dalla Regione Marche

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LUNEDÌ 25 OTTOBRE 2021  12:48

Gitex, successo per le start up marchigiane alla fiera internazionale della tecnologia di Dubai

“Marche protagoniste anche al GITEX di Dubai”. E’ soddisfatto il vicepresidente della Regione Marche, Mirco Carloni, per l’opportunità colta, in collaborazione con l’ICE, di promuovere cinque startup marchigiane appositamente selezionate, durante la fiera della tecnologia che si svolge ogni anno a Dubai.
“Le start up marchigiane presenti al GITEX – spiega Carloni – hanno avuto non solo l’opportunità di presentare ad un pubblico interessato di investitori e business angels, le loro idee innovative ma anche di incontrare altre realtà simili con le quali poter instaurare nuove collaborazioni”.
“E’ infatti con iniziative come questa – ribadisce il vicepresidente Carloni – che le Marche possono diventare sempre più internazionali facendo conoscere l’ingegno e la creatività di tanti giovani imprenditori”.
Le aziende presenti erano: TOWNET di Cagli; HCOMM di Montegiorgio; RNB4CULTURE di Montecarotto; GENERMA di Falerone; GMG di Montegiorgio.
La TOWNET, impresa con sede a Cagli, ha proposto una smartbox per micro sistemi ed impianti di telecomunicazione isolati. La smartbox della TOWNET è un esempio di come la soluzione ad un problema locale può riverlarsi vincente quando l’idea è adattabile ad altri contesti globali. TOWNET infatti ha cominciato sviluppando sistemi di connessione per sopperire, in aree interne del territorio regionale, all’assenza dei grandi gestori delle reti. L’esperienza ha messo in evidenza come in determinati contesti l’assenza di reti è spesso dovuta anche alla mancanza di infrastrutture che garantiscano la fornitura di energia. Ed è proprio qui che si inserisce l’innovazione sviluppata da Townet che è in grado di proporre soluzioni integrate che realizzino in un unico sistema conversione, stoccaggio e recupero energetico per micro sistemi isolati ed impianti di telecomunicazione. Da qui, il passo per sviluppare sistemi sempre più connessi e smart, negli spazi abitati, è breve.
HCOMM SRL start up di Montegiorgio ha incantato il pubblico del GITEX presentando, in uno spazio appositamente allestito, proposte innovative di interior design attingendo, per l’occasione, dalla creatività di giovani artisti internazionali che hanno visto con grande stupore trasformare le loro creazioni in pareti animate di un ambiente di vita interno.
La RNB4CULTURE SRL di Montecarotto ha avuto l’opportunità di mostrare ad un pubblico internazionale le soluzioni tecnologiche proposte da questa startup per portare all’attenzione del pubblico piccoli musei e siti meno conosciuti che si trovano in località meno note.
GENERMA start up di Falerone ha attirato l’attenzione con il suo nuovo dispositivo per sfruttare l’energia del mare grazie ad un innovativo sistema tecnologico più efficiente che permette di ridurre i costi di produzione utilizzo e manutenzione.
Menzione speciale va alla GMG SRL start up di Montegiorgio che ha potuto raccontare la sua esperienza anche nel corso dell’evento INNOVATION TALKS che si è tenuto mercoledì 20 ottobre al padiglione italiano dell’EXPO di Dubai, alla presenza dell’ambasciatore italiano presso gli Emirati Arabi, Nicola Lener, e del commissario generale per l’Expo di Dubai, Paolo Glisenti. Per l’occasione, è stato spiegato come è nata l’idea di realizzare il “Cobra” che propone un sistema di mobilità alternativo e sostenibile alla portata di tutti e che tiene conto anche delle caratteristiche collinari del territorio regionale marchigiano.

