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dalla Regione Marche

di | in: Cronaca e Attualità, dalla Regione Marche

Fabrizio Cesetti

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2018-02-13

SGRAVI ALLA PESCA, L’ASSESSORE REGIONALE HA SCRITTO AL MINISTRO

 

L’assessore regionale alla Pesca ha scritto al Ministro per le Politiche agricole, alimentari e forestali, per scongiurare la sospensione degli sgravi contributivi e fiscali al settore previsti dalla L. 30/98. La Regione guarda con viva preoccupazione alla situazione, di qui la nota indirizzata al titolare del Dicastero, affinché vengano effettuati con estrema sollecitudine tutti gli approfondimenti necessari per accertare la compatibilità degli sgravi vigenti con la normativa europea, posto che trattasi di un sistema generalizzato che non viola il regime di concorrenza né privilegia selettivamente qualcuno. Si tratta, ha sottolineato l’Assessore, di agevolazioni in vigore da 20 anni e la loro sospensione metterebbe definitivamente in ginocchio un settore economico già fortemente provato dalla crisi. La preoccupazione è anche quella di conseguenti agitazioni sociali con problemi di ordine pubblico, in un contesto geografico in cui gli operatori nel settore della pesca sono tanto numerosi quanto esasperati.

Ripopolamento trote acque interne: l’assessorato regionale alla Pesca sportiva scrive al Ministro 

Con l’obiettivo di tutelare i pescatori residenti nelle Marche che vedono penalizzata la propria attività sportiva, l’assessorato alla Pesca ha inviato una lettera al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Mare invitandolo, con diffida, a verificare se nel resto d’Italia le condizioni sulle immissioni di specie ittiche per il ripopolamento e gare sportive vengano effettuate in base alle norme comunitarie, nazionali e regionali.

Questo dopo che il Wwf, con una diffida, ha bloccato il ripopolamento e l’immissione di trote sterili nella regione citando la sentenza numero 98 del 2017 della Corte Costituzionale.

“A seguito delle note già inviate per rappresentare la situazione piscatoria delle acque interne della Regione Marche inviate al Ministro, e della richiesta di un incontro urgente non ancora calendarizzato – si legge nel testo inviato – si ribadisce che i contenuti giurisprudenziali riguardano tutta la nazione non solo il contesto regionale dove le problematiche sono state sollevate in particolar modo dal Wwf”. Meraviglia l’assessorato che a supporto del Wwf si sono attivate anche associazioni animaliste che, pur avendo sede legale in altre Regioni, hanno sollevato la questione solo nelle Regione Marche a dimostrazione di quanto la cosa sia strumentale.


“Europe Direct Regione Marche”, nasce la rete delle reti sulle opportunità europee

