dalla Regione Marche

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MARTEDÌ 26 OTTOBRE 2021  12:59

Il presidente Acquaroli al convegno Anci a Camerino a cinque anni dal sisma: “Superare le criticità per consolidare una ricostruzione che può contare su risorse sufficienti”

 

 

“La ricostruzione sta prendendo un orientamento buono, dopo che, grazie anche alle ordinanze del commissario straordinario Lignini, sono stati superati i colli di bottiglia che ostruivano la fluidità degli interventi. Ma diversi problemi restano aperti e vanno superati, per mettere a terra una ricostruzione che sia tangibile, percepita e vissuta dalle popolazioni locali. Le domande presentate sono ancora basse, rispetto alle risorse disponibili, evidenziando un segnale che preoccupa sull’effettiva volontà di rientro nei territori”. Lo ha affermato il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, a Camerino, nel corso del convegno Anci: “Il sisma 2016 del Centro Italia, cinque anni dopo”, che si è svolto presso l’Auditorium dell’Università, a cui era presente anche l’assessore alla Ricostruzione, Guido Castelli.

Un segnale di preoccupazione, quello del presidente, perché “il destino della nostra regione si lega inesorabilmente alla forza, alla velocità e alla credibilità della ricostruzione. Le risorse non mancano. Possiamo contare sul Pnrr Sisma, su quello nazionale, sulla programmazione europea. Il rientro nei territori, però, passa anche attraverso gli investimenti infrastrutturali e immateriali, attraverso una digitalizzazione che porti i servizi nell’entroterra. Chiediamo che la filiera istituzionale coinvolga i rappresentanti dei territori nella fase della programmazione delle risorse, perché è l’isolamento che ostacola la ripartenza anche dopo la ricostruzione fisica degli edifici pubblici e privati”.

Tra le criticità che intralciano la ricostruzione, il presidente ha ricordato l’incertezza della proroga, alla scadenza, del Superbonus 110% nell’area del cratere sismico, la gestione delle macerie, il caro prezzi delle materie prime edilizie: “Tutte assieme, rendono la ricostruzione poco praticabile per i cittadini interessati. E allora, dopo l’impulso dato con il riassetto burocratico della normativa, dobbiamo imprimere l’ultima spinta per portare materialmente una ricostruzione fattibile nel cratere, che possa fungere da traino per le tante persone che non hanno ancora avviato il percorso”.

 

 

MARTEDÌ 26 OTTOBRE 2021  11:58
Terzo settore e volontariato: online l'avviso da 1 milione di euro per progetti di rete. L'assessore Latini:

La Regione Marche ha pubblicato l’avviso per un progetto regionale di rete destinato agli Enti del Terzo Settore affinché sviluppino capacità di costruire strategie per il miglior utilizzo delle risorse della nuova programmazione dei fondi europei e del Piano Nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

L’obiettivo è la realizzazione di una infrastrutturazione che sappia dare coerenza agli interventi futuri, in ogni ambito del terzo settore e in ogni territorio, e che possa dare il giusto spazio alla produzione di valore sociale e stimolare la capacità di innovazione con la giusta attenzione ai territori più depressi della nostra regione.

“Le organizzazioni di volontariato e il Terzo settore con il loro prezioso contributo alla collettività – commenta l’assessore al Volontariato, Giorgia Latini – rappresentano un patrimonio inestimabile per la nostra regione. Creare una rete per fronteggiare i disagi provocati dalla crisi sanitaria è una risposta virtuosa e concreta a sostegno della comunità marchigiana che ha sofferto e continua a subire i colpi causati dalla pandemia.

Abbiamo già investito 1,9 milioni di euro per progetti di rete finalizzati a interventi post-emergenza Covid19, al contrasto della povertà, ad aiutare il tessuto associativo regionale, al sostegno degli Enti di Terzo Settore. Continuiamo a farlo intervenendo con ulteriori risorse ministeriali, circa 1 milione di euro”.

Il progetto dovrà riguardare prioritariamente: la promozione, diffusione e pratica della cultura del volontariato e dei beni comuni, intercettare le potenzialità dei territori su cui i soggetti destinatari del finanziamento operano e intervenire per evidenziarne le possibilità di sviluppo sociale e culturale, nel rispetto del ruolo propulsivo e propositivo tipico del volontariato; la formazione degli enti del Terzo settore e promuovere forme di collaborazione, scambio di esperienze, formazione e aggiornamento, allo scopo di creare un sistema in grado di stimolare una consapevole cittadinanza attiva e di elaborare strategie comuni; la realizzazione di servizi sperimentali per fronteggiare le emergenze sociali e assistenziali determinate dall’epidemia di COVID -19 attraverso percorsi di accompagnamento alla riprogettazione delle attività e alla sperimentazione di progetti pilota, anche al fine di pianificare interventi in risposta ai bisogni emergenti, di valorizzare i saperi, le buone pratiche e l’esperienza messa in campo.

