia Giorgio Fuà dell’Università Politecnica delle Marche, si è svolta nel quadro delle attività della commissione per la politica sociale, l’istruzione, l’occupazione, la ricerca e la cultura (SEDEC) del CdR, riunitasi ieri – giovedì 22 febbraio – negli stessi locali dell’università.

La riunione della Commissione SEDEC

Migliorare il benessere dei bambini e proteggerli dalla violenza, dalla povertà e dall’esclusione sociale sono stati i temi principali della riunione della commissione SEDEC – presieduta dalla sindaca della città bulgara di Gabrovo, Tanya Hristova (BG/PPE) – di cui fanno parte rappresentanti di città e regioni di tutta Europa.

Due i progetti di parere adottati sulle tematiche legate all’infanzia. “Abbiamo l’ambizione di estendere l’approccio che ispira la Garanzia europea per l’infanzia e alzare gli standard per tutti i minorenni europei. Non ci possiamo limitare a garantire l’accesso ai beni primari o ai livelli essenziali per i bambini più svantaggiati. Dobbiamo mettere tutti i nostri ragazzi nelle condizioni di vivere una prospettiva migliore di quella che siamo in grado di garantire oggi, innalzando le opportunità in ogni settore: dalla cura della prima infanzia, fino alla scuola e allo sport. Sull’infanzia abbiamo la responsabilità di trovare risposte condivise e unire le sensibilità delle diverse forze politiche”, ha dichiarato Enzo Lattuca (IT/PSE), Presidente della Provincia di Forlì-Cesena, sindaco di Cesena e relatore del progetto di parere sull’attuazione della Garanzia europea per l’infanzia a livello locale e regionale adottato dalla SEDEC.

Il Presidente del Land austriaco della Carinzia, Peter Kaiser (AT/PSE), è il relatore di un secondo progetto di parere adottato dalla SEDEC, che ha messo l’accento sul rafforzamento del ruolo di città e regioni nei sistemi integrati di protezione dei minori.

Infine, i leader regionali e locali riuniti ad Ancona hanno adottato anche un progetto di parere sulla mobilità delle competenze e dei talenti in Europa, di cui è relatore François Decoster (FR/renew E.), sindaco di Saint-Omer e consigliere della Regione francese Hauts-de-France.
Tutti e tre i progetti di parere saranno votati dalla plenaria del CdR ad aprile.

i risultati conseguiti dall’Ast Picena nel 2023

 

Innovazione: i leader di regioni e città europee riuniti ad Ancona per accelerare la transizione verde e digitale nell’Unione

Rappresentanti di città e regioni di tutta Europa, del Governo italiano e della Commissione europea, oltre che del mondo accademico e imprenditoriale locale hanno preso parte oggi, 23 febbraio, alla conferenza che ha chiuso la due giorni di riunioni e dibattiti organizzata ad Ancona dal Comitato europeo delle Regioni (CdR) e dalla Regione Marche, su invito del consigliere della Regione Marche Andrea Putzu. La conferenza, dedicata a come l’innovazione regionale possa favorire la transizione verde e digitale nell’Unione europea, ha visto la partecipazione – tra gli altri – del Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, di quello della Regione Umbria, Donatella Tesei, del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e della Presidente della commissione per la politica sociale e la ricerca del CdR, Tanya Hristova.
Ringrazio la presidente e i membri della Commissione SEDEC per la loro presenza. La sinergia che possiamo mettere in campo insieme, collaborando con una governance multilivello, è fondamentale per un efficace sviluppo dell’ecosistema innovativo regionale che permetta l’implementazione delle politiche europee sul territorio” ha dichiarato il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli.

La Presidente della Regione Umbria e membro del Comitato europeo delle Regioni, Donatella Tesei (IT/ECR), ha chiesto di “lavorare con un approccio che vada al di là dei nostri confini regionali. Per essere più forti, le regioni devono portare avanti insieme delle sfide importanti come quella dell’innovazione”.

Durante il suo intervento da remoto, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, ha ricordato gli ingenti investimenti necessari per attuare la transizione verde e digitale in Europa. “Ma occorrono capitali privati, perché gli stanziamenti pubblici, per quanto importanti, non saranno mai sufficienti”, ha evidenziato il Ministro.

La spinta all’innovazione a livello territoriale per promuovere la transizione verde e digitale è stata al centro del parere elaborato da Andrea Putzu (IT/ECR), membro del Consiglio regionale delle Marche, adottato all’unanimità nel corso dell’ultima plenaria del Comitato europeo delle Regioni, il 31 gennaio.

Questa due giorni è stata un momento importante di approfondimento sui temi legati all’innovazione. Nelle Marche ci sono molte piccole e medie imprese, che sono la spina dorsale della nostra economia. Queste pmi vanno sostenute nel processo d’innovazione, che non riguarda un lontano futuro, ma il concreto presente“, ha dichiarato Putzu.

La conferenza, ospitata dalla facoltà di Economia Giorgio Fuà dell’Università Politecnica delle Marche, si è svolta nel quadro delle attività della commissione per la politica sociale, l’istruzione, l’occupazione, la ricerca e la cultura (SEDEC) del CdR, riunitasi ieri – giovedì 22 febbraio – negli stessi locali dell’università.