Ha avviato l’attività “Europe Direct Regione Marche”: la rete delle reti che promuovono le opportunità offerte dall’Unione europea. La prima riunione si è svolta a Palazzo Leopardi, presso la sede della Giunta regionale, con la partecipazione di tutti le componenti che hanno aderito al progetto e che già gestiscono, sul territorio, punti informativi dedicati all’Europa. La Regione Marche ha coinvolto questi “info point” in un progetto comune e presentato, a luglio 2017, la candidatura alla Ue per aderire alla rete degli Europe Direct: quasi 500 sportelli in Europa e oltre 40 in Italia che forniscono informazioni sui finanziamenti dell’Unione. Nel mese di dicembre è giunto il riconoscimento valido per il triennio 2018-2020. Ora la rete inizia a operare con una condivisione di strategie e intenti, puntando a essere, come è stato sottolineato nella riunione di avvio, “orecchie e bocca dell’Unione europea sul territorio”. All’incontro è intervenuto l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Loretta Bravi. Due gli obiettivi e gli impegni che ha indicato: qualità degli interventi proposti, operatività capillare sul territorio. Il successo del desk dipende, ha detto, dalla capacità di arrivare alla gente con strumenti che hanno un’anima e comunicano qualcosa. L’Europa si relazione con i cittadini attraverso la Regione. Va colta questa occasione per consentire ai giovani, alla scuola, alle imprese di cogliere le opportunità esistenti. È uno strumento che aiuta a veicolare una Europa percepita concreta e vicino alle esigenze delle persone. Gli intervenuti hanno sottolineato la capacità e l’intuizione, dei vari enti coinvolti, di unirsi per essere forti tutti insieme e ottenere il riconoscimento dell’Unione. Nel corso dell’incontro sono state anticipate alcune iniziative divulgative che verranno svolte nel 2018. Si parte il 1 marzo con una riflessione sulla politica di coesione (Palazzo Li Madou, Ancona), all’interno del dibattito avviato dalla Commissione europea sul bilancio post 2020. Seguiranno incontri formativi per sensibilizzare i cittadini sui temi europei, sull’Anno europeo del patrimonio culturale, per promuovere la diversità culturale e la coesione sociale, per discutere sulla comunicazione europea e il ruolo delle pubbliche amministrazioni, sulla difesa e sulla politica estera europea, sulla cittadinanza europea con progetti rivolti al mondo scolastico. La rete degli info point opererà, è stato anticipato, con uno Sportello centrale ad Ancona, altri cinque a livello provinciale e sportelli decentrati presso gli uffici dei partner aderenti. Saranno privilegiati l’accoglienza al pubblico e i canali web. La rete “che dovrà arrivare alla gente” vede il coinvolgimento della Regione; delle Province di Pesaro e Urbino, Ancona, Ascoli Piceno; dei Comuni di Ancona e Porto Recanati; Anci Marche e Ufficio scolastico regionale; le Università di Macerata, Camerino, Politecnica delle Marche, Centro alti studi europei; Camere di commercio; Forum delle città dell’adriatico e dello Ionio; Reti europee presenti nel territorio regionale.

Andamento stagionale dell’influenza nelle Marche: casi in leggera flessione, ma incidenza ancora significativa. La paziente di Civitanova colpita da un virus stagionale che circola in Italia dal 2009: condizioni gravi per preesistenti patologie

Nelle Marche l’influenza è in leggera flessione rispetto alle settimane precedenti. Il numero dei casi è in diminuzione, con probabile superamento del picco epidermico. Ma l’andamento della malattia potrebbe rivelarsi ancora lungo e l’incidenza si mantiene al momento su livelli significativi. Attualmente  si registrano 19 casi per mille assistiti. La fascia di età maggiormente colpita è quella dei bambini. Lo evidenziano i dati della sorveglianza dell’influenza stagionale “Influent”, che si basano sulle segnalazioni dei medici sentinella (rete di medici di medicina generale e pediatri di libera scelta che segnalano i casi osservati tra i loro assistiti). Dall’inizio della sorveglianza stagionale (mese di settembre), in tutta Italia sono stati registrati 530 malati  gravi e in 96 è sopraggiunto il decesso. Le Marche evidenziano sei casi gravi (tra i quali due decessi), contraddistinti da insufficienza respiratoria, tutti verificatisi in persone adulte con precedenti fattori di rischio (obesità, diabete, malattie tumorali e cardiorespiratorie, deficit immunitari). Quattro delle persone colpite gravemente non erano vaccinate per l’influenza stagionale. L’ultima segnalazione di forma grave riguarda una donna di circa sessant’anni, di Porto Sant’Elpidio, ricoverata in rianimazione all’ospedale di Civitanova Marche, che è stata erroneamente indicata come affetta da influenza suina. In realtà la paziente è stata colpita da un virus influenzale A/H1N1, che circola in Italia dal 2009. La paziente è stata trasferita in un centro specializzato per garantire il supporto Ecmo, una tecnica di circolazione extracorporea utilizzata per trattare pazienti con insufficienza respiratoria acuta grave, refrattaria al trattamento farmacologico convenzionale. Anche in questo caso la patologia si è aggravata in seguito a preesistenti patologie, che il virus influenzale ha accentuato. I dati della sorveglianza “Influent” evidenziano che nelle Marche, come nel resto d’Italia, risultano prevalenti i ceppi di tipo B (40% dei casi circa). L’attività influenzale dell’epidemia stagionale in corso, che a livello nazionale appare come la più rilevante dal 2004, continuerà probabilmente ancora per alcune settimane. I dati epidemiologici evidenziano l’importanza della vaccinazione, che rimane il principale strumento di prevenzione dell’influenza e diventa di fondamentale importanza nei soggetti a rischio.