 

 

LUNEDÌ 25 OTTOBRE 2021  18:26

La Giunta regionale conferma l’impegno alla realizzazione del nuovo Ospedale di Pesaro e revoca la modalità del “Project financing”

La Giunta regionale conferma l'impegno alla realizzazione del nuovo Ospedale di Pesaro e revoca la modalità del

La giunta regionale ha confermato l’impegno alla realizzazione del nuovo ospedale di Pesaro e contestualmente oggi in giunta ha deciso di revocare la precedente delibera del 2019 relativa alla modalità del “project financing” per l’ospedale di “Marche Nord “. La motivazione è ascrivibile a una nuova diversa valutazione dell’interesse pubblico originario, correlato alle mutate esigenze dell’Amministrazione regionale. La giunta ha quindi ritenuto necessario, dando seguito a quanto previsto dagli indirizzi programmatori regionali, ripensare l’assetto organizzativo della rete ospedaliera marchigiana e procedere al superamento del modello dell’ospedale unico in una logica di rete ospedaliera integrata sul territorio.

La notizia è stata data in conferenza stampa dal presidente Francesco Acquaroli e dagli assessori Francesco Baldelli (edilizia sanitaria) e Filippo Saltamartini (sanità), presente anche il vicepresidente Mirco Carloni e l’assessore Stefano Aguzzi.

Baldelli ha spiegato che si tratta di “un atto spartiacque che conclude un precedente percorso e avvia una nuova organizzazione della rete ospedaliera, che tiene conto delle esperienze maturate nella gestione della pandemia. Stop all’accentramento dei servizi ospedalieri in strutture uniche – ha ribadito Baldelli-, come ci avevano chiaramente indicato anche gli elettori, per realizzare invece una rete ospedaliera diffusa sul territorio. In questa scelta – ha poi sottolineato –ci sono anche ragioni economiche: la Regione, date le mutate condizioni, è in grado di finanziare autonomamente un nuovo ospedale a Pesaro senza ricorrere alla finanza di progetto. Questo vuol dire non appesantire il bilancio regionale per almeno 30 anni e liberare risorse, che sarebbero state necessarie per il pagamento dei canoni al privato, destinandole invece alla gestione e al potenziamento dei servizi sanitari e ospedalieri dei cittadini e al potenziamento delle altre strutture ospedaliere sul territorio.”

La conseguenza diretta della decisione dell’amministrazione regionale è quindi quella di procedere a revocare tutti gli atti connessi e pertanto anche l’individuazione nell’area del comune di Pesaro, quale sito per la realizzazione del nuovo presidio unico ospedaliero Marche Nord.

A tale proposito l’assessore Filippo Saltamartini ha comunicato che sarà costituito entro tre giorni un gruppo di lavoro per individuare, entro i successivi dieci giorni lavorativi, la localizzazione del nuovo Ospedale di Pesaro. Alla fine di luglio scorso la Giunta regionale aveva approvato il Masterplan di edilizia sanitaria e ospedalieri, tra gli interventi indicati è previsto il “nuovo ospedale di Pesaro”. “Per individuare l’area sulla quale realizzare il “nuovo plesso ospedaliero di Pesaro” – ha annunciato Saltamartini – su cui la Regione detiene la titolarità ad edificare, la Giunta regionale ha dato mandato oggi al Segretario generale di costituire un gruppo di lavoro composto da tecnici regionali e da tecnici comunali indicati dal Comune di Pesaro. “La finalità del gruppo di lavoro – ha concluso Saltamartini – è quella di valutare tecnicamente le opzioni indicate nel Masterplan proponendo il sito definitivo del “nuovo ospedale di Pesaro” all’ esito del confronto tecnico delle due Amministrazioni e nello spirito della leale collaborazione e cooperazione istituzionale.”

 

 

 

LUNEDÌ 25 OTTOBRE 2021  15:46

Cinque anni dal sisma – Presidente Acquaroli: “Abbiamo cambiato passo, ma dobbiamo moltiplicare gli sforzi” – Assessore Castelli. “Nell’ultimo anno 1.821 persone sono rientrate a casa e le pratiche concluse sono aumentate del 63,1%”

