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dalla Regione Marche

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un momento dell’incontro

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2016-03-02

IL PRESIDENTE CERISCIOLI IN VISITA AL SITO  SGL CARBON

Questa mattina il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha visitato il sito della ex Sgl Carbon di Ascoli Piceno.
“Ho voluto visitare il sito – ha spiegato incontrando i rappresentanti della Restart, dei sottoscrittori dell’accordo di programma  – perche’ occorre restituire alla collettività questa area e farla diventare occasione di rilancio. Un luogo che si trova a due passi dalla piazza più bella delle Marche. Bisogna fare presto con la bonifica anche per non perdere il treno dei finanziamenti europei dei prossimi anni. Anche l’area di crisi può essere un’occasione importante ma tutte le opportunità non si potranno cogliere senza la bonifica. Occorre avere la forza di non disperdere questa opportunità e concentrare le risorse. La Regione farà la sua parte con convinzione e concretezza”.

 

URBANISTICA – AL VIA LE GIORNATE DEL TERRITORIO

La vicepresidente e assessore all’Urbanistica Casini: ”Una nuova legge che punta alla certezza del diritto e allo snellimento delle procedure”

 

L’assessore all’Urbanistica Anna Casini ha chiamato a raccolta tutti i sindaci delle Marche per costruire insieme una nuova legge urbanistica per il territorio regionale. Si è svolta infatti oggi nella Sala Verde di palazzo Leopardi la prima delle tre Giornate del territorio. Le prossime sono fissate per il 1° e il 29 aprile. L’iniziativa fa seguito al convegno sull’Urbanistica del novembre scorso al quale prese parte Fabrizio Barca dirigente generale del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

“La revisione della normativa regionale per il governo del territorio, avviata da questa amministrazione – spiega la vicepresidente e assessore all’urbanistica Anna Casini – si caratterizza per un ampio coinvolgimento di tutti gli operatori, valorizzando attraverso il confronto pubblico, le specifiche conoscenze e competenze. Così come già fatto per tanti altri provvedimenti a partire, per quanto mi riguarda, dal Piano di sviluppo rurale, in queste tre giornate raccoglieremo le indicazioni e le esigenze della comunità per poi redigere una legge condivisa dal territorio”.

Tre anche  i temi che verranno trattati: la situazione normativa profondamente mutata rispetto al 1992, anno di approvazione della legge regionale 34; come coordinare la partecipazione in termini di cittadinanza attiva con la responsabilità istituzionale; le nuove pratiche e procedure di governo del territorio rispetto al modello tradizionale di pianificazione.

“La vecchia normativa – spiega ancora Casini –  ha svolto il suo dovere negli anni passati ma oggi è necessaria una nuova legge del governo del territorio –  sostiene la vicepresidente Casini – che garantisca un approccio integrato e un pacchetto di norme in grado di fornire certezza del diritto e snellimento delle procedure.  Questo l’approccio alla questione quindi tenendo sempre saldi alcuni principi fondamentali che la Regione persegue in coerenza con il proprio modello di sviluppo economico:  costruire sul costruito senza consumare nuovo suolo; incentivare di conseguenza gli interventi di riqualificazione del patrimonio esistente anche ipotizzando la riduzione degli oneri concessori; valorizzare il patrimonio storico e culturale; riannodare un rapporto tra le zone rurali e quelle urbane”.

Consumo suolo

Marche

1954 1984 2001 2010  
Suolo urbanizzato (ha) 13.086 32.884 44.577 46.992 La superficie occupata è cresciuta del 275% dal1954 al 2010
Popolazione residente (ab) 1.326.840 1.384.157 1.429.719 1.534.715 La popolazione è cresciuta di poco più del 15%
Superficie urbanizzata per abitante (mq) 98,63 237,57 311,79 319,23 La superficie urbanizzata si è triplicata soprattutto sulla costa

 

 

 

il dirigente Bucci e l'assessore Casini

il dirigente Bucci e l’assessore Casini

 

 

Programma di cooperazione territoriale Interreg Europe 2014/2020.

