A proposito dell’abrogazione della frase “Nuovo Ospedale di Area Vasta 5” nel nuovo Piano sanitario regionale

A proposito dell’abrogazione della frase “Nuovo Ospedale di Area Vasta 5” nel nuovo Piano sanitario regionale

San Benedetto del Tronto, 2020-01-30 – 00:22:59 – Riceviamo e pubblichiamo integralmente

 

Abbiamo letto con attenzione ed interesse l’emendamento proposto dal consigliere Elena Leonardi di Fratelli d’Italia, eletta in AV3 di Macerata, la quale chiede l’abrogazione della frase “Nuovo Ospedale di Area Vasta 5” nel nuovo Piano sanitario regionale. Sembrerebbe ciò per cui da quasi un anno si batte il Comitato “Salviamo il Madonna del Soccorso”, che rifiuta in maniera assoluta la costruzione di un ospedale sostanzialmente unico di primo livello, in quanto assorbirebbe tutti i posti letto per acuti, nonché i Pronto Soccorso, delle due maggiori città del Piceno, lasciando campo libero alla sanità privata nella zona costiera e creando un debito di centinaia di milioni, che si ripercuoterebbe negativamente per almeno 25 anni sui bilanci della sanità regionale, stante il suo costo prospettato completamente fuori dagli standard economici di mercato. Vorremmo però precisare che la necessità di avere un Madonna del Soccorso completamente funzionante, riportato ai suoi standard ottimali di servizi, attrezzature e personale, in primo luogo e immediatamente, e in seguito dotato anche di un nuovo edificio, più convenientemente posizionato e collegato, perfettamente rispondente ai parametri previsti dalle vigenti leggi, resta l’obiettivo irrinunciabile della nostra battaglia. Perciò diciamo sì alla cancellazione dell’ospedale (che si definisca unico o nuovo) di Area Vasta 5 a Pagliare, ma diciamo anche sì ad un ospedale Madonna del Soccorso di primo livello, moderno e perfettamente a norma, quindi nuovo. E la nostra richiesta si evidenzia ancor più corretta in quanto perfettamente in linea con quanto avviene proprio nell’AV3, dove il nuovo ospedale di Macerata prenderà il posto del vecchio ospedale, così come noi chiediamo che avvenga per San Benedetto, lasciando inalterata la dotazione ospedaliera nelle altre tre città dell’Area Vasta: Civitanova, San Severino, Camerino. Cosí come noi non chiediamo la chiusura di Ascoli.

Nicola Baiocchi

Rosaria Falco

 

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