Cinque anni dal sisma – Presidente Acquaroli: “Abbiamo cambiato passo, ma dobbiamo moltiplicare gli sforzi” - Assessore Castelli. “Nell’ultimo anno 1.821 persone sono rientrate a casa e le pratiche concluse sono aumentate del 63,1%”
Nell’ultimo anno 1.821 persone sono rientrate a casa, sono aumentate del 36% le pratiche presentate, di oltre l’80% quelle decretate e del 63,1% quelle concluse. Sono alcuni dei numeri presentati oggi dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e dall’assessore alla Ricostruzione Guido Castelli con il direttore dell’Ufficio Speciale Ricostruzione Stefano Babini nel corso di una conferenza stampa per fare il punto della situazione a cinque anni dal sisma.
“I numeri – ha sottolineato il presidente Acquaroli – certificano un cambio di passo dei tempi della Ricostruzione post sisma dall’insediamento, nell’ottobre scorso, della nuova giunta, ma questo non è assolutamente sufficiente e dobbiamo moltiplicare gli sforzi nel contesto di una filiera istituzionale forte e concentrata sugli stessi obiettivi. Dopo oltre 5 anni ci sono delle aspettative altissime perchè ancora è enorme (oltre 16mila) il numero delle persone che non sono tornate a casa e dei cittadini che hanno abbandonato il centro del cratere sismico. Altrettanto enorme ed inaccettabile è il gap infrastrutturale. Diciamo che nell’ultimo anno abbiamo allargato il collo di bottiglia della burocrazia: ci sono stati interventi anche legislativi che finalmente consentono poteri straordinari, le ordinanze del commissario Legnini che hanno messo un po’ di ordine ad un sistema normativo assolutamente fermo. Nonostante ciò dobbiamo lavorare di più e meglio, affinchè si possano non solo ricostruire quanto prima le abitazioni, le scuole e restituire alle comunità le infrastrutture pubbliche materiali e immateriali necessarie, ma si possa anche tornare a programmare uno sviluppo economico, occupazionale e restituire dinamicità a territori che hanno un altissimo potenziale: dal punto di vista agricolo, artigianale, culturale turistico, enogastronomico. Un potenziale – ha detto ancora Acquaroli – che va assolutamente colto per tenere qui i giovani e fermare lo spopolamento delle aree interne. Abbiamo messo in campo delle sinergie con il Ministero per i Cis, con il commissario per il Pnrr ricostruzione e delle opportunità per le scuole. Siamo riusciti con un impegno fortissimo a far destinare 100 milioni di euro per la progettazione delle infrastrutture viarie, fondamentali per togliere questi territori dall’isolamento. Ma sono risorse che da sole non bastano ed è essenziale un maggior coinvolgimento delle Regioni sulla loro destinazione. Per questo abbiamo lanciato un appello al presidente della Repubblica Mattarella e al presidente del Consiglio Draghi che si sono sempre dimostrati sensibili al tema della Ricostruzione”.Quattro le richieste più importanti indirizzate al governo centrale: la proroga del Superbonus 110% per le pratiche del sisma fino alla fine dello stato di emergenza; il nuovo prezzario sisma, la proroga del credito d’imposta per le imprese, un maggiore coinvolgimento nel PNRR.