Alla BIT per presentare il modo di vivere all’italiana

Tipicità mostra il laboratorio permanente di cibo, turismo e manualità. Appuntamento dal 3 al 5 marzo a Fermo, dal 17 al 20 maggio ad Ancona e fino a novembre per il Grand Tour delle Marche

Milano 13 febbraio – È l’anno del cibo italiano e Tipicità non poteva trovare un contenitore migliore, la BIT di Milano – la manifestazione internazionale del turismo leader in Italia – per presentare le iniziative che nel 2018 attraverseranno tutti i territori delle Marche.
Il viaggio del gusto partirà da Fermo, dal 3 al 5 marzo, sede storica di Tipicità, giunta alle venteseiesima edizione. “Abbiamo già il tutto esaurito per l’area espositiva con oltre 200 realtà presenti – dichiara l’organizzatore Alberto Monachesi – con 100 eventi in programma e 20 delegazioni internazionali e nazionali che tra meno di mese saranno nella nostra regione”.
Cibo, turismo e manualità sono i tre pilastri che caratterizzeranno la manifestazione per raccontare un vero e proprio modo di vivere all’italiana, ricercando la qualità ed esaltando i “genius loci” nascosti nei piccoli Comuni del territorio.
Tra gli ospiti ci saranno chef di livello mondiale, tra cui Chicco Cerea, Enrico Derflingher, Claudio Sadler, Rocco Pozzulo, Maia Tsakanova, Paolo Gramaglia, Silvia Baracchi, Riccardo Lucque, Davide Botta insieme agli stellati marchigiani. “Tipicità è una porta di accesso verso la nostra terra – afferma il vicesindaco di Fermo Francesco Trasatti – ed è un ponte per la promozione del nostro territorio che viene così conosciuto in tutta Italia e all’estero”.
Appena un mese e mezzo dopo l’appuntamento di Fermo c’è Tipicità in blu, dal 17 al 20 maggio ad Ancona. “Siamo alla quinta edizione – dice il vicesindaco del capoluogo marchigiano Pierpaolo Sediari – e questo è un anno particolare per la concomitanza con la notte della ricerca scientifica”. La manifestazione, centrata sulla blu economy, investirà tutta la città e coinvolgerà anche Durazzo, porto albanese sull’Adriatico che vanta, come Ancona, una grossa realtà cantieristica.
A conferma che Tipicità è un laboratorio di esperienze permanente, sviluppato durante tutto l’anno, da maggio a novembre ci sono le oltre trenta tappe del Grand Tour delle Marche, le più belle, autentiche e significative esperienze che parlano della nostra regione, tra luoghi di incanti, creazioni Made in Italy ed esaltazione del gusto.
Un modo per viaggiare e per scoprire la bellezza paesaggistica, architettonica, storica, culturale, artistica di un territorio che ha tutto. A dare qualche anteprima Rita Soccio, Ruben Cittadini ed Elisabetta Torregiani, rispettivamente assessori dei Comuni di Recanati, Castelfidardo e Castelraimondo. Il 2018 non è solo l’anno rossiniano in cui si celebra il compositore e grande gourmet pesarese Gioachino Rossini; quest’anno ricorrono anche 200 anni dalla prima stesura de L’infinito di Giacomo Leopardi che sarà festeggiato nella sua città natale. Dalla città mondiale della poesia e quella della musica, patria della fisarmonica. A Castelfidardo si potrà scoprire l’affascinante storia di uno strumento esportato in tutto il mondo fin dal Novecento mentre a Castelraimondo gli amanti della bellezza troveranno un evento emozionante ed antico: l’Infiorata.
Le numerosissime realtà delle Marche si muovono insieme: ecco Tipicità, hub di conoscenze ed esperienze.

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13 febbraio 2018 alle 16:21 | Scrivi all'autore | | |

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