Parcheggi a pagamento?

Parcheggi a pagamento?

San Benedetto del Tronto, 2020-04-16 – Si tratta della nostra città, del suo futuro, fatto di tante istanze, esigenze, variabili, e quello del sindaco è un modus operandi ormai usuale, che si esprime in azioni episodiche e scollegate tra loro e dal tessuto vivente e produttivo di San Benedetto e dell’intero territorio costiero. Un amministratore lungimirante, in un territorio a vocazione turistica, deve essere continuamente (e preventivamente) dialogante con i comuni limitrofi, con i balneari, gli albergatori, le associazioni di categoria, soprattutto in frangenti critici come quello attuale, cercando quell’unità di azioni e di intenti che rendono le azioni messe in atto più efficaci e virtuose.

Invece qui si continua ad intervenire a sproposito e per spot, senza alcun criterio di base: solo dopo essere sconfessato o criticato a mezzo stampa o sui social, dall’opposizione o da altri (ignorati) interlocutori, egli riesce a vedere al di là del proprio naso, torna maldestramente sui propri passi, non senza accusarci di fare polemica gratuita, come se non fosse nostro dovere censurare le mostruosità e le illogicità partorite sull’onda del “si salvi chi può”. Un’amministrazione deve pensare agli interessi di tutti se non vuole prima o dopo darsi la zappa sui piedi, ma lui non ci arriva, pensa all’immediato, e solo a seguito di contestazioni (vivaddio qualcuno ha il cervello collegato!), dopo aver preso la decisione di confermare i parcheggi a pagamento, non importa con quali modalità, afferma di non aver ancora deciso nulla per i residenti, di dover ancora sentire il tavolo per il turismo…ma di grazia, così si assumono decisioni che incidono sulla collettività? E comunque, anche con turismo presumibilmente ridottissimo (vedi anche questione tassa di soggiorno), proprio perché gli introiti sarebbero comunque risicati, gli sembra il caso di penalizzare i turisti mordi e fuggi ed i pochi che verranno qualche giorno in ferie nella nostra città? Non era il caso di avviare un confronto e di attendere l’evolversi della situazione emergenziale? Non è il caso di far sentire la propria voce relativamente alla situazione del nostro ospedale, cui tutto il nostro futuro è strettamente connesso? Un siffatto modo di procedere sarebbe da orbi anche se riguardasse esclusivamente la sua sfera personale… qualcuno gli spieghi come si fa il sindaco… e ci dica cosa ne è della sua giunta, che dovrebbe affiancarlo nell’azione amministrativa. Assenti e non giustificati.

Cons. Rosaria Falco

Cons. Marco Curzi

Cons. Bruno Gabrielli

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