La riunione della Commissione SEDEC

Migliorare il benessere dei bambini e proteggerli dalla violenza, dalla povertà e dall’esclusione sociale sono stati i temi principali della riunione della commissione SEDEC – presieduta dalla sindaca della città bulgara di Gabrovo, Tanya Hristova (BG/PPE) – di cui fanno parte rappresentanti di città e regioni di tutta Europa.

Due i progetti di parere adottati sulle tematiche legate all’infanzia. Abbiamo l’ambizione di estendere l’approccio che ispira la Garanzia europea per l’infanzia e alzare gli standard per tutti i minorenni europei. Non ci possiamo limitare a garantire l’accesso ai beni primari o ai livelli essenziali per i bambini più svantaggiati. Dobbiamo mettere tutti i nostri ragazzi nelle condizioni di vivere una prospettiva migliore di quella che siamo in grado di garantire oggi, innalzando le opportunità in ogni settore: dalla cura della prima infanzia, fino alla scuola e allo sport. Sull’infanzia abbiamo la responsabilità di trovare risposte condivise e unire le sensibilità delle diverse forze politiche“, ha dichiarato Enzo Lattuca (IT/PSE), Presidente della Provincia di Forlì-Cesena, sindaco di Cesena e relatore del progetto di parere sull’attuazione della Garanzia europea per l’infanzia a livello locale e regionale adottato dalla SEDEC.

Il Presidente del Land austriaco della Carinzia, Peter Kaiser (AT/PSE), è il relatore di un secondo progetto di parere adottato dalla SEDEC, che ha messo l’accento sul rafforzamento del ruolo di città e regioni nei sistemi integrati di protezione dei minori.

Infine, i leader regionali e locali riuniti ad Ancona hanno adottato anche un progetto di parere sulla mobilità delle competenze e dei talenti in Europa, di cui è relatore François Decoster (FR/renew E.), sindaco di Saint-Omer e consigliere della Regione francese Hauts-de-France.

Tutti e tre i progetti di parere saranno votati dalla plenaria del CdR ad aprile.

 

 

 

 

Ricostruzione, nel 2023 nella provincia di Ascoli per la privata liquidati 240 mln, quasi 1300 cantieri attivi
In città e nella provincia i dati fanno segnare una netta crescita

 


Ascoli 23 Feb – Il Commissario alla Riparazione e alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli
oggi in Prefettura ad Ascoli Piceno per il Tavolo permanente che periodicamente monitora l’attuazione del
Protocollo di legalità per i cantieri della ricostruzione pubblica e privata.
Presenti i rappresentanti dei sindacati
e delle associazioni di categoria, dell’Agenzia regionale sanitaria (Ars), degli enti previdenziali,
della Cassa edile e dell’Ispettorato del lavoro e dell’Ufficio speciale ricostruzione delle Marche.
Le ingenti risorse della ricostruzione pubblica e privata devono essere monitorate con attenzione
sottolinea il Commissario Castelli -.
Nel primo anno del mio mandato abbiamo finanziato 670 milioni in più
di opere pubbliche nelle Marche, di cui 150 milioni ricadono nella provincia di Ascoli Piceno e oltre 32 mi –
lioni nel solo comune di Ascoli. Parallelamente, la ricostruzione privata ha conosciuto un boom di liquidazioni,
segno tangibile del cambio di passo impresso ai cantieri. Nelle Marche i dati di gennaio restituiscono
un quadro di netto miglioramento, segno che il lavoro sinergico portato avanti
con il Presidente Francesco Acquaroli e con l’Usr regionale sta dando i suoi frutti: nel 2023 abbiamo erogato 990 milioni di
euro, quasi il doppio dell’anno precedente. Un’accelerazione che ha riguardato anche la provincia di
Ascoli (240 milioni di euro liquidati per l’avanzamento dei lavori, rispetto ai 181 milioni del 2022) e il Co –
mune (71,8 milioni a fronte dei 58 mln dell’anno precedente). Dobbiamo far sì che sempre più imprese
lavorino nel nostro territorio, preservando allo stesso tempo il tessuto imprenditoriale dalla possibilità di
infiltrazioni e pressioni esterne di organizzazioni criminali, anche attraverso gli strumenti di prevenzione
che i Protocolli di legalità hanno reso operativi sui territori: il badge elettronico, il settimanale di cantiere,
il durc di congruità
”. La provincia di Ascoli Piceno è una delle più colpite dal terremoto del 2016,
l’attenzione per le condizioni di sicurezza e il rispetto delle norme nei cantieri in corso è quindi molto alta.
Sono già 1.617 i cantieri conclusi, la maggior parte per danni lievi.
“La ricostruzione cosiddetta pesante sta finalmente partendo, considerando che dei quasi 1300 cantieri
attivi, oltre 1000 riguardano i danni gravi
– prosegue Castelli -. Nei Comuni più colpiti stiamo rendendo
operative anche le Ordinanze speciali in deroga, che riguardano una serie di interventi pubblici necessari
anche per l’avanzamento della ricostruzione privata. Resta fondamentale – conclude il Commissario -,
continuare a operare in un contesto collaborativo, sia tra enti pubblici che tra privati. Abbiamo avuto più

interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016
volte la dimostrazione che agire in modo sinergico, come nel caso dei consorzi o delle frazioni (tra cui
Tufo proprio nell’Ascolano) che hanno coordinato progetti e cantieri di comune accordo,
rende il processo di ricostruzione più rapido ed efficace
”.

 

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