La presentazione del progetto deve avvenire attraverso un soggetto capofila proponente e prevedere la partecipazione in qualità di partner di almeno 15 tra Organizzazioni di Volontariato, Associazioni di Promozione Sociale e Fondazioni del Terzo Settore. Le attività andranno realizzate su tutte le province marchigiane. I fondi assegnati ammontano a 980.451 euro di risorse ministeriali.

L’avviso pubblico e il modello di domanda sono scaricabili al link https://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Sociale/Terzo-settore#19923_Avviso-pubblico-2021-Terzo-Settore-ODV-APS .

La domanda di partecipazione va spedita all’indirizzo pec regione.marche.contrastoviolenzaealbi@emarche.it entro le ore 13 del 18/11/2021.

 

 

Formazione continua nell’area di crisi industriale complessa del Piceno, la Regione approva i criteri

L’assessore Castelli: «Arrivano altri 600.000 euro, il rilancio passa anche dall’innovazione delle maestranze»

ANCONA, 26/10/2021 – Una delibera che approva le linee di indirizzo per la formazione continua nell’area di crisi complessa del Piceno.

È il provvedimento appena approvato dalla Giunta regionale grazie alle risorse disponibili della fase finale del ciclo di programmazione 2014/2020.

«Abbiamo aggiunto due tasselli fondamentali alla realizzazione dei progetti di riconversione e riqualificazione industriale e del mercato del lavoro, che avevamo sottoscritto con gli accordi di programma tra la Regione e il Governo, nel 2017 e nel 2020 -spiega l’assessore alle aree di crisi Guido Castelli-. In un anno abbiamo mobilitato ben 14 milioni di fondi per investimenti e per la digitalizzazione dei processi produttivi delle imprese strutturate, per creare nuove realtà aziendali produttive e di servizi, per incoraggiare le imprese ad assumere e stabilizzare i contratti precari».

La delibera stanzia nel complesso 600.000 euro di fondi Fse, equamente ripartiti tra le due aree di crisi, e approva le linee di indirizzo per le attività formative finalizzate alla riqualificazione professionale degli occupati nelle aziende con sede operativa in uno dei comuni ammissibili. Il tutto nel segno dell’innovazione digitale, dell’efficientamento dei processi di internazionalizzazione e del passaggio generazionale, specie nei settori di specializzazione produttiva prevalente delle aree di crisi.

«Non è escluso -continua Castelli- che l’impegno finanziario della Regione su questa area, già implementato nella manovra di bilancio di fine 2020, venga ancora incrementato per finanziare altre domande della graduatoria del bando per la digitalizzazione, il tutto grazie alla modifica del piano finanziario del Por Fesr in corso di approvazione».

«Nel Piceno l’atto mette in circolo gli ultimi fondi dell’Adp originario, in attesa di stabilire le modalità e i tempi per la rimodulazione delle economie -è la prosecuzione dell’assessore-. Stiamo valutando, insieme al Tavolo permanente per le politiche attive del Piceno, come svincolare i residui dall’atto integrativo che ancora non è stato sottoscritto e le misure verso cui indirizzarli: tutto ciò va fatto in tempi brevi, per evitare che questi fondi diventino inutilizzabili per mancato rispetto delle tempistiche imposte dalla programmazione europea».

Dopo l’adozione della delibera verrà emanato l’avviso, rivolto sia alle aziende sia agli enti di formazione. Grazie alla procedura del just in time permetterà di assecondare i fabbisogni formativi delle imprese nel momento stesso in cui emergono, abbattendo i tempi tra la presentazione delle domande e l’avvio dei percorsi formativi.

«Siamo consapevoli della necessità di garantire e incoraggiare l’integrazione tra il mondo produttivo e il mercato del lavoro, con un’attenzione alle disparità territoriali che contraddistinguono la nostra regione -conclude Castelli-. Il rilancio di un’area di crisi deve passare anche per la riqualificazione in chiave innovativa delle maestranze, mentre l’incremento occupazionale trova la sua fonte principale negli investimenti del sistema produttivo».

 

 

 

MARTEDÌ 26 OTTOBRE 2021  16:44

Istruzione e formazione professionale, percorsi di qualifica professionale e formazione tecnica superiore: Aguzzi ha incontrato le organizzazioni sindacali

Istruzione e formazione professionale, percorsi di qualifica professionale e formazione tecnica superiore: Aguzzi ha incontrato le organizzazioni sindacali

“Un’occasione proficua per iniziare un percorso insieme, considerando anche quanto previsto dal Pnrr e i fondi che arriveranno dalla nuova programmazione comunitaria”: è il commento dell’assessore al lavoro Stefano Aguzzi che ha incontrato questa mattina le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil Marche.

Al centro del dibattito, le problematiche che coinvolgono l’istruzione e la formazione professionale, in particolar modo i percorsi di qualifica professionale e la formazione tecnica superiore.