Sessantaquattro i progetti approvati in Europa con il primo bando, quattro sono delle Marche: riguardano la crescita e l’occupazione

Quattro progetti proposti dalla Regione sono stati approvati dall’Unione europea nell’ambito del primo bando 2014/2020 del Programma di cooperazione territoriale Interreg Europe, che punta a migliorare gli investimenti per la crescita e l’occupazione. Riguardano la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio (con le Marche capofila), l’innovazione, la crescita verde, il sostegno alle piccole e medie imprese. Beneficeranno di un milione di euro (835 mila europei, più la quota del 15% del Fondo di rotazione nazionale). Su 261 proposte pervenute dai 28 Stati membri, più Norvegia e Svizzera, solo 64, in tutta Europa, hanno superato la selezione, per un importo totale di 93,33 milioni di euro. La Regione Marche aveva presentato dieci candidature (due come capofila), il 40% delle quali è stato finanziato.

Il programma Interreg Europe è sostenuto dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr). Non finanzia grandi progetti o infrastrutture, ma è principalmente rivolto a favorire lo scambio di esperienze, conoscenze e buone pratiche tra i diversi soggetti coinvolti. È incentrato su quattro obiettivi tematici che puntano a rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione; promuovere la competitività delle piccole e medie imprese; sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori; preservare e tutelare l’ambiente con l’uso efficiente delle risorse. Il primo bando ha messo a disposizione, a livello europeo, 107,7 milioni, di cui 93,22 sono quelli necessari per finanziare i 261 progetti autorizzati.

 

Progetto India per il mobile marchigiano:

venerdì la presentazione, ad Ancona, presso la sede della Giunta regionale. Iniziativa della Camera di commercio di Pesaro Urbino, dell’Unioncamere Marche e della Regione

Il mobile marchigiano guarda all’India: il più grande mercato al mondo di arredo, con una quota del 19% sul totale dell’import globale di mobili, a seguito dell’incremento del settore immobiliare che è in costante e continua crescita. Il punto verrà fatto venerdì 4 marzo, preso la sede della Giunta regionale (Sala Raffaello di Palazzo Raffaello – Ancona), nel corso di un evento rivolto a tutte le aziende marchigiane interessate a intraprendere rapporti con l’India. L’iniziativa è promossa dalla Camera di commercio di Pesaro Urbino, dall’Unioncamere Marche  e dalla Regione Marche. Gli interventi saranno curati dall’assessora all’Internazionalizzazione, Manuela Bora; dal presidente della Camera di commercio di Pesaro Urbino, Alberto Drudi; dal presidente Unioncamere Marche, Graziano Di Battista; da Roney Simon (esperto del mercato indiano, direttore della  Crs Global Innovations).

Il progetto che verrà proposto agli imprenditori prevede la realizzazione, in India, di un Flagship Showroom del mobile marchigiano: vetrina della produzione regionale, in grado di soddisfare tutte le richieste del mercato indiano e che consentirebbe anche di avviare attività nel Paese, ottenendo risparmi sul dazio all’importazione. Nel 2015 il fatturato indiano del mobile ha raggiunto i 20 miliardi di dollari americani; solo l’arredo in legno vale complessivamente 5,4 miliardi: prodotti in gran parte importati da Italia, Germania, Spagna, Cina ed Estremo Oriente, con un incremento annuo di circa il 50%. L’arredo per la casa è il segmento più importante, con una quota di circa il 65% sul totale delle vendite di prodotti dell’arredamento, seguito da mobili per l’ufficio (20%) e arredo per ambienti (15%).

Le Marche hanno avuto con l’India numerose e importanti relazioni economico commerciali. Nel 2009 l’Istituto per il commercio estero e il ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con la Regione Marche, hanno promosso una missione che ha coinvolto 120 imprese italiane e 650 aziende indiane, con 2.670 incontri di business. Il premier Nerendra Modi, attuale primo ministro, ha lanciato un programma di sviluppo dell’industria per trasformare il Paese in un hub manifatturiero, aprendo così spazi a nuovi investimenti.

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2 Marzo 2016 alle 20:10 | Scrivi all'autore | | |

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