“Stiamo rafforzando l’Ufficio speciale della Ricostruzione e integrando l’organico con 20 tecnici amministrativi per velocizzare e potenziare le procedure di gara – ha proseguito l’assessore Castelli –. I dati dimostrano che siamo sulla giusta strada, ma ci sono molte variabili da tenere in considerazione a partire dalla carenza di imprese edili e relativa manodopera per cui pensiamo di organizzare corsi di formazione, all’aumento dei prezzi delle materie prime dopo la pandemia. Per quanto riguarda invece le 4.220 tonnellate di macerie, con l’aiuto dello Stato, vorremmo semplificare le norme per usare gli aggregati riciclati per il tombamento delle cave in ossequio al principio di economia circolare e creare piazzole di stazionamento appositamente autorizzate per il deposito”.
Sul fronte delle risorse Castelli ha ricordato l’approvazione del CIS Sisma che finanzia progetti di rigenerazione socioeconomica dei territori colpiti dal terremoto per 100 milioni di euro e il Piano scuole proposto al commissario Legnini: 52 scuole marchigiane nelle aree colpite dal sisma saranno finanziate ex novo con circa 141 mln euro. Altri 65 interventi sono pronti a ricevere un adeguamento dei fondi, passando così dagli iniziali 275 mln euro ad oltre 333 mln euro. I 100 milioni del PNRR Sisma invece serviranno principalmente per completare entro il 2023 la Pedemontana Fabriano – Muccia, per l’Intervalliva Tolentino – San Severino Marche e per la Salaria (dopo la nomina del Commissario straordinario Anas riattivati i lavori per la galleria del Trisungo).
“La Regione– ha aggiunto ancora Castelli – sta mettendo in campo azioni trasversali
di politiche strategiche per le aree interne, per investire sulle infrastrutture e migliorare i collegamenti, per potenziare l’offerta turistica, le opportunità occupazionali, la tutela dei borghi, il riequilibrio dei servizi sul territorio. Non vogliamo riportare le lancette al 2016, anno in cui già mancavano le strade e i giovani se ne andavano. Il nostro ambizioso progetto è quello di rendere attrattivo l’entroterra sia per viverci che per andare in vacanza. In questo scenario il recupero, d’intesa con i Comuni, di una parte delle SAE come cottage turistici, sale polifunzionali o ancora per studenti Erasmus o persone in smart working ma in ferie, sarà nei prossimi anni un tema affascinante ed importante per non disperdere gli investimenti infrastrutturali realizzati (strade, parcheggi, verde pubblico strutture pubbliche ed infrastrutture)”.
In conclusione l’assessore alla Cultura Giorgia Latini ha ricordato il Festival dei borghi “MArCHESTORIE”. “E’ stato un grande successo che ha portato tante persone nei paesi del cratere per rivivere insieme storie, leggende e tradizioni. Tornerà quindi il Festival insieme a tante altre iniziative che hanno tutte come minimo comun denominatore la rivitalizzazione dei borghi e dei centri storici”.

 

 

LUNEDÌ 25 OTTOBRE 2021  15:16

Da Assam a “Marche Agricoltura Pesca”: innovazione e servizi per il sistema agroalimentare e ittico delle Marche. La Giunta regionale presenta una proposta di legge in Consiglio.

Da Assam a “Marche Agricoltura Pesca”: innovazione e servizi per il sistema agroalimentare e ittico delle Marche. La Giunta regionale presenta una proposta di legge in Consiglio.

Guidare l’innovazione del sistema agroalimentare e ittico marchigiano con nuovi servizi alle imprese maggiormente orientati all’innovazione. Sarà la missione della nuova agenzia “Marche Agricoltura Pesca” che nascerà dalla trasformazione dell’Assam (Agenzia servizi settore agroalimentare Marche) in ente pubblico non economico. La Giunta regionale ha trasmesso al Consiglio una proposta di legge di riordino. “Non solo un cambio dello status giuridico, ma una decisa trasformazione delle sue attività per sostenere i comparti agricolo e della pesca con servizi sempre più innovativi – anticipa il vicepresidente Mirco Carloni, assessore all’Agricoltura – La nuova veste giuridica dell’agenzia risponde all’esigenza di un maggiore collegamento alla programmazione regionale divenendo un supporto concreto alle imprese”. La proposta di legge determina una revisione complessiva dell’Assam, istituita con legge 9/1997 attraverso non solo una trasformazione della natura giuridica dell’ente, ma puntando su una migliore puntualizzazione delle funzioni. È previsto l’insediamento di un Consiglio di amministrazione. “La Giunta regionale intende imprimere un deciso orientamento dell’agenzia verso la ricerca, la sperimentazione e il collaudo dell’innovazione agricola, alimentare, ittica, fornendo servizi alle imprese marchigiane per favorirne la crescita, lo sviluppo, la competitività e la sostenibilità delle produzioni”, afferma Carloni. L’operatività di “Marche Agricoltura Pesca – Agenzia per l’agricoltura e la pesca” si baserà su un programma annuale con proiezione triennale. La Giunta regionale nominerà i componenti del Consiglio di amministrazione. Altri organi saranno il direttore, il presidente e il revisore unico. Il direttore verrà nominato dal CdA su designazione della Giunta regionale. L’agenzia disporrà di una dotazione organica propria, i cui posti verranno coperti da personale in organico o regionale assegnato dalla Giunta. L’organizzazione sarà articolata in una direzione e in strutture equiparate a quelle della Giunta regionale.

 

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