“Dall’incontro è emersa la necessita di programmare nel lungo periodo l’azione della formazione professionale della Regione Marche, cercando di intercettare i fabbisogni formativi che emergono dal territorio condividendoli con le organizzazioni sindacali, datoriali e le imprese – ha detto Aguzzi –  Particolare attenzione è stata posta ai percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP) con necessità di dare una prospettiva nel lungo periodo e anche dignità rispetto ai percorsi di istruzione, questo avvalendosi sia degli istituti professionali che delle agenzie formative accreditate”.

Lo sviluppo della filiera formativa verticale e la prospettiva di offrire opportunità formative ai NEET è stato l’altro tema di cui si è discusso.

Particolare attenzione è stata posta all’apprendistato: “Buona l‘esperienza di combinare l’apprendistato di primo livello con la formazione tecnica superiore e ampia l’offerta formativa pubblica messa in campo sull’apprendistato professionalizzante” è stato il giudizio condiviso dai presenti.

Infine il potenziamento dei centri per l’impiego: maggiore dovrà essere il un raccordo tra questi e le imprese per dare una vera risposta all’incrocio domanda e offerta di lavoro.

Dalle parti è emersa la necessità di condividere le scelte anche in futuro, perché l’investimento nel sistema della conoscenza – è convinzione comune –  deve essere centrale nelle politiche della Regione per porre basi solide per una crescita sostenibile, fondata sull’accrescimento continuo delle competenze, su qualità e innovazione dei sistemi produttivi, condizioni essenziali per contrastare la crisi, la disoccupazione e la precarietà del lavoro.

 

MARTEDÌ 26 OTTOBRE 2021  17:25

Il presidente Acquaroli a Pieve Torina per l’inaugurazione del nuovo centro civico e palestra. A Caldarola incontro con il sindaco e sopralluogo nel borgo antico

 Il presidente Acquaroli a Pieve Torina per l’inaugurazione del nuovo centro civico e palestra. A Caldarola incontro con il sindaco e sopralluogo nel borgo antico

“È una giornata importante per Pieve Torina e per tutte le zone terremotate: la ricostruzione continua e può essere testimoniata da esempi concreti come questa bella struttura che oggi inauguriamo grazie alla sensibilità e generosità di molte persone”. È il saluto rivolto dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli alla cerimonia di inaugurazione del nuovo centro civico e palestra di Pieve Torina: una struttura realizzata dal Comune di Pieve Torina e dalla Fondazione Francesca Rava, NPH ONLUS, grazie al prezioso sostegno di tanti benefattori. All’evento ha partecipato l’assessore alla Ricostruzione Guido Castelli. Successivamente il presidente ha visitato Caldarola, presenta la consigliera regionale Elena Leonardi, dove ha incontrato il sindaco Luca Maria Giuseppetti.

“Pieve Torina è un esempio della ricostruzione in atto e della volontà della popolazione di non perdere le proprie radici.  Abbiamo inaugurato nei mesi scorsi il poliambulatorio, una piscina, oggi una struttura sportiva e civica fondamentale per la ripartenza del paese”, ha affermato Acquaroli, nel corso della cerimonia di Pieve Torina. Il presidente ha ringraziato tutti coloro che hanno lavorato alla realizzazione delle infrastrutture che tengono unita e salda la comunità locale: “Lo dobbiamo per i tanti bambini che qui troveranno nuovi spazi. Sono loro che ci infondono coraggio e forza per superare tanti momenti difficili. Cinque anni fa si aggravava un dramma che ha colpito le nostre terre. Dopo cinque anni intravediamo e tocchiamo una ricostruzione che si sta concretizzando non solo a Pieve Torina”. Il presidente Acquaroli non ha nascosto le difficoltà ancora esistenti: “Le conosce e le vivete tutti i giorni – ha detto rivolgendosi ai cittadini – Ma la determinazione di tutta la filiera istituzionale impegnata nella ricostruzione, unita alla generosità di tanti benefattori e alla resilienza della popolazione, saranno decisive per compiere l’ultimo passo: quello che porterà alla normalità e a garantire un futuro migliore alle giovani generazioni”.

A Caldarola, a seguire, il presidente Acquaroli ha fatto il punto della situazione relativamente sulla ricostruzione cittadina insieme al sindaco Giuseppetti. Una riunione tecnica che ha permesso di analizzare criticità e opportunità per una nuova ripartenza del paese e comprendere lo stato dell’arte di alcune opere. È seguito un sopralluogo nel centro storico gravemente danneggiato dal sisma, con visite al Palazzo comunale, sede dei musei Civici, e al Teatro comunale, oltre al Castello nel borgo antico. Acquaroli ha ribadito l’impegno della Regione a promuovere tutte le iniziative utili a garantire sostegno alla comunità locale.

 

 

Pieve Torina, inaugurato il nuovo Palazzetto dello Sport 

 

Il presidente Acquaroli al convegno Anci a Camerino a 5 anni dal sisma

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